Le azioni europee hanno registrato un lieve calo nelle prime contrattazioni del 23 ottobre 2026, mentre la flessione del 10,4% delle azioni Kering ha pesato sul mercato dopo un nuovo calo trimestrale delle vendite di Gucci. Alle 07:18 GMT, lo STOXX 600 perdeva lo 0,13% a 636,50 punti, mentre Holcim saliva nettamente dopo aver rivisto al rialzo le previsioni sugli utili per l’intero anno.

Punti chiave

  • Lo STOXX 600 si avviava a chiudere la settimana in calo dopo la brusca flessione di giovedì.
  • La debolezza delle vendite di Gucci ha evidenziato il lavoro ancora da fare per il rilancio di Kering.
  • Holcim ha guadagnato il 5,2%, in controtendenza rispetto alla debolezza dei titoli del lusso.

Indice

Le azioni europee prolungano le perdite tra rischi più ampi

Il calo iniziale dell’indice di riferimento regionale seguiva la sua maggiore perdita giornaliera in tre settimane, registrata il 22 ottobre. Il dato di venerdì era una rilevazione infragiornaliera, non un risultato di chiusura né una perdita settimanale confermata.

I risultati aziendali si contendevano l’attenzione con l’incertezza politica e i disordini sociali in Francia. I rendimenti dei titoli di Stato francesi avevano raggiunto, all’inizio della settimana, il massimo degli ultimi 24 anni, tra le preoccupazioni per le prospettive di bilancio del Paese.

Anche i titoli tecnologici erano sotto pressione per le vendite di azioni legate all’intelligenza artificiale, mentre gli investitori si interrogavano sulla sostenibilità degli investimenti nell’IA. Nel frattempo, i prezzi del petrolio sono saliti di oltre l’1%, con il greggio Brent vicino ai massimi plurimensili, alimentando le preoccupazioni sull’inflazione e sui costi per le imprese.

VoceDettagli
Ricavi di Kering nel Q3 20263,345 miliardi di euro; in calo dell’1% su base comparabile.
Ricavi di Gucci nel Q3 20261,291 miliardi di euro.
Vendite al dettaglio dirette di GucciIn calo del 9% su base comparabile nel Q3 2026.

La debolezza di Gucci mantiene sotto i riflettori la ripresa di Kering

L’annuncio dei ricavi del terzo trimestre di Kering, diffuso il 22 ottobre, ha mostrato un calo delle vendite di Gucci del 4% a tassi correnti e del 6% su base comparabile rispetto a un anno prima. La flessione si è contrapposta alla stabilità dei ricavi riportati per il gruppo nel suo complesso.

Kering ha dichiarato che il traffico di clienti continuava a rappresentare il principale vincolo per Gucci, sebbene fossero migliorati i tassi di conversione, i prezzi medi e la spesa media per transazione. Il calo del traffico ha pesato sui risultati in Asia-Pacifico, in particolare nella Cina continentale, e in Giappone.

L’amministratore delegato Luca de Meo ha definito il rilancio di Gucci la priorità che caratterizza il gruppo e ha affermato che la trasformazione di Kering è un percorso destinato a svilupparsi nell’arco di più stagioni. La società ha confermato l’obiettivo di migliorare il margine operativo ricorrente nel 2026; si tratta ancora di un obiettivo della dirigenza, non di un risultato già conseguito.

La revisione al rialzo delle previsioni di Holcim fa da contrappeso

Holcim, produttore svizzero di cemento, è salita del 5,2% dopo aver aumentato le previsioni sugli utili per l’intero anno, in seguito a vendite e profitti trimestrali più solidi.

I movimenti opposti di Holcim e Kering hanno mostrato che i risultati delle singole società continuavano a generare differenze significative, nonostante il modesto calo dell’indice di riferimento. I guadagni di Holcim, tuttavia, non sono bastati a impedire la flessione dell’indice più ampio nella rilevazione iniziale.

Conclusione

La chiusura del 23 ottobre stabilirà se le azioni europee termineranno la settimana in calo. I dati iniziali mostrano una modesta flessione dell’indice di riferimento, affiancata da movimenti molto più ampi dei singoli titoli legati ai risultati aziendali.

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