Nel terzo trimestre del 2026 gli utili di Valley sono saliti a 206,3 milioni di dollari, pari a 0,36 dollari per azione diluita, poiché i maggiori proventi dai prestiti e il più rigoroso controllo dei costi hanno portato il coefficiente di efficienza della banca sotto il 50%. I risultati del 22 ottobre hanno evidenziato anche tendenze contrastanti sul credito, mentre la dirigenza ha illustrato i piani relativi alle acquisizioni in attesa di perfezionamento, che dovrebbero apportare oltre 3,5 miliardi di dollari in depositi core a basso costo.
Punti chiave
- Il margine di interesse netto si è ampliato al 3,28% e il coefficiente di efficienza è migliorato al 49,38%.
- I prestiti classificati come a rischio o deteriorati sono diminuiti, ma i prestiti non performing e le cancellazioni nette sono aumentati.
- Le acquisizioni di Providence e Bluevine sono ancora in attesa di perfezionamento, con chiusura prevista all’inizio del 2027.
Indice
- Gli utili di Valley beneficiano dei maggiori proventi dai prestiti
- L’efficienza migliora e anche i crediti d’imposta sostengono l’utile
- Gli indicatori del credito mostrano andamenti divergenti
- Le acquisizioni in attesa di perfezionamento influenzano le prospettive di finanziamento
- Conclusione
Gli utili di Valley beneficiano dei maggiori proventi dai prestiti
L’annuncio dei risultati del terzo trimestre di Valley National Bancorp ha evidenziato un utile netto superiore ai 170,9 milioni di dollari registrati nel secondo trimestre e ai 163,4 milioni di un anno prima. L’utile netto rettificato, una misura non GAAP che esclude le voci non ricorrenti, è stato pari a 206,4 milioni di dollari, equivalenti anch’essi a 0,36 dollari per azione diluita.
Il margine di interesse netto su base equivalente fiscale ha raggiunto 506,8 milioni di dollari, in aumento di 18,4 milioni rispetto al trimestre precedente. Il margine di interesse netto è salito di otto punti base rispetto al secondo trimestre e di 23 punti base rispetto a un anno prima, attestandosi al 3,28%.
Il miglioramento è stato sostenuto dai rendimenti più elevati sui prestiti a tasso variabile, da prezzi più favorevoli sulle nuove erogazioni e dall’aumento dei prestiti medi. Questi progressi hanno più che compensato i maggiori costi di finanziamento: il costo medio dei depositi totali è salito al 2,33% dal 2,28%, pur rimanendo al di sotto del 2,69% dell’anno precedente.
Nel trimestre i prestiti totali sono aumentati di 722,7 milioni di dollari, raggiungendo 53,2 miliardi. La maggior parte della crescita è riconducibile ai prestiti commerciali e industriali e ai finanziamenti immobiliari commerciali; per questi ultimi hanno contribuito gli immobili occupati dai proprietari.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Aliquota fiscale effettiva del terzo trimestre | 15,3%, rispetto al 22,5% del secondo trimestre |
| Prospettive per l’aliquota fiscale effettiva dell’intero anno | Circa 20%, secondo le indicazioni della dirigenza |
| Coefficiente patrimoniale Common Equity Tier 1 | 10,7% a fine trimestre |
| Restituzione di capitale agli azionisti | Circa 96 milioni di dollari tramite dividendi ordinari e riacquisto di 2,5 milioni di azioni |
| Rapporto prestiti/depositi | 96% a fine trimestre |
L’efficienza migliora e anche i crediti d’imposta sostengono l’utile
Il coefficiente di efficienza è sceso al 49,38% dal 52,11% del secondo trimestre, raggiungendo con un trimestre di anticipo l’obiettivo della dirigenza di portarlo sotto il 50%. Un coefficiente più basso indica che le spese operative assorbono una quota minore dei ricavi.
Le spese non per interessi dichiarate sono diminuite di 1,2 milioni di dollari, a 310,0 milioni. La riduzione dei compensi professionali e delle spese legali ha contribuito al calo, parzialmente compensato dal maggiore ammortamento degli investimenti in crediti d’imposta. Su base rettificata, la dirigenza ha dichiarato che le spese non per interessi sono diminuite di circa 5 milioni di dollari.
