Gli utili di JPMorgan hanno raggiunto 15,3 miliardi di dollari nel terzo trimestre del 2026, in aumento del 6% rispetto a un anno prima, grazie alla crescita dei ricavi nelle principali attività. I risultati più solidi sono stati accompagnati dall’avvertimento del presidente e CEO Jamie Dimon secondo cui deficit di bilancio, inflazione persistente, prezzi elevati degli asset, tassi d’interesse in aumento e condizioni geopolitiche continuano a rappresentare rischi per l’economia statunitense.

Punti chiave

  • L’utile diluito per azione riportato è aumentato del 10%, a 5,57 dollari.
  • Le negoziazioni azionarie e le commissioni dell’investment banking hanno contribuito alla crescita dei ricavi.
  • Gli accantonamenti per perdite su crediti sono diminuiti rispetto a un anno prima, nonostante un incremento netto delle riserve.

Gli utili di JPMorgan crescono nonostante le perdite sui titoli

di JPMorgan Chase la pubblicazione dei risultati del terzo trimestre 2026 ha riportato ricavi pari a 50,2 miliardi di dollari, in aumento dell’8% su base annua. I ricavi gestionali, una misura non GAAP che adegua i ricavi su una base equivalente a un’imposizione fiscale piena, sono stati pari a 50,9 miliardi di dollari, anch’essi in crescita dell’8%.

L’utile riportato comprendeva perdite nette su titoli d’investimento ante imposte pari a 658 milioni di dollari. Escludendo questa voce significativa, l’utile netto era di 15,8 miliardi di dollari e l’utile per azione di 5,75 dollari, rispetto all’utile per azione riportato di 5,57 dollari.

Il margine di interesse netto è aumentato del 13%, a 27,1 miliardi di dollari. Escludendo Markets, la banca ha attribuito la crescita all’aumento dei depositi, ai maggiori saldi di Card Services e all’incremento dei prestiti all’ingrosso, parzialmente compensati dai tassi più bassi. Le spese sono aumentate del 12%, a 27,3 miliardi di dollari, riflettendo maggiori costi per retribuzioni, intermediazione e distribuzione, oltre a maggiori spese di marketing e tecnologia.

VoceDettagli
Dividendo ordinario4,4 miliardi di dollari, pari a 1,65 dollari per azione, nel terzo trimestre del 2026
Riacquisti netti di azioni ordinarie664 milioni di dollari nel terzo trimestre del 2026
Coefficiente patrimoniale CET1 secondo il metodo standardizzato13,9% a fine trimestre
Liquidità e titoli negoziabili1.500 miliardi di dollari

La crescita delle negoziazioni e delle commissioni sostiene i comparti operativi

I ricavi di Commercial & Investment Bank sono aumentati del 14%, a 22,7 miliardi di dollari. I ricavi di Markets sono saliti del 15%: quelli di Equity Markets sono cresciuti del 49%, mentre quelli di Fixed Income Markets sono diminuiti del 4%. Le commissioni dell’investment banking sono aumentate del 14%, soprattutto grazie a maggiori commissioni di consulenza.

I ricavi di Consumer & Community Banking sono cresciuti del 9%, a 21,2 miliardi di dollari, sostenuti dalla crescita nei servizi bancari e di gestione patrimoniale, nelle carte e nel settore auto. I ricavi di Home Lending sono diminuiti del 3%, anche a causa dei minori ricavi da erogazioni.

I ricavi di Asset & Wealth Management sono aumentati del 14%, a 6,9 miliardi di dollari. La banca ha attribuito il miglioramento soprattutto alle maggiori commissioni di gestione, sostenute dai livelli di mercato e dagli afflussi netti, oltre che ai maggiori saldi dei prestiti.

La prudenza sulle prospettive economiche non significa che gli accantonamenti siano aumentati

Dimon ha affermato che i forti investimenti delle imprese e la continua spesa dei consumatori sostengono l’economia statunitense, ma ha avvertito che i rischi sottostanti restano. «Queste forze potrebbero essere gestibili, ma continuiamo a prepararci a un’ampia gamma di esiti», ha detto.

La banca ha contabilizzato 2,7 miliardi di dollari di accantonamenti per perdite su crediti, in calo rispetto ai 3,4 miliardi del terzo trimestre del 2025. Il totale del trimestre in esame comprendeva 2,2 miliardi di dollari di cancellazioni nette e un incremento netto delle riserve di 539 milioni, principalmente nei prestiti all’ingrosso. La cifra di 2,7 miliardi di dollari rappresentava la spesa per accantonamenti, non un aumento delle riserve.

Nel corso del trimestre JPMorgan ha inoltre ridotto i riacquisti di azioni. Dimon ha affermato che investire nell’attività e sostenere i clienti restano le principali priorità nell’allocazione del capitale.

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