I documenti dell’IPO di Anthropic, resi pubblici il 26 ottobre 2026, hanno indicato ricavi pari a 16,29 miliardi di dollari nel primo semestre dell’anno, mettendo in evidenza l’espansione dell’azienda che sviluppa Claude nel settore dell’IA per le imprese. Tuttavia, il diverso trattamento delle vendite tramite partner cloud rende difficile un confronto diretto dei suoi ricavi con quelli di OpenAI, mentre le ingenti perdite lasciano irrisolta la questione della redditività.
Punti chiave
- I ricavi di Anthropic nel primo semestre del 2026 hanno superato il totale dell’intero 2025, pari a 4,59 miliardi di dollari.
- Le differenze contabili relative ai marketplace cloud impediscono un confronto diretto dei ricavi con OpenAI.
- Un ingente onere non monetario ha portato la perdita netta di Anthropic a un livello molto superiore alla perdita operativa.
L’IPO di Anthropic mette in evidenza la crescita nel segmento enterprise
Anthropic ha registrato ricavi pari a 4,59 miliardi di dollari nel 2025, in aumento rispetto ai 386 milioni del 2024, prima di raggiungere i 16,29 miliardi di dollari nei primi sei mesi del 2026. La domanda per le applicazioni aziendali di Claude, in particolare gli strumenti di sviluppo software, ha sostenuto questa espansione.
La guida di Anthropic ai flussi di lavoro degli sviluppatori con Claude Code descrive un agente basato su terminale in grado di leggere repository, modificare file ed eseguire comandi. Tra i suoi utilizzi figurano il debug degli errori, la scrittura e l’esecuzione di test e la revisione delle modifiche al codice. Queste funzionalità spiegano il ruolo del prodotto nello sviluppo software; la guida non ne dimostra l’andamento delle vendite.
OpenAI, nel frattempo, ha un’ampia presenza presso i consumatori grazie a ChatGPT e si è espansa nei software aziendali, negli strumenti per sviluppatori e negli agenti di IA. La questione competitiva non riguarda soltanto la portata degli utenti, ma anche l’efficacia con cui ciascuna azienda trasforma la domanda in clienti aziendali paganti.
Perché i ricavi in evidenza non bastano a risolvere il confronto
OpenAI ha registrato ricavi pari a 6,7 miliardi di dollari nel secondo trimestre del 2026. Questo dato trimestrale si riferisce a un periodo diverso dal totale di Anthropic per il primo semestre e non va considerato un confronto omogeneo.
Esiste inoltre una differenza contabile. Anthropic registra come ricavi l’intero valore di alcune vendite tramite marketplace cloud e contabilizza separatamente le commissioni della piattaforma. OpenAI esclude dai propri dati sui ricavi alcune vendite analoghe tramite partner cloud.
Di conseguenza, i soli dati di vendita in evidenza non permettono di stabilire quale delle due aziende abbia un’attività sottostante più ampia. Per una valutazione più accurata servirebbero periodi di rendicontazione comparabili e un trattamento coerente delle transazioni con i partner.
Le perdite operative e gli oneri non monetari raccontano storie diverse
Anthropic ha dichiarato una perdita operativa di 693 milioni di dollari nel primo semestre del 2026. La perdita netta è stata molto più elevata, pari a 80,7 miliardi di dollari, in gran parte a causa di un onere contabile non monetario legato all’aumento del valore stimato di obbligazioni che potrebbero eventualmente convertirsi in azioni.
La distinzione è importante: la perdita netta non significa che Anthropic abbia speso 80,7 miliardi di dollari in contanti nel semestre. La perdita operativa riflette più da vicino la differenza tra ricavi operativi e spese, ma non misura di per sé la liquidità generata o assorbita.
Sia Anthropic sia OpenAI devono sostenere ingenti esigenze di calcolo e infrastruttura. Pertanto, la rapida crescita delle vendite non dimostra, di per sé, che una delle due aziende abbia raggiunto una redditività sostenibile.
I partner cloud ampliano la portata e creano dipendenza
Nel 2025, i marketplace cloud di Amazon e Google hanno rappresentato il 47% delle vendite di Anthropic ai clienti. Entrambe le aziende forniscono infrastrutture di calcolo, investono in Anthropic e competono con essa nel settore dell’IA.
Queste relazioni consentono a Claude di raggiungere aziende che già acquistano servizi cloud, concentrando al contempo una parte importante della sua distribuzione in due partner molto influenti. Anche OpenAI si affida a importanti rapporti tecnologici, tra cui quello con Microsoft.
Per i potenziali azionisti, il documento rende più chiaro il compromesso fondamentale: la domanda da parte delle imprese è in rapida espansione, ma la dipendenza dai partner, gli impegni legati alla capacità di calcolo e il costo della fornitura di servizi di IA restano componenti rilevanti del modello aziendale.
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