Nel terzo trimestre del 2026 l’attività di trading delle azioni tokenizzate è aumentata all’estero, mentre alcune grandi società statunitensi si sono opposte a un modello di trading proposto a livello nazionale. Al 21 ottobre, 16 società si erano opposte alla negoziazione su OKXICE di versioni tokenizzate delle proprie azioni, evidenziando la divergenza tra la domanda degli investitori di esposizione basata su blockchain e la disponibilità degli emittenti a partecipare.

Punti chiave

  • Nel terzo trimestre del 2026 il trading azionario basato su blockchain è cresciuto notevolmente.
  • Goldman Sachs, Microsoft e Alphabet sono tra le 16 società che si oppongono al modello di OKXICE.
  • Il dibattito verte sul consenso degli emittenti e sulla questione se i token conferiscano i diritti associati alle azioni ordinarie.

Indice

Le azioni tokenizzate acquistano slancio negli scambi

Il rapporto trimestrale sullo staking di Bitwise Asset Management mostra un’attività in espansione su diversi mercati blockchain. Il volume medio giornaliero degli Stock Token su Robinhood Chain è aumentato di 22 volte da luglio a settembre, mentre il volume delle azioni tokenizzate su Solana ha raggiunto 6,93 miliardi di dollari, in crescita del 45%.

La rassegna trimestrale di Bitwise sulle reti mostra inoltre che i mercati non legati alle criptovalute hanno rappresentato il 36,5% del volume dei contratti perpetui di Hyperliquid, rispetto al 32,7% del trimestre precedente. Si tratta di una misura più ampia rispetto al solo trading azionario: i contratti perpetui non legati alle criptovalute non vanno considerati equivalenti alla proprietà di azioni tokenizzate.

I dati dimostrano la crescente domanda di accesso ai mercati tradizionali tramite blockchain. Non dimostrano che gli investitori ricevano gli stessi diritti di proprietà, di voto o altri diritti degli azionisti disponibili acquistando azioni tramite i canali tradizionali.

VoceDettagli
Periodo di crescitaTerzo trimestre del 2026, da luglio a settembre.
Esenzione negli Stati UnitiLa SEC ha concesso l’esenzione per l’innovazione il 17 settembre 2026.
Comunicazione della piattaformaLa SEC indica il 4 ottobre 2026 come data di presentazione della comunicazione di OKXICE.
Numero di obiezioniAl 21 ottobre 2026, 16 società si erano opposte alla tokenizzazione su OKXICE.

Le obiezioni degli emittenti riducono la partecipazione a OKXICE

Goldman Sachs, Microsoft, Qualcomm, Caterpillar, McDonald’s, Western Digital e Alphabet sono state indicate in una comunicazione del 19 ottobre come società contrarie alla negoziazione su OKXICE di versioni tokenizzate delle proprie azioni. Tra le società che avevano presentato obiezioni in precedenza figurano CoreWeave, UnitedHealth, Broadcom, Applied Digital, AppLovin e Cerebras.

OKXICE, iniziativa nel settore dei titoli tokenizzati avviata dall’exchange di criptovalute OKX e da Intercontinental Exchange, la società madre della Borsa di New York, aveva inizialmente reso noto il 4 ottobre il piano di mettere a disposizione oltre 60 azioni tokenizzate.

Le obiezioni riguardano questa specifica piattaforma e questo modello. Non dimostrano che le società siano contrarie a ogni forma di tokenizzazione dei titoli e le obiezioni rese note non spiegano le motivazioni di ciascun emittente.

I diritti degli azionisti distinguono i modelli di trading

L’esenzione per l’innovazione concessa dalla SEC nel settembre 2026 ha creato un percorso temporaneo per il trading di azioni tokenizzate negli Stati Uniti, offrendo anche agli emittenti la possibilità di presentare obiezioni. In base al quadro descritto per OKXICE, la piattaforma deve notificare le società e attendere 30 giorni dalla ricezione della notifica prima di negoziare i relativi token.

Mirza Uddin, direttore operativo di Injective, ha affermato che gran parte dell’attività all’estero riguarda l’esposizione ai prezzi tramite contratti perpetui e token wrapped, mentre il quadro statunitense mira a trasferire le azioni effettive onchain e attribuisce agli emittenti voce in capitolo. Ha indicato il controllo degli emittenti e l’incertezza sui diritti di voto come motivo di preoccupazione.

Owen Lau, analista di ClearStreet, ha affermato che una distribuzione più ampia, l’accesso 24 ore su 24 e una base di investitori più estesa potrebbero infine convincere alcune società a partecipare. Si tratta di potenziali vantaggi, non di risultati dimostrati dagli attuali dati di trading.

Andrew Cuomo, co-presidente di OKXICE, ha affermato che il modello è stato progettato per accogliere sia le società che partecipano sia quelle che scelgono di non farlo. Ha inoltre segnalato limiti al numero di società partecipanti e ai volumi di trading.

Conclusione

La prossima tappa sarà il completamento del periodo di notifica previsto per gli eventuali token OKXICE che passeranno alla negoziazione. La crescente attività all’estero dimostra la presenza di una domanda, ma la partecipazione degli emittenti e i diritti associati a ciascun prodotto restano questioni distinte.

Leggi altre notizie

Altre notizie di FinanceVelix

Avvertenza

Questo articolo di FinanceVelix fornisce informazioni di carattere generale e non costituisce consulenza finanziaria, d’investimento, legale o fiscale personalizzata. I prezzi di mercato, i tassi d’interesse e le condizioni economiche possono cambiare; gli investimenti comportano il rischio di perdita. I fatti riflettono le informazioni disponibili al momento della pubblicazione e possono cambiare. Verificate autonomamente le informazioni importanti e, se necessario, consultate un professionista qualificato. La menzione di un’attività, società o servizio non costituisce un’approvazione.