Gli utili di Crown Castle sono diminuiti nel terzo trimestre del 2026, poiché le cessazioni dei contratti DISH e le disdette di Sprint hanno ridotto i ricavi da locazione dei siti. Tuttavia, il gestore statunitense di torri ha registrato un aumento dei fondi da operazioni rettificati e il 21 ottobre ha rivisto al rialzo le previsioni per l’intero anno, citando le proroghe dei contratti con i clienti, i riacquisti dei diritti di locazione dei terreni e le efficienze operative.
Punti chiave
- L’utile netto del terzo trimestre è sceso a 283 milioni di dollari, mentre i ricavi da locazione dei siti sono diminuiti del 4,5%.
- L’AFFO è aumentato dell’8%, grazie anche alla riduzione degli interessi passivi dopo la vendita delle attività Fiber e Small Cell.
- Il management ha aumentato la guidance per l’intero anno, pur prevedendo che l’attività di locazione core si attesti vicino al limite inferiore dell’intervallo previsto.
Indice
- Gli utili di Crown Castle risentono delle disdette dei tenant
- La riduzione degli interessi passivi sostiene l’AFFO
- L’aumento della guidance si basa in parte sulle proroghe contrattuali
- Gli investimenti nei terreni aumentano la spesa in conto capitale
- Conclusione
Gli utili di Crown Castle risentono delle disdette dei tenant
Nel trimestre conclusosi il 30 settembre 2026, l’utile netto è sceso a 283 milioni di dollari dai 323 milioni di un anno prima. L’utile diluito per azione è diminuito a 0,67 dollari da 0,74 dollari, mentre l’EBITDA rettificato è sceso a 673 milioni di dollari da 718 milioni.
I ricavi da locazione dei siti sono diminuiti di 46 milioni di dollari, a 966 milioni. Le cessazioni dei contratti DISH e le disdette di Sprint hanno avuto, rispettivamente, un impatto negativo di 61 milioni e 5 milioni di dollari sulle fatturazioni per la locazione dei siti. Anche il minore ammortamento dei canoni di locazione prepagati e i minori ricavi contabilizzati a quote costanti hanno pesato sui ricavi da locazione dichiarati.
Escludendo l’uscita di questi tenant, l’attività di locazione sottostante è rimasta positiva. La crescita organica è stata del 3,8% anche escludendo i ricavi DISH dal confronto con l’anno precedente, in calo rispetto al 4,1% su base comparabile registrato un anno prima. Questa distinzione separa la crescita della clientela rimanente dai ricavi persi a causa delle disdette.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Guidance 2026 sui ricavi da locazione dei siti | 3,853–3,898 miliardi di dollari. |
| Guidance 2026 sull’utile netto | 755 milioni–1,035 miliardi di dollari, incluse le attività cessate. |
| Guidance 2026 sulle spese in conto capitale discrezionali | 190–290 milioni di dollari. |
| Dividendo ordinario pagato nel terzo trimestre | 1,0625 dollari per azione, invariato rispetto a un anno prima. |
| Profilo del debito a fine trimestre | Debito a tasso fisso al 97%; scadenza media ponderata di circa sette anni. |
| Credito rotativo disponibile | Circa 3,9 miliardi di dollari a fine trimestre. |
La riduzione degli interessi passivi sostiene l’AFFO
I fondi da operazioni rettificati, o AFFO, sono aumentati a 530 milioni di dollari dai 490 milioni precedenti. L’AFFO per azione è salito a 1,24 dollari da 1,12 dollari, con un miglioramento per azione superiore alla crescita dell’AFFO totale.
Crown Castle ha attribuito l’aumento principalmente alla riduzione degli interessi passivi e al minor numero di azioni ordinarie in circolazione, in seguito all’utilizzo dei proventi della vendita delle attività Fiber e Small Cell. Questi benefici hanno compensato in parte la debolezza dei ricavi; l’aumento non è indice di maggiori entrate da locazione.
La definizione di AFFO della società esclude alcune voci non monetarie e include gli interessi passivi e le spese in conto capitale di mantenimento. Si tratta di una misura di performance non GAAP, complementare all’utile netto, non di un sostituto del flusso di cassa operativo né di una misura della liquidità disponibile per investimenti discrezionali.
L’aumento della guidance si basa in parte sulle proroghe contrattuali
Il management ha aumentato di 25 milioni di dollari, a 2,715 miliardi, il valore mediano della guidance 2026 sull’EBITDA rettificato e di 5 milioni, a 1,980 miliardi, quello della guidance sull’AFFO. Il valore mediano dell’AFFO per azione è salito di un centesimo, a 4,60 dollari.
Le previsioni aggiornate includono 20 milioni di dollari in più di ricavi da locazione dei siti, derivanti dai ricavi contabilizzati a quote costanti associati alle proroghe contrattuali. Presuppongono inoltre una riduzione di 5 milioni di dollari dei costi operativi di locazione dei siti, grazie a ulteriori riacquisti di diritti di locazione dei terreni e a efficienze operative.
Il direttore finanziario Sunit Patel ha dichiarato che la società ha acquisito una quota economica residua in essere in un sottoinsieme dei siti di torri e ha prorogato la durata del contratto di un importante cliente su tali siti. Le migliori previsioni non indicano un’accelerazione generalizzata dell’attività di locazione: il management prevede che l’attività di locazione core si attesti a fine anno vicino al limite inferiore dell’intervallo annuo compreso tra 60 e 70 milioni di dollari.
Gli investimenti nei terreni aumentano la spesa in conto capitale
Le spese in conto capitale trimestrali sono aumentate del 57%, a 66 milioni di dollari dai 42 milioni delle attività in continuità dell’anno precedente, soprattutto per l’incremento di 24 milioni della spesa relativa ai terreni. Le previsioni annuali aggiornate aggiungono inoltre 40 milioni di dollari alle spese in conto capitale discrezionali, per far fronte alla maggiore attività di riacquisto dei diritti di locazione dei terreni.
L’amministratore delegato Chris Hillabrant ha dichiarato che Crown Castle resta concentrata sulle efficienze operative, sulla modernizzazione dei sistemi e sull’aumento della proprietà dei terreni sotto le proprie torri. La società possiede, gestisce e concede in locazione circa 40.000 torri cellulari negli Stati Uniti.
Conclusione
Le previsioni più elevate di Crown Castle riflettono i benefici finanziari, le proroghe contrattuali e i risparmi operativi, nonostante la debolezza dei ricavi da locazione. I risultati della parte restante del 2026 mostreranno se tali benefici saranno sufficienti a sostenere la guidance rivista, mentre l’attività di locazione core procede verso il limite inferiore dell’intervallo previsto dal management.
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