Le autorità francesi hanno proposto di rendere le piattaforme di criptovalute regolamentate responsabili di determinati incidenti legati all’accesso alla DeFi, qualora non verifichino i protocolli o ignorino rischi di sicurezza noti. La proposta introdurrebbe obblighi per gli intermediari che mettono in contatto i clienti con la finanza decentralizzata, senza eliminare l’esclusione prevista dal MiCA per i servizi completamente decentralizzati.

Punti chiave

  • La Francia vuole introdurre la responsabilità per determinati incidenti che coinvolgono i clienti, nei casi in cui le piattaforme crypto abbiano agevolato attivamente l’accesso alla DeFi.
  • La proposta riguarda l’omessa verifica dei protocolli o la mancata gestione di rischi di sicurezza noti.
  • Le raccomandazioni confluiranno in una revisione dell’UE; la relazione destinata ai legislatori è prevista entro il 30 giugno 2027.

Indice

L’accesso alla DeFi porta in primo piano le responsabilità delle piattaforme

Pubblicate mercoledì 21 ottobre, le raccomandazioni costituiscono la risposta congiunta della Francia a una consultazione della Commissione europea sul regolamento sui mercati delle cripto-attività, noto come MiCA.

Il Tesoro francese, l’Autorità dei mercati finanziari, la banca centrale e l’Autorità di vigilanza prudenziale e di risoluzione hanno presentato congiuntamente la risposta. L’approccio proposto estenderebbe le tutele per gli investitori introducendo nuovi obblighi per le piattaforme regolamentate che mettono in contatto i clienti con i protocolli DeFi.

La responsabilità proposta è subordinata a determinate condizioni: riguarda specifici incidenti che coinvolgono i clienti nei casi in cui una piattaforma abbia agevolato attivamente l’accesso e non abbia valutato i protocolli oppure abbia ignorato rischi di sicurezza noti. Non viene presentata come una responsabilità generale per ogni perdita legata alla DeFi.

Una revisione dell’UE, non una modifica già approvata

Attualmente, il MiCA esclude i servizi crypto forniti in modo completamente decentralizzato e senza intermediari. La proposta francese si concentra invece sul ruolo degli intermediari regolamentati che offrono ai clienti un canale di accesso a tali servizi.

La Commissione europea sta valutando se il regolamento debba essere aggiornato alla luce dell’evoluzione dei mercati crypto. La consultazione ha richiesto contributi sulle attività che esulano dall’ambito originario della legge, inclusa la DeFi.

Le risposte contribuiranno a una relazione destinata ai legislatori dell’UE, prevista entro il 30 giugno 2027. La relazione potrebbe contenere proposte di modifica del MiCA; le raccomandazioni francesi non introducono di per sé nuove norme sulla responsabilità.

Conclusione

La proposta francese attribuirebbe maggiori responsabilità alle piattaforme regolamentate che agevolano l’accesso alla DeFi. L’eventuale entrata in vigore di tali obblighi dipende dalla revisione dell’UE e da eventuali successive proposte legislative.

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