Il 22 ottobre 2026, i tassi dei mutui USA sono scesi per la prima volta da fine agosto: il tasso fisso medio a 30 anni è calato al 7,32%, dal 7,40% della settimana precedente, ha riferito Freddie Mac. La flessione ha offerto un po’ di sollievo ai potenziali acquirenti di case, ma i costi di finanziamento sono rimasti nettamente superiori ai livelli di inizio anno.
Punti chiave
- Il tasso di riferimento dei mutui a 30 anni è sceso di 8 punti base.
- Dal mese di febbraio, l’aumento dei costi di finanziamento ha aggiunto circa 355 dollari al mese a un mutuo casa di 400.000 dollari.
- Fannie Mae prevede tassi elevati fino al 2027, anziché un calo duraturo nel breve termine.
Indice
- I tassi dei mutui USA scendono mentre arretrano i rendimenti dei Treasury
- Un lieve calo lascia un ampio divario in termini di accessibilità
- Il tasso di riferimento non è un preventivo per un singolo mutuo
- Conclusione
I tassi dei mutui USA scendono mentre arretrano i rendimenti dei Treasury
Nel corso della settimana è sceso leggermente anche il tasso medio dei mutui a tasso fisso a 15 anni. Entrambi i tassi di riferimento dei mutui sono rimasti più di un punto percentuale sopra i livelli di un anno prima, limitando la portata dell’ultimo calo in termini di accessibilità.
I tassi dei mutui seguono generalmente l’andamento del rendimento dei Treasury a 10 anni, che gli istituti di credito utilizzano come riferimento per la determinazione dei prezzi. Anche l’inflazione, la politica della Federal Reserve e le aspettative degli investitori sull’economia influenzano i costi di finanziamento.
A mezzogiorno del 22 ottobre, il rendimento dei Treasury a 10 anni si attestava intorno al 5%, in calo da oltre il 5,30% registrato all’inizio del mese. La flessione è seguita a una salita fino al livello più alto dal 2002.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Tasso fisso a 15 anni, 22 ottobre 2026 | 6,68%, in calo dal 6,71% della settimana precedente. |
| Tasso fisso a 30 anni, un anno prima | 6,19%. |
| Tasso fisso a 15 anni, un anno prima | 5,44%. |
| Tasso fisso a 30 anni, fine febbraio 2026 | Ha brevemente toccato il 5,98%, il livello più basso da fine 2022. |
Un lieve calo lascia un ampio divario in termini di accessibilità
L’ultima diminuzione compensa solo in parte l’aumento dei costi di finanziamento da fine febbraio. Per chi finanzia un mutuo casa di 400.000 dollari, il passaggio dal minimo di febbraio all’ultima media comporta un aumento della rata mensile di circa 355 dollari.
Costi di finanziamento più elevati riducono il potere d’acquisto dei compratori e hanno contribuito al ristagno delle vendite di case. Nel 2025, le vendite di abitazioni esistenti negli Stati Uniti sono rimaste sostanzialmente stabili, al livello più basso degli ultimi 30 anni.
L’ultima previsione di Fannie Mae stima un tasso medio dei mutui a 30 anni del 7,4% nell’ultimo trimestre del 2026 e del 7,5% nel 2027. Si tratta di previsioni, non di tassi che i mutuatari hanno la garanzia di ottenere.
Il tasso di riferimento non è un preventivo per un singolo mutuo
La metodologia dell’indagine sui mutui di Freddie Mac spiega che il tasso di riferimento si basa sulle domande di mutuo convenzionale conforme per l’acquisto di abitazioni presentate da mutuatari con un anticipo di circa il 20% e un’eccellente affidabilità creditizia. Misura i tassi al momento della domanda, che non necessariamente corrispondono a quelli applicati alla stipula.
Le offerte individuali possono quindi essere superiori o inferiori alla media pubblicata, a seconda del reddito, del merito creditizio e di altri fattori relativi al mutuatario e all’istituto di credito. L’indagine non riporta inoltre i punti di sconto medi né le commissioni di istruttoria, che incidono sul costo totale di un mutuo.
Conclusione
Il calo settimanale ha ridotto i costi di finanziamento senza invertire la stretta sull’accessibilità accumulatasi da febbraio. La prossima pubblicazione settimanale di Freddie Mac sui tassi dei mutui mostrerà se la flessione proseguirà.
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