I risultati di Hoist Finance per il terzo trimestre del 2026 hanno evidenziato un aumento del 44% dell’utile ante imposte su base annua, a 503 milioni di SEK, grazie all’espansione del portafoglio di crediti acquisiti e al miglioramento dei costi di finanziamento. Nel corso della presentazione dei risultati del 23 ottobre, la società ha inoltre segnalato un incremento dei costi di recupero, dovuto alle spese legali e all’integrazione di Azuro.
Punti chiave
- Il portafoglio prestiti è cresciuto del 27% su base annua, raggiungendo i 40 miliardi di SEK, mentre il rendimento del capitale proprio si è attestato al 21,2%.
- L’aumento delle spese legali e di gestione ha portato il rapporto tra costi di recupero e incassi al 21%, rispetto al 17,2% del secondo trimestre.
- La direzione prevede ulteriori benefici a breve termine sul fronte dei finanziamenti e intende lanciare una piattaforma di depositi in zloty polacchi all’inizio del 2027.
Indice
- I risultati di Hoist Finance crescono insieme al portafoglio
- Le spese legali fanno aumentare i costi di recupero
- La riduzione dei costi di finanziamento si accompagna a minori riserve di liquidità
- La pipeline di investimenti si estende fino al 2027
- Conclusione
I risultati di Hoist Finance crescono insieme al portafoglio
La crescita dell’utile ante imposte sottostante è stata del 47% escludendo le voci una tantum, rispetto all’aumento riportato del 44%. Il rendimento del capitale proprio ha superato la nuova soglia minima dell’obiettivo finanziario della società, pari al 20%.
La performance di recupero si è attestata al 103%, in linea con il livello dell’anno precedente nonostante le consistenti aggiunte al portafoglio. La direzione ha dichiarato che tutti i mercati hanno contribuito. Il margine di interesse è stato pari a 1,24 miliardi di SEK e gli incassi si sono attestati a circa 3 miliardi di SEK.
L’ampliamento del portafoglio ha sostenuto gli utili, ma l’espansione ha comportato anche costi operativi aggiuntivi. Il rapporto costi/ricavi è migliorato al 63,8% dal 66,8% di un anno prima, nonostante il forte aumento delle spese dirette.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Margine di interesse netto di Azuro | 103 milioni di SEK nel terzo trimestre del 2026 |
| Incassi di Azuro | Circa 250 milioni di SEK |
| Ricavi operativi totali di Azuro | 133 milioni di SEK |
| Costi diretti di Azuro | Circa 90 milioni di SEK, inclusi circa 35 milioni di SEK di attività di investimento legate a questioni legali |
| Costi indiretti di Azuro | Circa 20 milioni di SEK |
Le spese legali fanno aumentare i costi di recupero
I costi diretti sono aumentati del 39% su base annua. Il CFO Magnus Soderlund ha attribuito l’aumento del rapporto tra costi di recupero e incassi principalmente alle spese legali e a 17 milioni di SEK di costi per servizi di gestione affidati a terzi, non inclusi nell’importo degli incassi riportato.
Anche il confronto sequenziale è stato influenzato dagli incassi insolitamente elevati del secondo trimestre. Quel periodo ha incluso due ingenti pagamenti intermedi una tantum, per un totale di 180 milioni di SEK. Soderlund ha dichiarato che, a parità di condizioni, i minori incassi stagionali del terzo trimestre hanno avuto un impatto negativo di circa 150 milioni di SEK.
Azuro ha apportato sia ricavi sia costi, comprese consistenti attività di investimento legate a questioni legali. Il suo contributo è illustrato di seguito. L’integrazione era ancora in corso e, a quel momento, non erano stati contabilizzati costi di integrazione una tantum.
La direzione prevede che la crescita del portafoglio contribuisca a distribuire i costi indiretti su un’attività più ampia, ma Soderlund non ha indicato un obiettivo percentuale specifico per ulteriori miglioramenti.
La riduzione dei costi di finanziamento si accompagna a minori riserve di liquidità
I costi di finanziamento sono scesi al 3,21%, mentre il rapporto tra costi di finanziamento e valore contabile del portafoglio di crediti deteriorati è diminuito sotto il 4%. Soderlund si aspettava che l’andamento favorevole dei costi di finanziamento proseguisse per almeno uno o due trimestri; si tratta tuttavia di una previsione della direzione, non di un risultato già conseguito.
Il coefficiente netto di finanziamento stabile, una misura della stabilità dei finanziamenti, è sceso al 138% dal 142% di un anno prima, rispetto all’obiettivo indicativo della direzione di circa il 140%. Il coefficiente di riserva di liquidità è diminuito al 68% dal 79%. Il coefficiente patrimoniale di classe 1 ordinaria (CET1) era pari al 12,9%.
Il quadro di gestione del rischio di Hoist spiega che le variazioni dei tassi di interesse incidono sulle attività fruttifere, sulle passività e sul margine di interesse, mentre le riserve di liquidità contribuiscono a coprire potenziali deflussi di cassa. Questi principi forniscono un contesto per l’analisi del bilancio, ma non costituiscono una verifica dei dati riportati per il trimestre.
Il CEO Harry Branjes ha dichiarato che i depositi a scadenza, con una durata media di circa 1,2 anni, ritardano l’effetto delle variazioni dei tassi sui costi dei depositi. Ha inoltre descritto la riserva di liquidità di 27 miliardi di SEK come un parziale contrappeso all’aumento dei costi di finanziamento, poiché gli investimenti della tesoreria possono generare rendimenti più elevati quando i tassi salgono.
La pipeline di investimenti si estende fino al 2027
Nel terzo trimestre Hoist ha investito 1,6 miliardi di SEK, portando gli investimenti da inizio anno a 9,7 miliardi di SEK. Branjes ha dichiarato che si prevedeva di completare entro fine anno circa 1 miliardo di SEK di operazioni sottoscritte a ottobre, mentre la pipeline per il primo trimestre del 2027 cominciava a riempirsi.
La direzione ha segnalato una concorrenza più intensa per alcune operazioni nei Paesi nordici. Branjes ha affermato che la possibilità di investire in 15 mercati consente a Hoist di riallocare il capitale quando i prezzi diventano meno interessanti in un determinato mercato.
La società intende inoltre lanciare in Polonia una piattaforma di depositi in zloty polacchi nel primo trimestre del 2027, dopo le piattaforme di depositi in euro in Germania e Spagna. La direzione prevede che l’iniziativa diversifichi le fonti di finanziamento e ne migliori l’efficienza.
Conclusione
Le prossime tappe sono il previsto completamento entro fine anno dei portafogli sottoscritti a ottobre e il lancio pianificato della piattaforma di depositi polacca nel primo trimestre del 2027. I risultati futuri mostreranno se i miglioramenti nei finanziamenti e le economie di scala operativa riusciranno a compensare l’aumento delle spese di recupero e di integrazione.
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