I futures del Nasdaq sono saliti dell’1,4% il 19 ottobre 2026, indicando una possibile ripresa dopo che il Nasdaq Composite aveva perso il 4,5% la settimana precedente. Sono avanzati anche i futures sull’S&P 500 e sul Dow, mentre gli investitori attendevano i risultati di Meta Platforms e Tesla, in un contesto di persistenti interrogativi sui rendimenti della spesa per le infrastrutture di intelligenza artificiale.

Punti chiave

  • Tutti e tre i principali benchmark dei futures azionari statunitensi hanno registrato progressi, trainati dai contratti sul Nasdaq 100.
  • Il calo di circa il 25% di CoreWeave nell’arco di cinque sedute ha messo in evidenza i timori sulla spesa per le infrastrutture di IA.
  • I prezzi del petrolio sono scesi dopo che un ordine statunitense ha esentato da determinate sanzioni e dazi legati alla Russia, ma non ha revocato tutte le restrizioni esistenti.

Indice

I futures del Nasdaq indicano una ripresa dopo le perdite settimanali

I rialzi sono seguiti a una settimana di andamenti divergenti tra i titoli statunitensi. Il calo del 4,5% del Nasdaq Composite ha interrotto quattro settimane consecutive di progressi, mentre l’S&P 500 ha perso quasi il 2%. Il Dow si è mosso in direzione opposta, guadagnando lo 0,7%.

La fotografia dei futures di lunedì suggeriva una rinnovata domanda di esposizione ai titoli tecnologici, ma non rappresentava una ripresa già completata sul mercato cash. Inoltre, i futures sul Nasdaq 100 e il Nasdaq Composite seguono panieri azionari diversi, perciò le rispettive variazioni percentuali non misurano direttamente le perdite recuperate.

VoceDettagli
Futures sul Nasdaq 10029.787,25, in rialzo dell’1,4%, nella rilevazione del 19 ottobre.
Futures sull’S&P 5007.765, in rialzo dello 0,8%, nella stessa rilevazione.
Futures sul Dow52.482, in rialzo dello 0,5%, nella stessa rilevazione.

Il crollo di CoreWeave riporta al centro l’attenzione sui rendimenti degli investimenti nell’IA

CoreWeave, operatore di data center, è scesa dell’11,9% venerdì 16 ottobre, portando il calo delle sue azioni a circa il 25% nell’arco di cinque sedute. Gli investitori si chiedevano in quanto tempo i costi di costruzione delle infrastrutture per l’IA potessero tradursi in rendimenti.

Meta Platforms e Tesla avrebbero entrambe comunicato i risultati durante la settimana del 19 ottobre. I loro dati potrebbero offrire nuove informazioni sulla performance finanziaria e sui piani di investimento delle grandi società tecnologiche, diventando i prossimi punti di verifica a livello aziendale dopo il crollo.

Il petrolio scende insieme a una deroga limitata alle sanzioni contro la Russia

Negli scambi asiatici di inizio giornata del 19 ottobre, i futures sul Brent sono scesi di quasi il 2%, sotto i 108 dollari al barile. I futures sul West Texas Intermediate statunitense hanno perso l’1,4%, a 99,99 dollari al barile.

Le deroghe a sanzioni e dazi legati alla Russia previste dall’ordine esecutivo del 16 ottobre riguardavano disposizioni del Lindsey O. Graham Sanctioning Russia and Iran Act of 2026. L’ordine specificava che le sanzioni esistenti introdotte da precedenti ordini esecutivi relativi alla Russia restavano inalterate.

Il cambiamento di politica ha preceduto il calo del petrolio di lunedì, ma l’ordine non stabilisce quanta quantità aggiuntiva di carburante sarebbe arrivata sul mercato né dimostra che la deroga abbia causato i movimenti dei prezzi.

Conclusione

I prossimi appuntamenti in calendario erano i risultati di Meta e Tesla durante la settimana del 19 ottobre. Questi dati avrebbero fornito nuove informazioni sulle società dopo un rimbalzo dei futures che non si era ancora tradotto in una ripresa confermata sul mercato cash.

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