Le consultazioni FCA sulla DeFi sono state avviate il 21 ottobre 2026 per raccogliere riscontri su come gli obblighi di conformità esistenti si applichino alla finanza decentralizzata e su quali attività crypto potrebbero essere escluse dai requisiti di autorizzazione. I due documenti precedono il regime del Regno Unito per i cryptoasset, la cui entrata in vigore è prevista per il 25 ottobre 2027.
Punti chiave
- Le imprese che utilizzano protocolli decentralizzati resterebbero responsabili del rispetto degli obblighi di conformità applicabili.
- Le esclusioni proposte riguardano alcune attività di regolamento, pagamento, negoziazione in conto proprio e accesso tecnico.
- Il termine per l’invio delle risposte è il 18 novembre 2026; le indicazioni definitive sono attese a gennaio 2027.
Indice
- Le consultazioni FCA sulla DeFi mantengono la responsabilità in capo alle imprese
- Le esclusioni proposte dipendono dall’attività, non dalla tecnologia
- Le tempistiche delle domande sono importanti per l’accesso transitorio
- Conclusione
Le consultazioni FCA sulla DeFi mantengono la responsabilità in capo alle imprese
Il primo documento, GC26/7, riguarda le imprese di servizi finanziari che utilizzano protocolli decentralizzati o offrono ai clienti accesso a tali protocolli. La posizione della Financial Conduct Authority è che gli smart contract e i sistemi automatizzati non esonerano un’impresa dalle proprie responsabilità di conformità.
Invece di proporre un regolamento separato sulla DeFi, le indicazioni spiegano come i requisiti esistenti si applichino alla tecnologia decentralizzata. Riguardano la resilienza operativa ai sensi della SYSC 15A, i controlli contro i reati finanziari ai sensi della SYSC 6 e gli obblighi previsti dai Money Laundering Regulations.
I vigenti requisiti del FCA Handbook in materia di reati finanziari forniscono il contesto di questo approccio: le imprese interessate devono mantenere sistemi e controlli per identificare, valutare, monitorare e gestire il rischio di riciclaggio di denaro, in misura proporzionata alle loro attività. Il Handbook rileva inoltre che le imprese possono avere obblighi distinti ai sensi dei Money Laundering Regulations.
L’autorità di regolamentazione ha evidenziato i rischi di disservizi operativi e di reati finanziari nei protocolli aperti e interoperabili, in particolare quando gli utenti interagiscono senza intermediari tradizionali. Per le imprese, la distinzione pratica è tra utilizzare infrastrutture decentralizzate e trasferire a esse la responsabilità: le indicazioni proposte non considerano equivalenti le due cose.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Avvio delle consultazioni | 21 ottobre 2026 |
| Termine per l’invio dei riscontri | 18 novembre 2026 |
| Indicazioni definitive | Attese a gennaio 2027 |
| Finestra per le domande di autorizzazione | Dal 30 settembre 2026 al 28 febbraio 2027 |
| Nuovo regime per i cryptoasset | Entrata in vigore prevista per il 25 ottobre 2027 |
Le esclusioni proposte dipendono dall’attività, non dalla tecnologia
La seconda consultazione, CP26/36, esamina i confini del regime di autorizzazione. Le modifiche preliminari proposte tramite i Cryptoassets (Miscellaneous Amendments) Regulations 2026 prevedono esclusioni per attività specifiche, anziché un’esenzione generale per i servizi decentralizzati.
Le esclusioni comprendono accordi temporanei di regolamento, detenzioni temporanee di stablecoin britanniche qualificate durante transazioni di pagamento e negoziazione proprietaria, quando un’impresa opera per conto proprio senza prestare servizi a un’altra parte.
Rientrano inoltre tra le esclusioni proposte il market making qualificato su piattaforme regolamentate di negoziazione di cryptoasset e i servizi tecnici limitati a consentire l’accesso ai servizi di un’altra società.
La FCA ha sottolineato che gli smart contract, i registri distribuiti o la governance decentralizzata non determinano, di per sé, se sia necessaria un’autorizzazione. Le imprese devono quindi distinguere l’attività che svolgono dalla tecnologia impiegata per realizzarla. Le esclusioni sono ancora proposte, non autorizzazioni definitive.
Le tempistiche delle domande sono importanti per l’accesso transitorio
Le imprese britanniche di cryptoasset già esistenti possono presentare domanda di autorizzazione alla FCA dal 30 settembre 2026. Le imprese che fanno domanda entro la finestra specificata possono continuare a fornire i servizi crypto ammissibili mentre le loro domande vengono esaminate.
La FCA ha riconosciuto l’incertezza causata dalle più recenti modifiche legislative e ha dichiarato che le imprese interessate potrebbero ricevere più tempo per completare alcuni requisiti della domanda. Questa possibilità è distinta da una proroga generale della finestra per la presentazione delle domande.
Le imprese che non rispettano il termine del 28 febbraio 2027 rischiano di perdere l’accesso alla disposizione transitoria di salvaguardia. Le indicazioni definitive attese a gennaio lascerebbero circa nove mesi prima dell’avvio del nuovo regime.
Conclusione
La prossima scadenza confermata per le consultazioni FCA sulla DeFi è il termine del 18 novembre 2026 per l’invio delle risposte. Le indicazioni definitive attese a gennaio 2027 chiariranno l’approccio dell’autorità prima della chiusura della finestra per le domande di autorizzazione e dell’entrata in vigore del nuovo regime.
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