La riammissione in Borsa di DiDi a Hong Kong ha ottenuto un sostegno quasi unanime tra i partecipanti a un sondaggio volontario rivolto agli azionisti, pubblicato da Heng Ren Partners il 26 ottobre 2026. Il gestore degli investimenti, il cui fondo detiene azioni DiDi, sta facendo pressione sulla società affinché comunichi un calendario per la quotazione, convochi un’assemblea degli azionisti, organizzi conference call pubbliche sui risultati e tenga un’elezione per nominare un amministratore indipendente.
Punti chiave
- Il sostegno alle cinque domande sulla quotazione e sul coinvolgimento degli azionisti è stato compreso tra il 99,3% e il 100%.
- Il sondaggio, condotto dal 16 al 21 ottobre, era volontario e non costituiva né un campione scientifico né una votazione formale degli azionisti.
- Heng Ren chiede al consiglio di amministrazione di DiDi di intervenire; il sondaggio non dimostra che sia stato approvato un piano di quotazione a Hong Kong.
Indice
- Cosa emerge dal sondaggio sulla riammissione in Borsa di DiDi
- Una campagna per la quotazione e la rappresentanza nel consiglio
- La richiesta di quotazione resta senza risposta
- Conclusione
Cosa emerge dal sondaggio sulla riammissione in Borsa di DiDi
Il sondaggio di Heng Ren ha rilevato un forte accordo tra gli azionisti partecipanti sia sul cambiamento della sede di negoziazione sia su un maggiore accesso al management. Il numero di rispondenti è variato a seconda della domanda; tutti hanno sostenuto la convocazione di un’assemblea degli azionisti e la comunicazione di un piano di quotazione a Hong Kong.
I risultati misurano il sentiment di chi ha scelto di partecipare, non l’approvazione da parte di una quota specifica delle azioni DiDi in circolazione. Non vanno quindi interpretati come un mandato vincolante degli azionisti né come prova che tutti gli investitori condividano le stesse priorità.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Quotazione a Hong Kong | 144 rispondenti hanno sostenuto la richiesta, pari al 99,3% di chi ha risposto. |
| Assemblea degli azionisti | Tutti i 147 rispondenti hanno sostenuto la convocazione di un’assemblea per discutere il piano di quotazione. |
| Comunicazione del piano di quotazione | Tutti i 145 rispondenti hanno sostenuto la comunicazione. |
| Conference call trimestrali pubbliche sui risultati | 146 rispondenti hanno sostenuto l’accesso per tutti gli azionisti, pari al 99,3%. |
| Elezione di un amministratore indipendente | 146 rispondenti hanno sostenuto la nomina e l’elezione da parte degli azionisti, pari al 99,3%. |
Una campagna per la quotazione e la rappresentanza nel consiglio
La campagna di Heng Ren Bring DiDi Home mira a organizzare gli azionisti per chiedere al consiglio di amministrazione di DiDi una quotazione a Hong Kong. Oltre a questo obiettivo, il gestore vuole che gli azionisti possano nominare ed eleggere un amministratore indipendente per coprire un posto vacante nel consiglio.
«Riquotarsi, riallacciare il dialogo e capire che vogliamo essere rappresentati», ha dichiarato Peter Halesworth, fondatore, managing partner e chief investment officer di Heng Ren, nell’annuncio del sondaggio.
Heng Ren ha dichiarato che, insieme ad altri azionisti, ha scritto al consiglio di amministrazione e al management di DiDi e ha contattato i principali azionisti SoftBank, Uber e Tencent per cercare sostegno. L’annuncio non dimostra che queste società abbiano appoggiato la campagna.
La richiesta di quotazione resta senza risposta
Le azioni DiDi sono negoziate over the counter negli Stati Uniti dal delisting dal New York Stock Exchange, avvenuto nel giugno 2022. Nel dicembre 2021 la società aveva annunciato che avrebbe avviato i preparativi per una quotazione a Hong Kong.
Heng Ren ha dichiarato che, per quanto a sua conoscenza, DiDi non ha successivamente pubblicato un piano o un calendario per la quotazione e non ha convocato assemblee degli azionisti dal 2022. Si tratta delle preoccupazioni espresse dal gestore degli investimenti, non di nuovi impegni assunti da DiDi.
Heng Ren sostiene che una quotazione a Hong Kong amplierebbe l’accesso degli investitori istituzionali e accrescerebbe il valore per gli azionisti. Questa è la motivazione d’investimento della campagna, non un esito garantito né una spiegazione che dimostri perché le azioni DiDi siano scese.
Conclusione
Il sondaggio aggiunge una prova del sostegno all’interno della campagna di Heng Ren rivolta agli azionisti, ma non modifica lo stato della quotazione di DiDi. Il prossimo sviluppo sostanziale da monitorare è se il consiglio di amministrazione di DiDi annuncerà un calendario per la quotazione, un’assemblea degli azionisti o cambiamenti nell’accesso degli investitori.
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