Lunedì gli ETF spot statunitensi su Bitcoin hanno attirato 526,6 milioni di dollari, il totale giornaliero più elevato dell’ultimo mese, grazie soprattutto a IBIT di BlackRock. In seguito Bitcoin è sceso, mentre QCP Capital ha avvertito che vendite prolungate sui mercati azionari potrebbero mettere a rischio il supporto a 80.000 dollari.

Punti chiave

  • IBIT di BlackRock ha raccolto 665,2 milioni di dollari, la sua sessione migliore da ottobre 2025, mentre i fondi di Fidelity e Grayscale hanno registrato deflussi.
  • Gli ETF su Ether hanno segnato deflussi per il quarto giorno consecutivo, indicando che il miglioramento della domanda di fondi non si è esteso all’intero comparto crypto.
  • QCP Capital ha individuato nella riduzione della leva sui mercati azionari un fattore di rischio, mentre un proseguimento del rally dei Treasury potrebbe compensarlo.

Indice

Gli afflussi negli ETF su Bitcoin rivelano una domanda selettiva

Gli acquisti nei fondi di lunedì sono stati consistenti, ma disomogenei. La raccolta di BlackRock ha superato l’afflusso netto complessivo degli ETF spot statunitensi su Bitcoin, perché i prelievi registrati altrove hanno ridotto il totale del settore. La sessione migliore di IBIT da oltre un anno segnala quindi una domanda concentrata, più che una ripresa generalizzata tra gli emittenti.

La distinzione è emersa anche tra le criptovalute. Gli ETF su Ether hanno perso 103,3 milioni di dollari nella quarta sessione consecutiva di prelievi. Questi rimborsi limitano la portata con cui gli investitori possono interpretare i flussi più robusti di Bitcoin: i dati indicano interesse per un’esposizione a Bitcoin, non una ripresa degli acquisti nell’intero settore crypto.

VoceDettagli
Bitcoin83.354,72 dollari, in calo di circa l’1,1% nelle 24 ore precedenti.
Ether2.476,38 dollari, in calo dell’1,7% nello stesso periodo.
Rendimento dei Treasury statunitensiIl rendimento decennale si attestava intorno al 5,13%.
Petrolio BrentScambiato vicino a 110 dollari al barile, con l’inflazione alimentata dai costi energetici che continuava a rappresentare un ostacolo.

Le vendite azionarie contestualizzano gli afflussi

Il 20 ottobre 2026 Bitcoin era scambiato a 83.354,72 dollari, in calo di circa l’1,1% nelle 24 ore precedenti, mentre le azioni asiatiche scendevano e i prezzi del petrolio salivano. Ether ha perso l’1,7%.

Prima dell’apertura di martedì dei mercati azionari statunitensi, i futures sul Nasdaq 100 e sull’S&P 500 erano in calo. Anche Coinbase Global e Galaxy Digital hanno perso terreno nelle contrattazioni pre-market, estendendo la debolezza alle società crypto quotate.

QCP Capital ha avvertito che una riduzione prolungata della leva sui mercati azionari potrebbe mettere a rischio il supporto di Bitcoin a 80.000 dollari. In quel momento Bitcoin restava al di sopra di tale livello.

I Treasury offrono una compensazione alle pressioni del petrolio e dei tassi

Il quadro macroeconomico presentava segnali contrastanti. Gli analisti di QCP hanno affermato che un proseguimento del rally dei Treasury potrebbe sostenere gli asset rischiosi, soprattutto se accompagnato da rendimenti reali in calo e da un dollaro più debole. Si trattava di un possibile contrappeso alla debolezza azionaria, non della conferma di un miglioramento già avvenuto delle condizioni finanziarie.

Il Brent era scambiato vicino a 110 dollari al barile. Era ampiamente previsto che la Federal Reserve lasciasse invariati i tassi d’interesse la settimana successiva, mentre i mercati delle previsioni scontavano un aumento di 25 punti base per il mese seguente. Si trattava di aspettative, non di decisioni di politica monetaria già prese.

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