Definizione
Lo staking consiste nel bloccare criptovalute per contribuire alla sicurezza di una blockchain proof of stake in cambio di ricompense, pagate di solito nello stesso token.
Come funziona
Ci sono diversi modi per fare staking. Gestire un validatore significa far funzionare in proprio il software della rete, di solito con uno stake minimo e una manutenzione tecnica continua. La delega consiste nell'assegnare le proprie monete a un validatore gestito da qualcun altro, che trattiene una commissione sulle ricompense. Con lo staking su exchange è l'exchange a gestire il processo per i suoi utenti. Il liquid staking dà a chi fa staking un token separato che rappresenta le monete in stake e che può essere scambiato o usato altrove mentre le monete originali restano bloccate.
Le ricompense sono di solito indicate come percentuale annua, ma sono variabili. Dipendono da quante monete sono in stake sull'intera rete, dalle regole di emissione della rete, dalle commissioni di transazione e dalle prestazioni del validatore. Molte reti prevedono anche un periodo di blocco o di unbonding, un tempo di attesa tra la richiesta di unstake e la restituzione delle monete, durante il quale non è possibile venderle.
Lo staking comporta dei rischi. Le ricompense sono pagate nel token, quindi un calo del suo prezzo può superarle. Un validatore che si comporta in modo scorretto può subire lo slashing, che può ridurre anche le monete a esso delegate. Lo staking su exchange e il liquid staking aggiungono il rischio legato alla piattaforma o allo smart contract. E quando le ricompense derivano da nuova emissione, i detentori che non fanno staking vedono ridursi la propria quota dell'offerta totale.
Esempio (numeri ipotetici)
Supponiamo che un detentore metta in stake 1.000 Token S, con un prezzo di $2, a un tasso di ricompensa del 6% per 1 anno, con ricompense pagate in Token S.
Dopo 1 anno il detentore ha 1.000 × (1 + 0,06) = 1.060 token.
Se il prezzo scende a $1,50, la posizione vale 1.060 × $1,50 = $1.590, contro 1.000 × $2 = $2.000 all'inizio.
Il numero di token è cresciuto del 6%, ma il valore in dollari è sceso del ($2.000 − $1.590) ÷ $2.000 = 20,5%.
Le ricompense dello staking aggiungono token, non dollari, quindi una variazione del prezzo del token può superare la ricompensa.
Errori comuni
- Misurare i rendimenti dello staking in token ignorando le variazioni del prezzo del token.
- Dimenticare il periodo di unbonding, che può impedire di vendere durante un forte movimento del mercato.
- Considerare fisso il tasso di ricompensa indicato, quando cambia con le condizioni della rete.
- Trascurare lo slashing e il rischio della piattaforma quando si delega o si fa staking tramite terzi.
Calcolatori correlati
Questo glossario ha scopo esclusivamente didattico e non costituisce consulenza in materia di investimenti. Gli esempi usano numeri ipotetici.