Le azioni indiane hanno invertito i guadagni iniziali e hanno chiuso in ribasso per la seconda seduta consecutiva il 21 ottobre 2026, con le società più piccole che hanno registrato perdite molto più marcate rispetto agli indici di riferimento. Il Nifty 50 ha perso 77,60 punti, attestandosi a 22.811,35, mentre il Sensex ha ceduto circa 143 punti, chiudendo intorno a 73.709. I titoli tecnologici hanno registrato un rally, ma non sono riusciti a compensare le vendite diffuse, in un contesto di prezzi del petrolio elevati e risultati societari disomogenei.
Punti chiave
- I titoli a bassa e media capitalizzazione sono scesi più nettamente degli indici principali.
- L’incertezza sull’offerta di petrolio e i risultati disomogenei hanno pesato sul sentiment.
- Il Nifty IT è salito del 2,88%, mentre LTTS ha registrato un rally dopo che una plusvalenza una tantum ha contribuito alla crescita dell’utile.
Indice dei contenuti
- Le azioni indiane registrano un calo molto più ampio rispetto agli indici di riferimento
- L’incertezza sul petrolio e le delusioni sugli utili pesano sui mercati
- I guadagni dei titoli tecnologici offrono un contrappeso selettivo
- Conclusione
Le azioni indiane registrano un calo molto più ampio rispetto agli indici di riferimento
Il Nifty Midcap 100 è sceso dell’1,58% e il Nifty Smallcap 100 ha perso il 2,37%, rivelando vendite molto più marcate nei segmenti sottostanti rispetto ai cali relativamente contenuti degli indici di riferimento. Nell’universo del Nifty 500, 431 titoli sono scesi e solo 64 sono saliti.
Ajit Mishra, vicepresidente senior della ricerca presso Religare Broking, ha affermato che gli acquisti di titoli IT e Reliance Industries hanno sostenuto l’apertura, prima che le vendite si intensificassero nel corso della seduta. Ha descritto la pressione come particolarmente severa sul mercato più ampio.
La debolezza ha contrastato con i rialzi del Nikkei giapponese e del Kospi sudcoreano, mentre le azioni europee hanno aperto in rialzo. La divergenza ha mostrato che le perdite della seduta indiana non erano semplicemente parte di un calo generalizzato dei mercati azionari globali.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Massimo del Nifty 50 nella seduta | 23.120,90 |
| Minimo del Nifty 50 nella seduta | 22.649,90 |
| Bank Nifty | Chiusura a 54.976,90, in calo dello 0,92% |
| India VIX | In rialzo del 6,29% a 15,7 |
| Rupia indiana | Si è rafforzata a 94,49 per dollaro statunitense, il livello più alto in sei settimane |
L’incertezza sul petrolio e le delusioni sugli utili pesano sui mercati
Durante la seduta, il Brent è stato scambiato sopra i 110 dollari al barile, oscillando tra 105,90 e 112 dollari prima di tornare intorno a 108,80 dollari. Le versioni contrastanti sulle possibili interruzioni delle forniture dal Golfo hanno mantenuto volatili i mercati energetici.
Kaynat Chainwala, vicepresidente aggiunto della ricerca sulle materie prime presso Kotak Neo, ha dichiarato che l’Arabia Saudita non aveva confermato danni a Yanbu o Shaybah. Ha descritto il mercato petrolifero come orientato a prezzare il rischio di interruzioni, anziché perdite di offerta verificate.
I risultati societari hanno aggiunto pressione. SML Isuzu ha raggiunto il limite inferiore del 10% dopo aver comunicato un calo annuo del 44,5% dell’utile del secondo trimestre, mentre Vishal Mega Mart è scesa del 6% a causa della pressione sui margini.
Gli operatori di mercato hanno inoltre citato l’IPO in corso di Jio Platforms come un fattore che limita la liquidità sul mercato secondario. Le richieste del primo giorno si sono avvicinate a 70.000 crore di rupie. Questa domanda è stata indicata come un possibile fattore alla base della pressione di vendita, non come prova che le sottoscrizioni dell’IPO abbiano causato il calo del mercato.
I guadagni dei titoli tecnologici offrono un contrappeso selettivo
Il Nifty IT ha guadagnato il 2,88%, raggiungendo il massimo da otto mesi, con rialzi per Infosys, TCS e HCL Technologies. L&T Technology Services è salita del 15% dopo aver comunicato una forte crescita dell’utile del secondo trimestre.
I risultati del secondo trimestre dell’esercizio 2027 della società hanno evidenziato un utile netto di 5.482 milioni di rupie, in aumento del 66,8% su base annua, per il trimestre conclusosi il 30 settembre 2026. L’importo includeva una plusvalenza una tantum di 1.650 milioni di rupie derivante dalla cessione della sua attività SWC, una distinzione importante per valutare l’aumento riportato.
I ricavi di LTTS sono aumentati del 12,1% su base annua, raggiungendo 30.404 milioni di rupie, mentre il margine EBIT è migliorato di 60 punti base rispetto al trimestre precedente, attestandosi al 16,3%. I dati operativi forniscono una misura distinta della performance rispetto all’incremento dell’utile legato alla cessione.
Conclusione
L’elemento caratterizzante della seduta è stato il divario tra le modeste perdite degli indici di riferimento e la debolezza diffusa dei titoli a minore capitalizzazione. Le prossime pubblicazioni dei risultati del trimestre di settembre rappresentano il successivo banco di prova in calendario, insieme ai dati settimanali sulle scorte di greggio statunitensi e a ulteriori sviluppi che potrebbero influire sulle forniture di petrolio dal Golfo.
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