Le prospettive sui tassi della BSP indicano possibili ulteriori rialzi all’inizio del 2027, dopo che il 22 ottobre 2026 la banca centrale delle Filippine ha aumentato il tasso di riferimento di 50 punti base, portandolo al 5,5%. Gli economisti hanno citato le persistenti pressioni inflazionistiche e le potenziali ripercussioni di El Niño, sebbene le loro previsioni differiscano sulla durata della stretta.

Punti chiave

  • Citi prevede altri due rialzi di un quarto di punto, che porterebbero il tasso di riferimento al 6,0% all’inizio del 2027.
  • Emilio Neri Jr., economista di BPI, ritiene che l’inflazione legata alle condizioni meteorologiche potrebbe prolungare la stretta fino al primo semestre del 2027.
  • Chinabank Research afferma che i tagli dei tassi potrebbero slittare alla fine del 2027 o all’inizio del 2028 se si concretizzeranno le previsioni d’inflazione della BSP.

Indice

Le prospettive sui tassi della BSP dipendono dalla persistenza dell’inflazione

L’aumento di mezzo punto percentuale deciso dal Monetary Board è stato superiore alle attese del mercato. Emilio Neri Jr., capo economista di Bank of the Philippine Islands, ha definito la decisione «tempestiva e appropriata», alla luce di un contesto inflazionistico sempre più complesso.

«È un segnale forte del fatto che la BSP resta impegnata a garantire la stabilità dei prezzi, il che dovrebbe contribuire a gestire le aspettative d’inflazione», ha affermato Neri.

Neri ha affermato che un ulteriore inasprimento nel primo trimestre del 2027 resta possibile, a seconda dell’andamento dell’inflazione. Condizioni meteorologiche legate a El Niño più gravi potrebbero intensificare le pressioni sui prezzi e prolungare il ciclo fino al primo semestre dell’anno. Si tratta di una valutazione condizionata, non di un percorso di politica monetaria annunciato dalla BSP.

VoceDettagli
Ultima decisione adottata22 ottobre 2026: aumento di 50 punti base al 5,5%.
Previsione di CitiAumenti di un quarto di punto a dicembre 2026 e all’inizio del 2027; tasso terminale del 6,0%.
Scenario condizionato di NeriLa stretta potrebbe proseguire fino al primo semestre del 2027 se le condizioni meteorologiche intensificassero l’inflazione.
Scenario di allentamento di Chinabank ResearchI tagli potrebbero slittare alla fine del 2027 o all’inizio del 2028 se si concretizzeranno le previsioni d’inflazione della BSP.

Citi prevede un picco al 6,0%, mentre le condizioni meteorologiche aggiungono incertezza

Citi prevede un aumento di un quarto di punto a dicembre 2026 e un altro all’inizio del 2027, che porterebbero il tasso di riferimento al livello terminale del 6,0%. La preoccupazione principale è che i prezzi elevati dei carburanti estendano le pressioni inflazionistiche a un numero crescente di settori dell’economia.

«Continuiamo a prevedere un ampliamento dell’inflazione che proseguirà fino all’inizio del 2027», ha affermato Citi. Al momento la banca non prevede rialzi dei tassi oltre febbraio.

Citi ha distinto l’inflazione energetica dalla potenziale inflazione dei generi alimentari legata a El Niño. Sebbene le pressioni sui prezzi alimentari dovute alle condizioni meteorologiche possano persistere fino al secondo trimestre, la banca ritiene meno probabile che si estendano rispetto a quanto previsto per i costi energetici più elevati. Questa distinzione aiuta a spiegare perché la sua previsione abbia un termine anticipato rispetto allo scenario meteorologico più sfavorevole di Neri.

Le pressioni dal lato dell’offerta complicano la tempistica degli eventuali tagli

Chinabank Research ha affermato che la politica monetaria non è lo «strumento più efficace» per affrontare le pressioni dal lato dell’offerta derivanti da El Niño, dagli adeguamenti delle tariffe dei trasporti e dai prezzi degli alimentari. Ciononostante, ha ritenuto sempre più probabile un altro rialzo a dicembre, subordinato ai dati in arrivo sull’inflazione e sulla crescita.

Il quadro della BSP per il perseguimento degli obiettivi d’inflazione spiega perché una previsione d’inflazione superiore all’obiettivo può indurre a una politica monetaria restrittiva. Questo quadro offre un riferimento sull’approccio della banca centrale, ma non determina la tempistica né l’entità delle decisioni future.

La fine dei rialzi dei tassi non implicherebbe necessariamente un avvio immediato dei tagli. Chinabank Research ha affermato che l’allentamento monetario potrebbe essere rinviato alla fine del 2027 o all’inizio del 2028 se si concretizzeranno le previsioni d’inflazione della banca centrale.

Conclusione

I prossimi elementi di verifica per le prospettive sui tassi della BSP saranno i dati in arrivo sull’inflazione e sulla crescita. Gli economisti guardano a dicembre come possibile occasione per un nuovo rialzo, ma un ulteriore inasprimento e la tempistica degli eventuali tagli restano previsioni, non decisioni confermate.

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