I future azionari statunitensi indicavano un’apertura in ribasso venerdì 23 ottobre 2026, con i future sull’S&P 500 in calo dello 0,4% dopo il sell-off guidato dai titoli tecnologici di giovedì. Le rinnovate preoccupazioni sui finanziamenti delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e il rialzo del greggio oltre i 100 dollari al barile hanno caratterizzato gli scambi premarket, prudenti in vista di una settimana densa di risultati societari e di una decisione di politica monetaria della Federal Reserve.

Punti chiave

  • I future sull’S&P 500 sono scesi dello 0,4% prima dell’apertura di venerdì; il movimento non riflette l’andamento del mercato cash.
  • Giovedì il Nasdaq ha perso il 2,6%, mentre il Dow ha chiuso in lieve rialzo.
  • La riunione della Fed del 27–28 ottobre e gli imminenti risultati delle società tecnologiche sono i prossimi importanti appuntamenti in calendario.

Indice

I future azionari USA si indeboliscono dopo un sell-off disomogeneo

Le prime indicazioni di venerdì sono arrivate dopo la netta divergenza registrata tra i principali indici il 22 ottobre. Il Nasdaq Composite ha chiuso al livello più basso da oltre un mese, mentre l’S&P 500 ha perso l’1,2%. Entrambi hanno terminato la seduta appena sopra i minimi di giornata.

Il Dow Jones Industrial Average, al contrario, ha chiuso in lieve rialzo dopo essere passato più volte dai guadagni alle perdite. La divergenza ha mostrato che il ribasso di giovedì si è concentrato sul settore tecnologico, anziché rappresentare una flessione generalizzata del mercato.

I titoli dei semiconduttori sono stati particolarmente deboli: il Philadelphia Semiconductor Index è sceso del 6,7%, chiudendo al livello più basso da quasi tre mesi. Anche i titoli delle reti e dell’hardware informatico hanno perso terreno.

VoceDettagli
Nasdaq Composite — chiusura del 22 ottobre26.008,86; in calo di 694,00 punti.
S&P 500 — chiusura del 22 ottobre7.663,43; in calo di 93,74 punti.
Dow Jones Industrial Average — chiusura del 22 ottobre52.867,98; in rialzo di 11,89 punti.

I timori sui finanziamenti dell’IA oscurano i risultati societari

Il sell-off tecnologico è coinciso con nuove domande sull’entità dei capitali necessari per sostenere la spesa nelle infrastrutture per l’IA. Jensen Huang, amministratore delegato di Nvidia, ha descritto la domanda di società neocloud come CoreWeave come «fuori scala», ma ha affermato che una «scarsità di capitali» ne frenava la crescita.

Meta Platforms ha perso il 7,1%, nonostante i ricavi del terzo trimestre abbiano superato le stime e la società abbia fornito indicazioni positive. Danni Hewson, responsabile dell’analisi finanziaria presso AJ Bell, ha attribuito il venir meno dell’entusiasmo ai timori legati alle ingenti somme di cui Meta ha bisogno per finanziare i propri progetti nell’IA.

Tesla è scesa del 3,4%, annullando gran parte del rialzo del 3,8% di mercoledì, nonostante i risultati del terzo trimestre superiori alle attese. Questi movimenti hanno mostrato che risultati favorevoli non sono bastati a impedire le vendite di importanti titoli legati alla tecnologia.

Il petrolio sale mentre i settori difensivi attirano acquisti

Nelle prime contrattazioni di venerdì, i future sul greggio statunitense sono saliti di 1,79 dollari, a 101,26 dollari al barile, dopo il rialzo di 2,32 dollari di giovedì. Il Brent ha raggiunto il massimo da cinque mesi, in un contesto di timori per interruzioni delle forniture in Medio Oriente.

La reazione dei titoli azionari al rialzo del petrolio non è stata lineare. Giovedì il Philadelphia Oil Service Index è sceso del 3,7% nonostante il rincaro del greggio, mentre i titoli delle società aurifere si sono indeboliti insieme al calo dei prezzi dell’oro.

Altre aree del mercato hanno guadagnato terreno. Il Philadelphia Housing Sector Index è salito del 4,6% mentre i rendimenti dei Treasury scendevano nettamente, e si sono rafforzati i titoli delle utility e delle telecomunicazioni, sensibili ai tassi d’interesse. Anche i titoli farmaceutici e dei trasporti hanno beneficiato della rotazione che ha penalizzato il settore tecnologico.

In arrivo la decisione della Fed e i risultati delle società tecnologiche

Il calendario delle riunioni della Federal Reserve per il 2026 indica che la prossima riunione di politica monetaria si terrà il 27–28 ottobre, con la decisione prevista per mercoledì 28 ottobre. I mercati si aspettavano che i tassi rimanessero invariati, ma tale aspettativa non costituiva una decisione di politica monetaria annunciata.

Anche Amazon, Microsoft e Alphabet, la società madre di Google, avrebbero dovuto pubblicare i risultati trimestrali la settimana successiva. Le loro comunicazioni forniranno ulteriori indicazioni sulla domanda e sulla spesa nel settore tecnologico, insieme ai dati statunitensi sul PIL e sull’inflazione PCE previsti in calendario.

Il dato economico più imminente era la lettura rivista dell’indice di fiducia dei consumatori di ottobre dell’Università del Michigan, prevista per le 10:00 ET del 23 ottobre. Gli economisti si aspettavano che l’indice rimanesse al livello preliminare di 46,3, in calo rispetto a 48,1 di settembre.

Conclusione

L’apertura del mercato cash di venerdì mostrerà se la debolezza premarket prolungherà il ribasso guidato dai titoli tecnologici di giovedì. I prossimi appuntamenti in calendario sono la revisione dell’indice di fiducia dei consumatori del 23 ottobre, seguita dalla riunione della Fed del 27–28 ottobre e dai risultati delle principali società tecnologiche.

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