Il 22 ottobre 2026, OpenAI ha reso disponibile al pubblico la sua API Decisions, offrendo agli sviluppatori uno strumento specializzato per effettuare scelte rapide e circoscritte all’interno di applicazioni e flussi di lavoro automatizzati. Basato su GPT-6 Luna, il servizio è pensato per attività come classificare documenti, instradare richieste e scegliere l’azione successiva di un agente, con addebiti basati esclusivamente sui token di input.
Punti chiave
- OpenAI afferma che il servizio può prendere decisioni circoscritte fino a 10 volte più rapidamente di GPT-6 Luna tramite l’API Responses.
- Box e Datadog hanno segnalato prestazioni più rapide in valutazioni specifiche, non in un benchmark universale valido per ogni applicazione.
- Il lancio introduce l’integrazione nativa con GPT-Live, la memorizzazione nella cache dei prompt e il trattamento regionale negli Stati Uniti e nell’UE.
Indice
- L’API Decisions è pensata per piccole scelte all’interno di flussi di lavoro più ampi
- I test dei clienti mostrano miglioramenti, ma con confronti diversi
- Prezzi e opzioni di implementazione influenzano la messa in opera
- Conclusione
L’API Decisions è pensata per piccole scelte all’interno di flussi di lavoro più ampi
L’annuncio della disponibilità generale di OpenAI presenta il prodotto come uno strumento per decisioni ricorrenti le cui possibili risposte sono definite in anticipo. Gli sviluppatori forniscono una domanda, le risposte consentite e il contesto, che può includere testo, immagini o JSON nativo.
Il servizio restituisce una probabilità, una scelta o un punteggio anziché una risposta aperta. È quindi adatto a selezionare un ramo di un flusso di lavoro, valutare se una condizione è vera o attribuire un punteggio a un input in base a criteri definiti.
La distinzione pratica è tra generare una risposta ampia e compiere una scelta vincolata su cui un’altra applicazione può agire. OpenAI afferma che la latenza e i costi di queste decisioni, singolarmente di entità ridotta, possono accumularsi quando le applicazioni le ripetono su larga scala.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Prezzo standard degli input | $0.10 per milione di token di input. |
| Prezzo degli input memorizzati nella cache | $0.01 per milione di token di input memorizzati nella cache. |
| Addebiti per i token di output | Nessuno. |
| Domande per richiesta | Fino a 400, il doppio del limite precedente. |
I test dei clienti mostrano miglioramenti, ma con confronti diversi
Box ha valutato l’instradamento di documenti su 30 casi relativi a certificati assicurativi. Biswaroop Palit, vicepresidente della gestione dei prodotti per piattaforma e integrazioni, ha dichiarato che la selezione del percorso è stata circa cinque volte più rapida rispetto all’API Responses, con la stessa accuratezza. I casi con un livello di confidenza inferiore sono stati inviati ai revisori.
Datadog utilizza il servizio per valutare il rischio dei comandi rshell generati dagli agenti prima della loro esecuzione. AJ Stuyvenberg, ingegnere senior, ha dichiarato che il servizio ha offerto una latenza p95 40 volte inferiore rispetto ai modelli frontier disponibili, con un’accuratezza comparabile. La misura p95 indica il tempo di risposta entro il quale viene completato il 95% delle richieste.
Questi risultati riguardano attività e sistemi di confronto diversi. Dimostrano specifici utilizzi da parte dei clienti, ma non attestano che ogni implementazione otterrà lo stesso miglioramento in termini di velocità o accuratezza.
Prezzi e opzioni di implementazione influenzano la messa in opera
OpenAI applica un costo ai token di input senza una tariffa separata per i token di output. La memorizzazione nella cache dei prompt prevede una tariffa inferiore per il contesto riutilizzato; la struttura dei prezzi è quindi rilevante per le applicazioni che applicano ripetutamente le stesse istruzioni.
Dalla beta pubblica, OpenAI ha inoltre aggiunto l’integrazione nativa con GPT-Live per prendere decisioni durante le conversazioni in tempo reale. Tra i possibili usi figurano decidere se un agente di assistenza debba porre una domanda di chiarimento, instradare una richiesta o inoltrare un problema a un livello superiore.
Il trattamento regionale è disponibile negli Stati Uniti e nell’UE, mentre la conservazione zero dei dati è disponibile per i clienti idonei. Si tratta di opzioni di implementazione, non di una garanzia che ogni cliente disponga automaticamente degli stessi controlli sui dati.
Conclusione
L’API Decisions è ora disponibile tramite un endpoint dedicato. Il passo pratico successivo per gli sviluppatori è testare una decisione ricorrente su esempi rappresentativi nel Decisions Playground e verificare se velocità, accuratezza e costi sono adeguati al proprio flusso di lavoro.
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