Anche l’aliquota fiscale effettiva è scesa dopo che Valley ha acquistato ulteriori crediti d’imposta. Il direttore finanziario Travis Lan ha avvertito che il beneficio fiscale trimestrale va considerato insieme ai relativi costi di ammortamento, anziché essere valutato isolatamente.
Gli indicatori del credito mostrano andamenti divergenti
Al 30 settembre, i prestiti classificati come a rischio o deteriorati erano scesi al 7,1% dei prestiti totali, dal 7,3% del 30 giugno. Anche il rapporto di concentrazione di Valley nel settore immobiliare commerciale è diminuito, passando da circa il 317% al 312%.
I prestiti non performing sono però aumentati a 511,4 milioni di dollari, pari allo 0,96% dei prestiti totali, rispetto a 462,6 milioni, pari allo 0,88%. Il contributo maggiore è venuto da un prestito di 30,1 milioni di dollari classificato come finanziamento per costruzioni. Valley lo ha considerato adeguatamente garantito e non ha costituito un accantonamento specifico a fronte del valore stimato delle garanzie.
Le cancellazioni nette sono salite a 37,1 milioni di dollari dai 22,0 milioni del secondo trimestre. La dirigenza ha attribuito gran parte dell’aumento alla cancellazione di un singolo prestito commerciale e industriale.
La spesa per accantonamenti a fronte delle perdite su crediti relative ai prestiti è stata pari a 30,7 milioni di dollari. La copertura degli accantonamenti è scesa all’1,13% dei prestiti totali dall’1,16%, a conferma del fatto che la diminuzione dei prestiti classificati come a rischio non implica un miglioramento di tutti gli indicatori del credito.
Le acquisizioni in attesa di perfezionamento influenzano le prospettive di finanziamento
Nel trimestre i depositi sono aumentati di 1,1 miliardi di dollari, raggiungendo 55,2 miliardi. Oltre a questa crescita organica, la dirigenza prevede che le acquisizioni in attesa di perfezionamento di Providence Financial Corporation e Bluevine apportino oltre 3,5 miliardi di dollari in depositi core a basso costo.
La chiusura di entrambe le operazioni è prevista all’inizio del 2027, subordinatamente alle autorizzazioni regolamentari e alle altre condizioni di perfezionamento. L’operazione con Providence richiede inoltre l’approvazione degli azionisti. I depositi previsti non fanno quindi parte del bilancio di Valley al 30 settembre.
Per Bluevine, Lan ha dichiarato che la pianificazione presupponeva una chiusura il 1° gennaio, seguita dall’acquisizione dei depositi intorno al 1° aprile 2027. Ha indicato circa 1,5 miliardi di dollari in depositi intermediati e 400 milioni di dollari in finanziamenti della Federal Home Loan Bank in scadenza nel primo trimestre come opportunità per sostituire le fonti di finanziamento esistenti.
Prima di queste operazioni, la dirigenza prevede un ulteriore miglioramento del margine. Lan ha citato un margine di fine settembre del 3,33% e previsto un’espansione di altri cinque-sette punti base nel quarto trimestre del 2026.
Conclusione
Il prossimo appuntamento operativo per Valley è il quarto trimestre del 2026, quando i risultati mostreranno se l’attesa espansione del margine si concretizzerà. La tempistica delle acquisizioni prevista per l’inizio del 2027 e il successivo trasferimento dei depositi di Bluevine restano tappe distinte, subordinate al perfezionamento delle operazioni.
Leggi altre notizie
Avvertenza
Questo articolo di FinanceVelix fornisce informazioni di carattere generale e non costituisce consulenza finanziaria, d’investimento, legale o fiscale personalizzata. I prezzi di mercato, i tassi d’interesse e le condizioni economiche possono cambiare; gli investimenti comportano il rischio di perdita. I fatti rispecchiano le informazioni disponibili al momento della pubblicazione e possono variare. Verificate autonomamente le informazioni importanti e, quando necessario, consultate un professionista qualificato. La menzione di un’attività, di una società o di un servizio non costituisce un’approvazione.




