Il presidente Donald Trump ha dichiarato che funzionari federali avevano congelato 1 miliardo di dollari in «cybercurrency legata a truffatori stranieri» durante una tavola rotonda alla Casa Bianca il 21 ottobre. Né lui né il procuratore generale Todd Blanche hanno pronunciato esplicitamente le parole «criptovalute» o «asset digitali».

Punti chiave

  • Trump ha affermato che i funzionari avevano congelato 1 miliardo di dollari in fondi legati a truffe e impedito perdite per 1,6 miliardi di dollari nel 2025.
  • Trump ha usato il termine «cybercurrency», mentre il segretario per la Sicurezza interna Markwayne Mullin ha parlato di «estorsione digitale».
  • L’evento, ormai concluso, si svolge in un momento in cui le attività legate alle criptovalute della famiglia del presidente sono sottoposte a scrutinio.

Indice

La tavola rotonda alla Casa Bianca presenta i risultati delle attività di contrasto

Durante l’evento di mercoledì, Trump ha dichiarato che nel 2025 gli americani hanno perso più di 20 miliardi di dollari a causa della criminalità informatica, citando truffe basate sull’impersonificazione, ransomware, centri di truffe e altri metodi.

Ha inoltre affermato che, dopo un ordine esecutivo di marzo, nel 2025 i funzionari federali avevano impedito perdite per 1,6 miliardi di dollari, oltre al congelamento di 1 miliardo di dollari. Si tratta di cifre presentate dal presidente durante l’evento.

Truffe legate agli asset digitali e terminologia

Il segretario per la Sicurezza interna Markwayne Mullin ha parlato di «estorsione digitale».

I dati dell’FBI hanno mostrato che nel 2025 gli americani hanno perso 11 miliardi di dollari a causa di truffe che coinvolgevano specificamente gli asset digitali, anche tramite ATM di criptovalute. Questa cifra riguarda le truffe legate agli asset digitali, non la più ampia categoria della criminalità informatica di cui ha parlato Trump.

Le iniziative della famiglia restano sotto esame

L’evento si è svolto mentre Trump e alcuni membri della sua amministrazione devono far fronte alle accuse, rivolte da parlamentari ed elettori, di aver sfruttato la carica pubblica per arricchirsi attraverso gli asset digitali.

Tra le iniziative sotto esame c’è World Liberty Financial, l’impresa della famiglia. La sua stablecoin USD1 è stata utilizzata per regolare un investimento da 2 miliardi di dollari in Binance effettuato da un’entità legata allo sceicco Tahnoon bin Zayed Al Nahyan degli Emirati Arabi Uniti.

Separatamente, il progetto della memecoin Official Trump ha in programma un’altra cena per i detentori di token il 22 novembre. Eventi analoghi hanno suscitato accuse da parte di parlamentari e gruppi di interesse, secondo cui venderebbero l’accesso alla presidenza.

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