Lo shopping con l’IA sta creando una divisione strategica sul modo in cui i clienti raggiungono i rivenditori e completano gli acquisti. Walmart ha annunciato una partnership con OpenAI il 14 ottobre 2025, con l’obiettivo di consentire gli acquisti tramite ChatGPT, mentre Amazon si è opposta all’inclusione del proprio store nell’esperienza Comet di Perplexity. Queste posizioni illustrano approcci diversi agli assistenti di shopping di terze parti, anziché un lancio appena confermato per ottobre 2026.
Punti chiave
- La partnership annunciata da Walmart consentirebbe ai clienti di fare acquisti tramite ChatGPT utilizzando Instant Checkout.
- Amazon afferma che gli agenti di shopping di terze parti dovrebbero rispettare le decisioni dei rivenditori in merito alla partecipazione.
- L’annuncio di un’integrazione per il checkout non dimostra che il servizio sia stato lanciato.
Indice
- Lo shopping con l’IA va oltre la scoperta dei prodotti
- Amazon pone l’accento su autorizzazioni ed esperienza del cliente
- Conclusione
Lo shopping con l’IA va oltre la scoperta dei prodotti
L’annuncio della partnership tra Walmart e OpenAI di ottobre 2025 descriveva un servizio che avrebbe consentito ai clienti e ai membri di Sam’s Club di passare dalle ricerche conversazionali di prodotti agli acquisti all’interno di ChatGPT. Walmart ha dichiarato che si sarebbe occupata dell’evasione degli ordini.
L’esperienza prevista riguarda attività quotidiane come pianificare i pasti, rifornire la casa di beni essenziali e scoprire prodotti. La differenza commerciale riguarda il checkout: un assistente che aiuta a completare un ordine svolge un ruolo diverso da uno che si limita a consigliare un articolo.
Doug McMillon, amministratore delegato di Walmart, ha descritto la partnership come un passo oltre la tradizionale barra di ricerca e l’elenco di prodotti, verso un’esperienza di acquisto più personalizzata e contestualizzata. L’annuncio utilizzava formulazioni prospettiche e non specificava una data di lancio.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Canale di shopping previsto da Walmart | ChatGPT con Instant Checkout. |
| Destinatari della partnership di Walmart | Clienti Walmart e membri di Sam’s Club. |
| Controversia citata riguardo ad Amazon | L’esperienza di shopping Comet di Perplexity. |
Amazon pone l’accento su autorizzazioni ed esperienza del cliente
L’obiezione dichiarata da Amazon è più circoscritta di una generica opposizione all’intelligenza artificiale. Nella sua dichiarazione riguardo a Perplexity, la società ha affermato che le applicazioni di terze parti che effettuano acquisti per conto dei clienti dovrebbero operare in modo trasparente e rispettare le decisioni delle aziende in merito alla partecipazione.
Amazon ha dichiarato di aver chiesto ripetutamente a Perplexity di rimuovere Amazon dall’esperienza Comet, citando quella che ha definito un’esperienza di acquisto e un servizio clienti notevolmente peggiorati. Questa valutazione riflette la posizione di Amazon e non costituisce un fatto accertato in modo indipendente.
Il contrasto è tra un’integrazione concordata e un servizio di terze parti contestato. Non dimostra che Walmart accetti ogni agente di shopping né che Amazon respinga ogni partnership esterna nel campo dell’IA.
Conclusione
Il riscontro pratico per l’integrazione annunciata da Walmart è la disponibilità confermata per i clienti, per la quale l’annuncio di ottobre 2025 non indicava una data. Per la controversia di Amazon, la questione centrale resta se gli agenti di terze parti abbiano l’autorizzazione a includere il suo servizio di shopping.
Leggi altre notizie
Avvertenza
Questo articolo di FinanceVelix fornisce informazioni di carattere generale e non costituisce una consulenza finanziaria, d’investimento, legale o fiscale personalizzata. I prezzi di mercato, i tassi d’interesse e le condizioni economiche possono variare; gli investimenti comportano il rischio di perdite. I fatti riflettono le informazioni disponibili al momento della pubblicazione e possono cambiare. Verificate autonomamente le informazioni importanti e, se necessario, rivolgetevi a un professionista qualificato. La menzione di un’attività, di un’azienda o di un servizio non costituisce un’approvazione.




