Lo sciopero di Centinela si è concluso dopo che due sindacati hanno approvato un nuovo accordo collettivo nella miniera di rame di Antofagasta, in Cile, ha annunciato il gestore il 18 ottobre 2026. L’intesa riguarda 709 lavoratori e prevede un accordo della durata di 36 mesi, ponendo fine a una vertenza iniziata il 7 ottobre.
Punti chiave
- I sindacati Esperanza e Distrito Centinela hanno approvato l’intesa.
- L’accordo include un bonus di 24 milioni di pesos cileni e miglioramenti alla retribuzione e ai benefit.
- Centinela ha dichiarato di aver garantito la continuità operativa e conseguito risultati durante lo sciopero.
Indice
- L’accordo che pone fine allo sciopero di Centinela riguarda il 22% della forza lavoro diretta
- La continuità operativa limita l’impatto immediato sulla produzione
- Conclusione
L’accordo che pone fine allo sciopero di Centinela riguarda il 22% della forza lavoro diretta
I due sindacati rappresentano 709 dipendenti, pari al 22% della forza lavoro assunta direttamente da Centinela. La loro approvazione chiude la vertenza sindacale nella miniera, appartenente ad Antofagasta Minerals.
L’annuncio di Centinela sull’accordo sostenuto dai sindacati definisce un accordo collettivo di 36 mesi con miglioramenti alla retribuzione e ai benefit. Il bonus riguarda la conclusione della trattativa e il rinnovo dei turni di lavoro.
L’autorità regionale del lavoro di Antofagasta ha condotto una mediazione volontaria che ha riportato le parti al tavolo delle trattative. Il direttore generale Nicolás Rivera ha descritto l’esito come positivo per Centinela e i suoi lavoratori, sottolineando il dialogo e il rispetto dell’autonomia di ciascun sindacato.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Inizio dello sciopero | 7 ottobre 2026 |
| Ripresa dei colloqui mediati | 13 ottobre 2026 |
| Annuncio dell’accordo | 18 ottobre 2026 |
La continuità operativa limita l’impatto immediato sulla produzione
Centinela ha ringraziato i team che hanno garantito la continuità operativa e i risultati durante quelli che ha descritto come dieci giorni di sciopero, mantenendo la sicurezza come priorità. Questa dichiarazione distingue il rischio di interruzioni da un’effettiva perdita di produzione riportata.
L’accordo elimina la vertenza sindacale immediata, ma l’annuncio non quantifica la produzione di rame durante l’interruzione né fornisce una previsione di produzione aggiornata. Consente quindi di concludere che le attività sono proseguite, ma non di stimare un eventuale aumento dell’offerta di rame in seguito all’accordo.
Il gestore ha dichiarato che continuerà a perseguire accordi con i singoli sindacati, tenendo conto delle priorità condivise in materia di sicurezza, risultati e benessere dei dipendenti.
Conclusione
L’attenzione si sposta ora dalla risoluzione dello sciopero all’attuazione dell’accordo di 36 mesi. L’esito confermato è un’intesa approvata dai sindacati e la prosecuzione delle attività, non una variazione quantificata della produzione di rame.
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