Il progetto Eni a Cipro si avvicina alla fase di costruzione: il 23 ottobre 2026 la società ha annunciato che stava finalizzando contratti per infrastrutture di perforazione e condotte, per un valore compreso tra 1,3 e 1,8 miliardi di dollari. Lo sviluppo del giacimento offshore punta ad avviare la produzione nel 2028, mentre Eni sta aumentando anche le distribuzioni agli azionisti dopo risultati più solidi nel terzo trimestre.
Punti chiave
- I contratti per le attività di perforazione e le condotte sono in fase di finalizzazione; non è stato annunciato che siano già stati aggiudicati.
- Cronos punta a produrre il primo gas nel 2028, utilizzando gli impianti di trattamento e le infrastrutture LNG esistenti in Egitto.
- Insieme al miglioramento degli utili trimestrali, Eni ha approvato un dividendo straordinario e aumentato il piano di riacquisto di azioni proprie per il 2026.
Indice
- Il progetto Eni a Cipro si avvicina alla fase di costruzione
- Le infrastrutture egiziane offrono la rotta per l’esportazione
- Risultati più solidi accompagnati da maggiori rendimenti per gli azionisti
- Conclusione
Il progetto Eni a Cipro si avvicina alla fase di costruzione
Il pacchetto di contratti comprende infrastrutture di perforazione e la costruzione di condotte per lo sviluppo offshore. Il valore, compreso tra 1,3 e 1,8 miliardi di dollari, è un intervallo riferito ai contratti in fase di finalizzazione, non il costo totale dichiarato del progetto né una cifra già spesa.
Lo sviluppo fa seguito alla decisione finale d’investimento di Eni per Cronos, annunciata il 28 luglio 2026. Tale decisione ha fissato l’obiettivo di portare sul mercato il primo gas cipriota nel 2028. L’aggiornamento di ottobre sui contratti rappresenta una successiva fase di esecuzione; non significa che la produzione sia iniziata.
Cronos si trova in acque profonde nel Blocco 6 di Cipro. Eni è l’operatore del blocco con una quota del 50%, insieme al partner TotalEnergies.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Stima delle risorse del giacimento | Oltre 3.000 miliardi di piedi cubi di gas inizialmente in posto a Cronos. |
| Plateau di produzione previsto | 500 milioni di piedi cubi standard al giorno. |
| Dividendo straordinario sulle azioni ordinarie | Pagamento previsto il 9 dicembre 2026; data di stacco il 7 dicembre. |
| Dividendo straordinario sugli ADR | 0,92 € per ADR, pagabili l’8 gennaio 2027; ogni ADR rappresenta due azioni ordinarie. |
Le infrastrutture egiziane offrono la rotta per l’esportazione
Il percorso previsto convoglia il gas di Cronos agli impianti Zohr esistenti in Egitto per il trattamento, quindi all’impianto LNG di Damietta per la liquefazione e l’esportazione sui mercati internazionali, principalmente in Europa.
L’utilizzo degli impianti esistenti collega il nuovo giacimento offshore a una filiera consolidata di trattamento ed esportazione, senza richiedere la costruzione di un impianto LNG separato a Cipro. Eni ha descritto questo approccio integrato come un fattore che favorisce l’efficienza dei costi e accelera l’accesso al mercato.
Il plateau di produzione previsto e i volumi di commercializzazione del LNG restano stime relative allo sviluppo, non rappresentano la produzione attuale. Eni intende commercializzare la metà dei volumi di LNG del progetto, pari a 1,4 milioni di tonnellate all’anno.
Risultati più solidi accompagnati da maggiori rendimenti per gli azionisti
L’aggiornamento sul progetto è coinciso con la pubblicazione dei risultati finanziari di Eni per il terzo trimestre. L’utile operativo rettificato pro forma del gruppo, o EBIT, ha raggiunto i 6 miliardi di euro, raddoppiando su base annua e aumentando del 12% rispetto al trimestre precedente. L’utile netto rettificato è più che raddoppiato rispetto a un anno prima, raggiungendo i 2,8 miliardi di euro.
Eni ha approvato un dividendo straordinario di 0,46 € per azione ordinaria, per un totale di circa 1,3 miliardi di euro, e ha aumentato del 12% il piano di riacquisto di azioni proprie per il 2026, portandolo a 3,8 miliardi di euro. La cifra relativa al buyback rappresenta l’importo del programma rivisto, non indica che tutti i riacquisti siano stati completati.
La società ha inoltre rivisto al rialzo la previsione per l’intero esercizio del flusso di cassa rettificato da attività operative, portandola a 16,5 miliardi di euro, e ha confermato una guidance per gli investimenti lordi di 7 miliardi di euro. Si tratta di previsioni del management per il 2026, distinte dai risultati trimestrali già comunicati.
Conclusione
La finalizzazione dei contratti per le attività di perforazione e le condotte rappresenta la prossima fase esecutiva del progetto Eni a Cipro, mentre l’obiettivo resta produrre il primo gas nel 2028. Separatamente, la prossima tappa programmata per i rendimenti agli azionisti è il pagamento del dividendo straordinario sulle azioni ordinarie, previsto per il 9 dicembre 2026.
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