Le procedure di amministrazione speciale nel Regno Unito hanno posto i saldi ancora dovuti ai clienti di ePayments e gli asset dei clienti di Jarvis Investment Management sotto il controllo degli amministratori dell’insolvenza. Jarvis è entrata nella procedura il 14 ottobre 2026, seguita da ePayments il 15 ottobre. Al 16 ottobre, nessuno dei due casi presentava un ammanco confermato degli asset dei clienti, una percentuale di recupero o un calendario definitivo delle distribuzioni.
Punti chiave
- I clienti ePayments fanno affidamento sui fondi salvaguardati, non sulla protezione FSCS per i saldi di moneta elettronica.
- Gli asset ancora presso Jarvis non possono attualmente essere negoziati o prelevati mentre gli amministratori valutano le posizioni dei clienti.
- Jarvis Securities ha perso i propri ricavi operativi e il suo saldo di cassa di 2,5 milioni di sterline non garantisce un pagamento agli azionisti.
Indice
- L’amministrazione speciale nel Regno Unito comporta tutele diverse per i clienti
- ePayments passa da una lunga chiusura all’insolvenza
- Che cosa accade agli investimenti ancora detenuti presso Jarvis
- Jarvis Securities deve affrontare una decisione separata per gli azionisti
- Conclusione
L’amministrazione speciale nel Regno Unito comporta tutele diverse per i clienti
Entrambe le società restano autorizzate dalla Financial Conduct Authority, ma i loro clienti sono soggetti a diversi quadri di recupero. Il mantenimento dell’autorizzazione non significa che i normali servizi siano ancora disponibili né che il rimborso sia garantito.
ePayments è un istituto di moneta elettronica. La tutela dei suoi clienti si basa su obblighi di salvaguardia intesi a separare i fondi pertinenti dei clienti dal denaro della società. I saldi di moneta elettronica non sono coperti dal Financial Services Compensation Scheme (FSCS) e la salvaguardia non garantisce un rimborso immediato o integrale.
I clienti Jarvis potrebbero avere diritto alla protezione FSCS per gli ammanchi ammissibili di denaro dei clienti o di asset in custodia, nonché per determinati costi di distribuzione, fino a 85.000 sterline. Il 16 ottobre il sistema aveva classificato Jarvis come oggetto di indagine; non aveva ancora stabilito l’idoneità alla compensazione né avviato le richieste dei clienti.
L’impossibilità di accedere agli asset non dimostra, di per sé, che questi siano mancanti. Gli amministratori devono accertare che cosa detiene ciascuna società, riconciliare i diritti dei clienti e stabilire come restituire i fondi o gli investimenti.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Febbraio 2020 | ePayments ha sospeso le attività dopo una verifica della FCA che aveva individuato carenze nei sistemi e nei controlli antiriciclaggio. |
| 16 settembre 2022 | Jarvis ha accettato un requisito volontario della FCA che limitava le attività che poteva svolgere senza il consenso dell’autorità di vigilanza. |
| Ottobre 2022 | I rimborsi di ePayments sono stati sospesi, circostanza comunicata dalla società nel gennaio 2023. |
| Luglio 2025 | Jarvis ha completato la vendita della propria attività di intermediazione retail execution-only a Interactive Investor, per un corrispettivo fino a 11 milioni di sterline. |
ePayments passa da una lunga chiusura all’insolvenza
Mark Boast e Allister Manson di Opus Restructuring LLP sono stati nominati amministratori speciali congiunti di ePayments Systems Limited. Sono ora responsabili delle richieste ancora pendenti dei clienti, dopo anni di restrizioni e il fallimento di un tentativo di completare una chiusura ordinata.
Nel settembre 2022 la società ha annunciato che avrebbe chiuso definitivamente invece di riprendere le attività. La restituzione dei saldi dei clienti ha poi subito ulteriori ritardi, anche a causa di una sospensione durante la revisione delle informazioni sui clienti e degli adempimenti di conformità relativi all’identificazione della clientela.
Ai sensi del Payment and Electronic Money Institution Insolvency Regulations 2021, gli amministratori devono cercare di restituire i fondi dei clienti non appena ragionevolmente possibile. La FCA non ha comunicato l’importo dei saldi ancora dovuti ai clienti né se i fondi salvaguardati siano sufficienti a soddisfare tutte le richieste.
Che cosa accade agli investimenti ancora detenuti presso Jarvis
Le indicazioni della FCA per i clienti Jarvis confermano che i clienti non possono negoziare né altrimenti utilizzare il denaro e gli asset in custodia detenuti presso la società mentre gli amministratori valutano la situazione. Adam Stephens e Philip Hemming di S&W Partners LLP gestiscono l’amministrazione speciale.
La maggior parte dei clienti trasferiti a Interactive Investor nel corso del 2025 non è interessata. Per chi ha ancora posizioni presso Jarvis, gli amministratori devono decidere se restituire direttamente gli asset o trasferirli a un altro broker.
I costi di distribuzione, comprese le commissioni degli amministratori, possono essere detratti dal denaro o dagli asset dei clienti se non vi sono fondi sufficienti altrove per coprirne la restituzione. I clienti aventi diritto possono ricevere il sostegno dell’FSCS per tali costi.
Anche il programma esistente di Jarvis per la riparazione dei danni ai clienti è stato interrotto. Alcune richieste di risarcimento ancora pendenti costituiranno crediti chirografari, mentre l’eventuale compensazione FSCS è ancora oggetto di indagine.
Jarvis Securities deve affrontare una decisione separata per gli azionisti
L’amministrazione ha lasciato la società capogruppo Jarvis Securities, quotata all’AIM, priva di ricavi operativi e classificata come cash shell ai sensi della AIM Rule 15. Nel comunicato del 16 ottobre, la società ha dichiarato di avere circa 2,5 milioni di sterline di liquidità non sottoposta a revisione al 30 settembre 2026 e di non prevedere alcun valore per gli azionisti derivante dall’amministrazione della sua ex controllata operativa.
La società ha sei mesi per completare un’acquisizione inversa qualificante o diventare una società di investimento; quest’ultima opzione richiede una raccolta di capitale di almeno 6 milioni di sterline. Il mancato completamento di un’operazione qualificante comporterebbe la sospensione delle azioni, seguita dalla revoca della quotazione dopo altri sei mesi senza operazioni.
In precedenza, gli amministratori avevano proposto di revocare la quotazione all’AIM e distribuire le riserve disponibili residue, ma valuteranno proposte credibili di operazioni prima di definire l’approccio. Eventuali passività, spese correnti e riserve legalmente distribuibili determineranno qualsiasi pagamento futuro agli azionisti; il saldo di cassa comunicato, da solo, non ne stabilisce l’importo.
Conclusione
La prossima scadenza confermata è l’invio ai clienti Jarvis, entro otto settimane dalla nomina degli amministratori, di una lettera che illustri le modalità previste per la restituzione del denaro e degli asset e la procedura per presentare le richieste. Per ePayments restano da chiarire la riconciliazione dei fondi salvaguardati e i tempi dei rimborsi; non è stato confermato alcun calendario definitivo delle distribuzioni.
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Avvertenza
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