I risultati di HDFC Bank per il trimestre conclusosi il 30 settembre 2026 hanno mostrato una crescita dei depositi del 18,8% su base annua, ma il margine di interesse netto si è ridotto al 3,32%, poiché i costi di raccolta sono rimasti persistenti. Nella presentazione dei risultati del 17 ottobre, il management ha dichiarato che i margini avevano toccato il fondo e che si prevedeva un miglioramento a partire dal terzo trimestre dell’anno fiscale 2027.

Punti chiave

  • La crescita dei depositi ha sostenuto l’espansione dei prestiti, sebbene i depositi a termine abbiano mantenuto elevati i costi di raccolta.
  • Il management prevede un miglioramento dei margini a partire dal Q3 FY2027; si tratta di una previsione, non di un risultato comunicato.
  • Il rapporto tra attività deteriorate lorde e totale degli attivi è sceso all’1,11%, mentre la liquidità e le modifiche proposte alle commissioni assicurative restano sotto osservazione.

Indice

I risultati di HDFC Bank mostrano una crescita nonostante la pressione sui margini

La performance della banca nel secondo trimestre ha combinato l’espansione dei volumi operativi con una riduzione del margine sui prestiti. Gli attivi in gestione sono cresciuti del 15,3% su base annua, trainati dalle piccole e medie imprese e dagli attivi retail. Le erogazioni retail hanno superato INR90,000 crore.

I risultati finanziari consolidati di HDFC Bank, approvati dal consiglio di amministrazione il 17 ottobre, hanno evidenziato un utile netto dopo le interessenze di minoranza pari a INR20,700.03 crore, rispetto a INR19,610.67 crore dell’anno precedente. Questi dati di gruppo includono le controllate e sono distinti dagli indicatori operativi della banca discussi durante la conference call sui risultati.

VoceDettagli
Ricavi totali consolidatiINR129,358.69 crore nel Q2 FY2027, rispetto a INR118,560.63 crore dell’anno precedente.
Utile operativo consolidato prima degli accantonamentiINR32,871.54 crore, rispetto a INR30,940.72 crore dell’anno precedente.
Utile per azione diluito consolidatoINR13.41, rispetto a INR12.71 dell’anno precedente; i dati trimestrali non sono annualizzati.

La composizione della raccolta ritarda la prevista ripresa dei margini

Il direttore finanziario Srinivasan Vaidyanathan ha dichiarato che il costo dei fondi è rimasto intorno al 4,4%, invariato rispetto al trimestre precedente. Una maggiore incidenza dei depositi a termine ha compensato i benefici derivanti dalla revisione dei tassi applicati alle passività di raccolta più datate e dal rimborso anticipato di ulteriori obbligazioni Additional Tier 1.

Dei circa INR1.57 trilioni di crescita trimestrale dei depositi, circa INR1.3 trilioni provenivano da depositi a termine. I depositi retail in conto corrente e di risparmio sono cresciuti dell’11,2% su base annua, ma la composizione complessiva della raccolta ha continuato a pesare sui margini.

Vaidyanathan ha dichiarato che circa il 70% del portafoglio prestiti aveva tassi variabili, offrendo un canale attraverso cui la revisione dei tassi sui prestiti poteva sostenere i rendimenti. Ha descritto i margini come giunti al fondo, mentre l’amministratore delegato Sashidhar Jagdishan ha affermato che la tendenza avrebbe dovuto invertirsi al rialzo a partire dal prossimo trimestre. Tempistica e portata di tale miglioramento restano aspettative del management.

La composizione dei depositi è importante per la liquidità

La crescita trimestrale dei depositi, pari a circa INR1.57 trilioni, ha sostanzialmente eguagliato la crescita dei prestiti, pari a INR1.58 trilioni. Tuttavia, il coefficiente di copertura della liquidità si attestava intorno al 113%, rendendo la composizione della raccolta un aspetto importante quanto la sua crescita complessiva.

Vaidyanathan ha dichiarato che la banca puntava a mantenere il coefficiente di copertura della liquidità in un intervallo compreso tra il 110% e il 120%, con un valore centrale intorno al 115%, a fronte di una soglia minima regolamentare del 100%. Il management ha affermato che deflussi una tantum avevano accresciuto la dipendenza dai depositi non retail e che una strategia per la crescita dei depositi core e per il percorso della liquidità sarebbe emersa nel corso dei due trimestri successivi.

La qualità del credito migliora, mentre le proposte assicurative aggiungono incertezza

Il rapporto tra attività deteriorate lorde e totale degli attivi è diminuito di 13 punti base rispetto all’anno precedente, attestandosi all’1,11%, mentre i costi del credito erano pari a 44 punti base. Vaidyanathan ha dichiarato che la formazione di nuovi crediti problematici stava migliorando nella maggior parte dei portafogli, e che il dato non rifletteva semplicemente un cambiamento nella composizione dei prestiti.

Separatamente, il management ha segnalato che le bozze di norme assicurative, che propongono sostanziali riduzioni delle commissioni, potrebbero esercitare pressioni sui ricavi derivanti dalla bancassicurazione. Le proposte erano ancora aperte ai commenti, attesi entro novembre, e non costituivano norme definitive. Tra i possibili fattori compensativi indicati dal management figuravano una maggiore partecipazione, una migliore permanenza delle polizze e costi inferiori.

Conclusione

Il prossimo periodo di rendicontazione metterà alla prova l’aspettativa del management di un miglioramento dei margini a partire dal Q3 FY2027. La scadenza di novembre per l’invio di commenti alla consultazione assicurativa è un altro appuntamento di breve termine; le norme definitive e il loro impatto sui ricavi restano ancora incerti.

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