Le prospettive sui tassi della BOJ indicano una pausa, non la fine della stretta monetaria. Tutti i 16 economisti e analisti intervistati dal 14 al 26 ottobre 2026 si aspettano che la Bank of Japan mantenga il tasso di riferimento all’1,25% nella riunione del 29–30 ottobre, preparando al contempo il terreno per un nuovo rialzo a dicembre o gennaio.

Punti chiave

  • Tutti i 16 intervistati si aspettano una pausa a ottobre, dopo il rialzo dei tassi di settembre.
  • L’aumento dei prezzi e dei salari reali sostiene un’ulteriore stretta, ma gli analisti divergono sui tempi.
  • Tredici intervistati si aspettano che il tasso di riferimento raggiunga un picco tra l’1,75% e il 2% intorno alla metà del 2027.

Le prospettive sui tassi della BOJ distinguono una pausa da un punto d’arrivo

La pausa attesa seguirebbe il rialzo di settembre, che ha portato il tasso di riferimento al livello più alto degli ultimi 31 anni. Gli intervistati si aspettano all’unanimità che la banca centrale segnali la possibilità di un ulteriore rialzo a dicembre 2026 o gennaio 2027; si tratta delle loro previsioni, non di un impegno da parte dei responsabili politici.

Il calendario delle riunioni di politica monetaria della BOJ indica la riunione di ottobre per il 29–30 ottobre, con la pubblicazione di un Outlook Report prevista per il 30 ottobre. È inoltre programmata la riunione di gennaio per il 21–22 gennaio 2027, con un altro Outlook Report il 22 gennaio.

Homin Lee, senior macro strategist presso Lombard Odier, ha affermato che le condizioni economiche giustificano un’ulteriore stretta, ma che la fragilità del mercato obbligazionario interno giapponese potrebbe impedire al comitato di politica monetaria di concordare rialzi consecutivi. Sosuke Nakamura, economista di Citi Research, ha dichiarato di non ravvisare un’accelerazione dell’inflazione abbastanza evidente da giustificare rialzi consecutivi.

Inflazione e salari mantengono in vista un’ulteriore stretta

A settembre l’inflazione di fondo dei prezzi al consumo in Giappone, che esclude gli alimenti freschi, ha raggiunto il 2,1% su base annua, il dato più alto del 2026. L’aumento dei costi di importazione e dell’energia ha contribuito alle pressioni sui prezzi, mentre i sussidi governativi hanno attenuato il peso delle bollette energetiche per i consumatori.

Ad agosto i salari reali, corretti per l’inflazione, sono aumentati dell’1,5% rispetto a un anno prima, registrando l’ottavo incremento mensile consecutivo. Ciò offre ai responsabili politici prove di un maggiore potere d’acquisto delle famiglie, accanto alle pressioni sui prezzi legate alle importazioni.

Ryutaro Kimura, senior fixed income strategist presso BNP Paribas Asset Management, sta osservando se la BOJ modificherà la propria descrizione dell’inflazione di fondo, passando da «in avvicinamento al 2%» a «ha raggiunto il 2%». Si tratta di una possibile modifica della formulazione che gli analisti stanno monitorando, non di una valutazione già annunciata.

Takuji Aida, capo economista per il Giappone presso Credit Agricole, si aspetta il prossimo rialzo a gennaio, quando le previsioni trimestrali offriranno un’altra occasione per valutare l’attività economica e i prezzi.

Le previsioni su yen e obbligazioni riflettono l’attesa di ulteriori rialzi

Nove intervistati si aspettano che lo yen scambi tra 157 e 158 per dollaro nel mese successivo. Le previsioni a tre mesi sono meno concordi e oscillano tra 150 e 160 per dollaro.

Per fine 2026, nove intervistati prevedono un rendimento dei titoli di Stato giapponesi a 10 anni compreso tra il 3% e il 3,1%, rispetto al livello attuale citato del 2,809%. Sette si aspettano che il rendimento dei titoli a 30 anni raggiunga il 4%–4,1%, rispetto al 3,829% del 27 ottobre.

Tredici intervistati si aspettano che il ciclo di rialzi termini con un tasso di riferimento compreso tra l’1,75% e il 2% intorno alla metà del 2027. Queste proiezioni suggeriscono che una pausa a ottobre lascerebbe spazio a ulteriori strette, ma la BOJ non ha ancora deciso né i tempi né il livello massimo finale.

Prossima tappa

La prossima tappa confermata è la decisione di politica monetaria del 30 ottobre e la pubblicazione programmata dell’Outlook Report, che fornirà la valutazione della BOJ e non le aspettative del sondaggio.

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