Le richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti sono scese a 194.000, al netto degli aggiustamenti stagionali, nella settimana terminata il 17 ottobre 2026, ha comunicato il Dipartimento del Lavoro il 22 ottobre. Il basso livello delle nuove domande di sussidio indica che i datori di lavoro stanno in gran parte mantenendo i propri dipendenti, anche se le assunzioni restano deboli.

Punti chiave

  • Le richieste iniziali sono rimaste vicine al minimo di luglio, pari a 189.000, il dato più basso da settembre 1969.
  • A settembre l’occupazione non agricola è cresciuta di appena 29.000 unità, evidenziando il contrasto tra licenziamenti limitati e assunzioni deboli.
  • Il rapporto sull’occupazione di ottobre, in uscita il 6 novembre, fornirà il prossimo aggiornamento mensile sul mercato del lavoro.

Indice

Le richieste di sussidi negli Stati Uniti indicano che i datori di lavoro continuano a trattenere i dipendenti

Il totale settimanale più recente era superiore di appena 5.000 unità rispetto alle 189.000 registrate nella settimana terminata il 18 luglio. La media mobile a quattro settimane è scesa a 197.750, rafforzando il quadro di un contenuto numero di nuove richieste di sussidio, anziché indicare un singolo dato insolitamente basso.

La spiegazione del BLS sull’aggiustamento stagionale descrive come vengano eliminati gli effetti di fattori prevedibili, quali festività, condizioni meteorologiche e calendari scolastici, per rendere più agevole l’interpretazione delle variazioni settimanali. L’Employment and Training Administration raccoglie e pubblica i dati sulle richieste, utilizzando i fattori stagionali forniti dal Bureau of Labor Statistics.

VoceDettagli
Media delle richieste nell’ultimo anno212.000 domande iniziali alla settimana.
Licenziamenti ad agostoIn calo di 61.000.
Tasso di licenziamentoSceso all’1% della forza lavoro, con una diminuzione di 0,2 punti percentuali nei 12 mesi precedenti.

Licenziamenti limitati coesistono con una crescita lenta dell’occupazione

Le poche richieste non si sono tradotte in una forte creazione di posti di lavoro. A settembre l’occupazione non agricola è aumentata di appena 29.000 unità, mentre nel 2026 gli incrementi mensili sono stati in media di 69.000. Il tasso di disoccupazione è salito al 4,2%, soprattutto a causa di un forte aumento della partecipazione alla forza lavoro.

Dati separati del BLS, pubblicati il 29 settembre, hanno mostrato che i licenziamenti sono diminuiti ad agosto, mentre le offerte di lavoro sono rimaste relativamente stabili nei 12 mesi precedenti. Nel complesso, i dati descrivono un mercato del lavoro in cui i datori di lavoro sono restii a ridurre il personale, ma creano relativamente poche nuove posizioni.

Thomas Simons, capo economista per gli Stati Uniti presso Jefferies, ha scritto in una nota ai clienti che i dati sulle richieste indicavano condizioni stabili del mercato del lavoro, nonostante i sondaggi pessimisti tra i consumatori e le notizie sui tagli al personale nelle aziende.

I dati sull’occupazione arrivano prima della decisione della Fed

I dati sulle richieste riguardano la settimana di riferimento utilizzata dal BLS per il rapporto sull’occupazione di ottobre. Forniscono un’indicazione tempestiva delle nuove domande di sussidio, ma non stabiliscono quanti posti di lavoro siano stati creati dai datori di lavoro nel corso del mese.

La settimana successiva era prevista una riunione dei funzionari della Federal Reserve. Di recente, i responsabili della politica monetaria avevano descritto il mercato del lavoro come una fonte di solidità generale, concentrandosi al contempo sull’inflazione, che restava al di sopra dell’obiettivo del 2% della banca centrale. Al 22 ottobre, i mercati non si aspettavano un aumento dei tassi a ottobre, seguito da un rialzo di un quarto di punto percentuale a dicembre; tali aspettative non costituivano una decisione di politica monetaria confermata.

Conclusione

Le richieste di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti continuano a indicare licenziamenti limitati, ma la debole crescita dell’occupazione lascia irrisolta la questione delle assunzioni. La prossima decisione sui tassi della Fed e la pubblicazione dei dati sull’occupazione di ottobre, prevista per il 6 novembre, sono i prossimi sviluppi in calendario da seguire.

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