Dal 7 dicembre 2026 i regolamenti delle scadenze dei derivati indiani torneranno a basarsi su un metodo di determinazione dei prezzi calcolato sugli ultimi 30 minuti di negoziazione continua, in base a una decisione della Securities and Exchange Board of India annunciata il 15 ottobre. I broker si aspettano che il ripristino renda più prevedibili i prezzi di regolamento dopo che il sistema di asta di chiusura, introdotto ad agosto, ha perturbato le strategie di trading; resta tuttavia incerta la ripresa dei volumi.
Punti chiave
- Dal 7 dicembre la SEBI ripristinerà il VWAP della negoziazione continua come base per il regolamento dei derivati nel giorno di scadenza.
- L’attività sui derivati si è indebolita nettamente ad agosto, prima di una lieve ripresa a settembre.
- I broker si aspettano che prezzi di regolamento più chiari aiutino i trader a gestire il rischio di scadenza, ma un aumento dei volumi non è garantito.
Indice
- Cosa cambia per il regolamento dei derivati indiani
- L’attività di trading ha appena iniziato a riprendersi
- Perché broker e desk di trading seguono la situazione
- Conclusione
Cosa cambia per il regolamento dei derivati indiani
La circolare della SEBI del 15 ottobre modifica il metodo di regolamento dei contratti derivati in scadenza. Per i derivati azionari si userà il prezzo medio ponderato per i volumi, o VWAP, del titolo sottostante durante gli ultimi 30 minuti di negoziazione continua. Per i derivati su indici si utilizzerà un valore dell’indice calcolato sulla base dei VWAP dei titoli che lo compongono.
La decisione annulla una caratteristica fondamentale del regolamento introdotta con la sessione di asta di chiusura il 3 agosto. Modifica il calcolo dei prezzi di regolamento alla scadenza, ma non rappresenta un abbandono del più ampio impegno della SEBI a contenere le operazioni speculative.
Per i trader che mantengono posizioni fino alla scadenza, la differenza pratica riguarda la finestra di determinazione del prezzo: il regolamento rifletterà nuovamente le transazioni effettuate durante l’ultima mezz’ora di negoziazione continua, anziché dipendere dall’asta di chiusura.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Data della decisione | 15 ottobre 2026 |
| Data di entrata in vigore | 7 dicembre 2026 |
| Derivati azionari | Regolamento basato sul VWAP del titolo sottostante negli ultimi 30 minuti di negoziazione continua. |
| Derivati su indici | Regolamento basato su un valore dell’indice calcolato utilizzando i VWAP dei titoli che lo compongono. |
L’attività di trading ha appena iniziato a riprendersi
Ad agosto, il turnover medio giornaliero dei derivati azionari sulla National Stock Exchange of India è sceso al minimo degli ultimi 18 mesi. Il turnover sulla più piccola BSE è diminuito di un terzo, prima che l’attività registrasse una lieve ripresa a settembre.
Dhiraj Relli, amministratore delegato di HDFC Securities, ha affermato che una maggiore chiarezza sui prezzi di regolamento alla scadenza dovrebbe contribuire a ripristinare la fiducia e potrebbe riportare gradualmente i volumi vicino ai livelli precedenti all’introduzione del sistema di asta di chiusura. Si tratta di un’aspettativa, non di un risultato confermato di una modifica normativa che non è ancora entrata in vigore.
Perché broker e desk di trading seguono la situazione
Eshaan Lazarus, fondatore e amministratore delegato di 021 Trade, ha affermato che la minore liquidità nell’asta di chiusura aveva consentito a operatori con portafogli relativamente ridotti di influenzare i prezzi di chiusura, in particolare sugli strumenti poco negoziati. Si aspetta che il ritorno al VWAP riduca il margine per oscillazioni di questo tipo.
Prezzi di regolamento più prevedibili potrebbero facilitare la gestione del rischio di scadenza e l’esecuzione di arbitraggio tra mercato cash e derivati. Anche gli analisti di Jefferies hanno affermato che la modifica potrebbe favorire i broker i cui volumi di ordini restano al di sotto dei livelli precedenti all’asta. Qualsiasi conseguente aumento dei ricavi da commissioni per broker e borse dipenderebbe dall’effettivo ritorno dei trader.
Conclusione
La prossima tappa confermata è l’entrata in vigore il 7 dicembre. La verifica successiva consisterà nel capire se prezzi di scadenza più prevedibili si tradurranno in una ripresa duratura dell’attività di trading.
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