Le esenzioni dai dazi per carne bovina, diamanti e smartphone sono sotto esame dopo che il deputato Jamie Raskin ha accusato il presidente Donald Trump di aver concesso un trattamento di favore ad alleati e donatori. Il democratico del Maryland ha chiesto all’amministrazione di fornire i documenti entro l’11 novembre 2026.

Punti chiave

  • Raskin ha chiesto le comunicazioni sullo sgravio dai dazi che hanno coinvolto la Casa Bianca, i funzionari del commercio e i rappresentanti del settore privato.
  • Un funzionario della Casa Bianca ha respinto l’accusa, affermando che le decisioni dell’amministrazione sono nell’interesse del popolo americano.

Esenzioni dai dazi e richiesta di documenti

In una lettera del 28 ottobre, Raskin, il principale esponente democratico della Commissione Giustizia della Camera, ha sostenuto che Trump abbia usato i dazi per assicurarsi vantaggi personali. Ha affermato che diverse esenzioni avevano poco senso alla luce dei criteri dichiarati dall’amministrazione.

Raskin ha chiesto i documenti relativi al secondo mandato di Trump, comprese le comunicazioni tra la Casa Bianca e l’Ufficio del rappresentante commerciale degli Stati Uniti sullo sgravio dai dazi per più di una dozzina di settori. Ha inoltre richiesto le comunicazioni con rappresentanti del settore privato, tra cui il presidente esecutivo di Apple Tim Cook e l’amministratore delegato di Rolex Jean-Frederic Dufour.

Un funzionario della Casa Bianca, che ha parlato in forma anonima, ha dichiarato che le decisioni dell’amministrazione sono state guidate dal miglior interesse del popolo americano. L’ufficio del rappresentante commerciale non ha risposto a una richiesta di commento.

I prodotti contestati da Raskin

Raskin ha evidenziato le esenzioni per carne bovina e prodotti bovini, gioielli con diamanti e smartphone cinesi. Ha indicato le donazioni e i regali legati a esponenti del settore come motivi per mettere in discussione le decisioni; le sue accuse non dimostrano che tali contributi abbiano causato le esenzioni.

Tra gli esempi citati nella lettera, Raskin ha menzionato un contributo di 5 milioni di dollari al fondo per l’insediamento di Trump del 2024 da parte di Pilgrim’s Pride, una controllata statunitense del gruppo di lavorazione delle carni JBS. Ha inoltre indicato la donazione di 25 milioni di dollari di Apple al progetto della sala da ballo della Casa Bianca.

La politica dichiarata dall’ufficio commerciale

La decisione dell’ufficio commerciale di luglio ai sensi della Sezione 301 ha imposto dazi a 60 economie per non aver vietato e applicato efficacemente i divieti sulle importazioni di prodotti realizzati con lavoro forzato. Ha inoltre definito categorie di esenzioni per i prodotti, comprese le merci per le quali i dazi potrebbero non contribuire in misura sostanziale all’eliminazione delle pratiche individuate nelle indagini.

La decisione illustra il quadro normativo, ma non accerta le motivazioni alla base delle specifiche esenzioni contestate da Raskin.

Prossima scadenza

Raskin ha chiesto all’amministrazione di fornire i documenti entro l’11 novembre.

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