Le vendite sul Nasdaq si sono fermate durante la tarda mattinata del 23 ottobre 2026, con l’indice in rialzo dello 0,2% dopo il calo del 2,6% del giorno precedente. La modesta ripresa non ha coinvolto tutta Wall Street: il Dow è sceso di circa l’1%, mentre il greggio Brent si avvicinava a 116 dollari al barile e il rendimento dei Treasury decennali oscillava intorno al 5%.
Punti chiave
- Il Nasdaq ha chiuso il 22 ottobre a 26.008,86 punti, dopo aver perso 694 punti.
- Giovedì i titoli dei semiconduttori hanno guidato il calo, mentre il finanziamento delle infrastrutture per l’IA finiva sotto esame.
- Il modesto rimbalzo dei titoli tecnologici di venerdì ha contrastato con la debolezza diffusa del mercato azionario.
Indice dei contenuti
- Il crollo del Nasdaq lascia spazio a una ripresa disomogenea
- L’espansione dell’IA porta in primo piano il fabbisogno di finanziamenti
- Rendimenti dei Treasury e petrolio complicano il quadro
- Politica monetaria e utili del settore tecnologico: le prossime prove
- Conclusione
Il crollo del Nasdaq lascia spazio a una ripresa disomogenea
Alle 11:12, ora della costa orientale, di venerdì 23 ottobre, il Nasdaq Composite guadagnava lo 0,2%, mentre l’S&P 500 cedeva lo 0,2% e il Dow Jones Industrial Average perdeva 541 punti, pari a circa l’1%. Si trattava di valori infragiornalieri, non dei risultati di chiusura.
Circa tre quarti dei titoli dell’S&P 500 erano in calo, a dimostrazione che i rialzi di alcuni grandi gruppi tecnologici non equivalevano a una ripresa generalizzata.
Le perdite di giovedì si erano concentrate sul settore tecnologico. Il Philadelphia Semiconductor Index è precipitato del 6,72% a 10.731,98 punti, superando nettamente il calo del Nasdaq. L’S&P 500 è sceso dell’1,2% a 7.663,43 punti, mentre il Dow ha chiuso in lieve rialzo.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Nvidia | Il titolo è sceso del 4,40% il 22 ottobre 2026. |
| Advanced Micro Devices | Il titolo è sceso dell’8,10% il 22 ottobre 2026. |
| Micron Technology | Il titolo è sceso del 6,26% il 22 ottobre 2026. |
| Meta Platforms | Il titolo è sceso del 6,98% a 648,85 dollari il 22 ottobre 2026. |
L’espansione dell’IA porta in primo piano il fabbisogno di finanziamenti
La flessione del settore tecnologico è avvenuta mentre si moltiplicavano gli interrogativi su come le aziende avrebbero finanziato l’espansione su larga scala della capacità di calcolo per l’IA e se i rendimenti futuri avrebbero giustificato la spesa. Meta ha comunicato piani per una nuova classe di azioni senza diritto di voto, insieme a ingenti impegni di spesa in conto capitale; la struttura azionaria prevista non costituiva un’operazione di raccolta fondi già completata.
Il documento di Meta relativo al terzo trimestre 2026 offre un contesto specifico sulle attività dell’azienda in materia di server, reti e investimenti nei data center. Queste esigenze infrastrutturali aiutano a spiegare perché, nel dibattito sugli investimenti nell’IA, l’attenzione si sia concentrata sui finanziamenti, e non soltanto sulla crescita dei ricavi.
Jensen Huang, amministratore delegato di Nvidia, ha avvertito che il fabbisogno di capitale supera la disponibilità. La questione dei finanziamenti riguarda anche i fornitori specializzati di infrastrutture cloud: giovedì CoreWeave ha perso circa il 10%, mentre il produttore di componenti elettronici Celestica ha ceduto approssimativamente il 12%.
Rendimenti dei Treasury e petrolio complicano il quadro
Il rendimento dei Treasury decennali si attestava intorno al 4,99% nella tarda mattinata di venerdì, dopo aver chiuso giovedì intorno al 4,95%–4,96%. Gli acquisti di obbligazioni avevano spinto nettamente al ribasso i rendimenti durante il calo azionario di giovedì, ma ciò non aveva impedito la flessione dei titoli tecnologici.
Rendimenti vicini al 5% sono rilevanti per le aziende che contraggono prestiti per costruire data center e acquistare attrezzature informatiche. Offrono inoltre agli investitori un’alternativa con rendimenti più elevati rispetto alle azioni il cui valore dipende fortemente da utili attesi in un futuro più lontano.
Il Brent è salito da circa 114 dollari prima dell’apertura di venerdì a 115,86 dollari nella tarda mattinata, a causa dei timori di interruzioni delle forniture in Medio Oriente e del conflitto che coinvolge l’Iran. Le notizie su possibili azioni militari riguardavano piani potenziali, non operazioni future confermate.
Costi energetici persistentemente elevati potrebbero complicare gli sforzi per ridurre l’inflazione, limitando potenzialmente la flessibilità della Federal Reserve nel tagliare i costi di finanziamento. Si tratta di un rischio per la politica monetaria, non di una decisione annunciata.
Politica monetaria e utili del settore tecnologico: le prossime prove
La riunione di politica monetaria della Federal Reserve del 27–28 ottobre e i prossimi dati sull’inflazione di settembre basati sull’indice delle spese per consumi personali rappresentano i prossimi appuntamenti da seguire per la politica monetaria.
I risultati trimestrali di Microsoft, Alphabet e Amazon forniranno ulteriori indicazioni sui ricavi del settore tecnologico, sulla generazione di cassa e sugli impegni di investimento. Il lieve rialzo del Nasdaq di venerdì, da solo, non dimostra che i timori legati al finanziamento dell’IA siano venuti meno.
Conclusione
Le vendite sul Nasdaq si erano attenuate nella tarda mattinata di venerdì, ma la ripresa restava circoscritta. La riunione della Fed del 27–28 ottobre è il prossimo appuntamento programmato per valutare la politica monetaria; i dati sull’inflazione e gli utili del settore tecnologico forniranno ulteriori indicazioni sulle condizioni di finanziamento e sulla spesa per l’IA.
Leggi altre notizie
Disclaimer
Questo articolo di FinanceVelix fornisce informazioni generali e non costituisce consulenza finanziaria, d’investimento, legale o fiscale personalizzata. I prezzi di mercato, i tassi d’interesse e le condizioni economiche possono cambiare; gli investimenti comportano un rischio di perdita. I fatti riflettono le informazioni disponibili al momento della pubblicazione e possono variare. Verifica in modo indipendente le informazioni importanti e, se necessario, consulta un professionista qualificato. La menzione di un’attività, di un’azienda o di un servizio non costituisce un’approvazione.




