I colloqui di finanziamento di OpenAI erano vicini a un possibile accordo il 22 ottobre 2026, con la società di intelligenza artificiale intenzionata a raccogliere fino a 30 miliardi di dollari a una valutazione di 1.250 miliardi di dollari prima del nuovo investimento, secondo persone a conoscenza delle discussioni riservate. Investitori degli Emirati Arabi Uniti e Coatue guidavano il round proposto, che non era ancora stato concluso.
Punti chiave
- La valutazione proposta di 1.250 miliardi di dollari esclude il nuovo capitale e l’importo finale della raccolta fondi resta da decidere.
- OpenAI sta inoltre negoziando un accordo commerciale separato per ottenere ulteriore capacità di calcolo dagli Emirati Arabi Uniti.
- Il finanziamento viene presentato come un ponte verso una possibile IPO, ma OpenAI non ha comunicato una data di quotazione.
Indice
- I termini del finanziamento di OpenAI restano in fase di negoziazione
- Le trattative con gli Emirati Arabi Uniti vanno oltre il capitale di investimento
- La possibile IPO non ha ancora una data comunicata
- Conclusione
I termini del finanziamento di OpenAI restano in fase di negoziazione
Il 22 ottobre OpenAI ha comunicato agli investitori che puntava a ottenere le firme entro la fine della settimana successiva, secondo quanto riferito dalle persone citate. La società intendeva raccogliere fino a 30 miliardi di dollari, senza annunciare il completamento di un investimento di tale entità.
La cifra di 1.250 miliardi di dollari è una valutazione pre-money: valuta la società prima dell’apporto di capitale proposto. Non va confusa con una valutazione in sede di IPO o con il prezzo delle azioni sul mercato pubblico.
Il finanziamento viene presentato come un ponte opportunistico in vista di un possibile debutto in Borsa. Al 22 ottobre non erano stati definiti né l’importo finale né il completamento del round.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Febbraio 2026 | OpenAI ha comunicato agli investitori di puntare a una spesa complessiva per il calcolo di circa 600 miliardi di dollari entro il 2030. |
| Giugno 2026 | OpenAI ha depositato in via riservata il prospetto per l’IPO presso la Securities and Exchange Commission. |
| Settembre 2026 | Sono iniziate nuove discussioni sulla raccolta di capitali dopo che alcuni investitori si sono rivolti alla società con delle proposte. |
Le trattative con gli Emirati Arabi Uniti vanno oltre il capitale di investimento
Parallelamente alla raccolta di capitali, OpenAI stava negoziando un accordo commerciale per assicurarsi maggiore capacità di calcolo dagli Emirati Arabi Uniti, secondo una persona a conoscenza delle discussioni. L’accordo era ancora in fase di negoziazione ed era separato dal proposto investimento azionario.
OpenAI ha già annunciato una partnership infrastrutturale nel Paese. Il piano infrastrutturale Stargate UAE del maggio 2025 descriveva un cluster di calcolo da un gigawatt da realizzare a cura di G42 e gestire da OpenAI e Oracle. Questo annuncio precedente fornisce un contesto sulla partnership, ma non conferma i termini né la fornitura di capacità nell’ambito delle trattative dell’ottobre 2026.
Le trattative parallele riguardano due esigenze diverse: raccogliere capitale di investimento e assicurarsi le risorse di calcolo utilizzate per sviluppare e gestire sistemi di IA. Le informazioni disponibili non indicano come verrebbe destinato il finanziamento proposto.
La possibile IPO non ha ancora una data comunicata
I dirigenti di OpenAI hanno fornito indicazioni diverse sui tempi di una quotazione in Borsa. Ad agosto 2026, la direttrice finanziaria Sarah Friar ha detto ai dipendenti che la società “sarà una società quotata nel 2027”. A settembre, l’amministratore delegato Sam Altman ha affermato che “in questo momento sarebbe imprudente quotarsi in Borsa”.
Queste dichiarazioni non costituiscono un calendario ufficiale per l’offerta. Il round privato proposto potrebbe precedere la quotazione, ma il suo completamento non confermerebbe di per sé quando avverrebbe l’IPO.
Conclusione
La prossima tappa indicata per il finanziamento di OpenAI era la finestra prevista per la firma, alla fine della settimana successiva al 22 ottobre. Gli impegni definitivi, l’importo raccolto e le tempistiche di un’eventuale IPO restavano da confermare.
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