I futures di Wall Street indicavano un’apertura in ribasso per il mercato azionario statunitense martedì 20 ottobre 2026. Alle 8:00 ET, tutti e tre i principali futures sugli indici erano in calo, mentre il petrolio greggio saliva durante le contrattazioni asiatiche e la maggior parte dei principali indici azionari asiatici ha chiuso in ribasso.

Punti chiave

  • I futures sul Dow, sull’S&P 500 e sul Nasdaq 100 erano in calo nella rilevazione delle 8:00 ET.
  • Il Brent è salito dell’1,4% a 111,13 $ al barile, mentre l’oro spot è sceso.
  • Un successivo comunicato ufficiale ha mostrato che le vendite di abitazioni in attesa di rogito sono diminuite del 7,3% a settembre, in contrasto con la previsione di consenso di stabilità.

Indice dei contenuti

I futures di Wall Street segnalano un’apertura più debole

I cali nel pre-market sono seguiti a una seduta precedente contrastata negli Stati Uniti. Il Nasdaq Composite ha guadagnato 290,85 punti, pari all’1,1%, a 26.430,89, mentre l’S&P 500 ha aggiunto 31,29 punti, pari allo 0,4%, a 7.690,73. Il Dow Jones Industrial Average ha perso 36,38 punti, pari allo 0,1%, a 51.966,03.

I futures indicavano un avvio più debole, non un calo già realizzato sui mercati azionari cash. Le variazioni in punti riflettono inoltre contratti con scale diverse, quindi i valori assoluti non sono direttamente comparabili come misure della debolezza percentuale.

VoceDettagli
Futures sul DowIn calo di 40,00 punti alle 8:00 ET del 20 ottobre 2026.
Futures sull’S&P 500In calo di 20,00 punti nella stessa rilevazione.
Futures sul Nasdaq 100In calo di 199,50 punti nella stessa rilevazione.

Il petrolio avanza mentre la maggior parte degli indici asiatici arretra

Durante le contrattazioni asiatiche, il Brent è salito dell’1,4% a 111,13 $ al barile, mentre i futures sul West Texas Intermediate sono aumentati di quasi il 2% a 100,50 $. L’oro spot si è mosso in direzione opposta, scendendo dello 0,5% a 4.120 $ l’oncia.

La media Nikkei giapponese è scesa dell’1,30% a 64.075,42, mentre il più ampio Topix ha perso l’1,43% a 4.009,21. L’Hang Seng di Hong Kong è arretrato dell’1,32% a 23.867,74.

L’S&P/ASX 200 australiano ha chiuso in calo dello 0,33% a 8.816,90, dopo aver ridotto le perdite precedenti. Lo Shanghai Composite cinese ha fatto eccezione alla debolezza regionale, salendo dello 0,12% a 3.735,37.

Il successivo dato sul mercato immobiliare aggiunge un elemento distinto

Al momento della rilevazione dei futures, la pubblicazione dei dati di settembre sugli avvii di nuove abitazioni e sui permessi edilizi era prevista per le 8:30 ET, seguita dalle vendite di abitazioni in attesa di rogito alle 10:00 ET. Le previsioni di consenso per queste ultime indicavano una variazione mensile nulla, dopo l’aumento dello 0,3% del mese precedente.

Il comunicato di settembre sulle vendite di abitazioni in attesa di rogito della National Association of Realtors, datato 20 ottobre, ha successivamente riportato un calo del 7,3%. Il risultato è stato peggiore della previsione di stabilità, ma è arrivato dopo la rilevazione dei futures citata e non va considerato la causa del loro andamento.

Le aste del Tesoro previste per la giornata comprendevano buoni a quattro mesi alle 11:00 ET e buoni a sei settimane alle 11:30 ET.

Conclusione

La tappa successiva alla rilevazione dei futures era l’apertura del mercato cash statunitense. I cali nel pre-market segnalavano un avvio più debole, non un risultato confermato per l’intera seduta.

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