Secondo le prospettive sui tassi della BSP elaborate da BMI, a dicembre 2026 è previsto un ulteriore aumento di 25 punti base, che porterebbe il tasso di riferimento della banca centrale filippina al 5,75%. Nella valutazione del 22 ottobre, l’unità Fitch Solutions ha innalzato la previsione di fine anno dal 5,50%, citando l’inflazione persistente e la debolezza del peso dopo che la Bangko Sentral ng Pilipinas ha aumentato i tassi di 50 punti base.

Punti chiave

  • BMI si aspetta un ulteriore rialzo a dicembre, ma si tratta di una previsione di ricerca, non di una decisione annunciata dalla BSP.
  • L’inflazione e le pressioni sulla valuta sono alla base della previsione di una stretta, nonostante le preoccupazioni per la debole crescita economica.
  • BMI prevede un passaggio ai tagli dei tassi verso la fine del 2027, se l’inflazione scenderà sotto il 4%.

Indice

Le prospettive sui tassi della BSP riflettono un’inflazione persistente

BMI ha affermato che l’aumento dei prezzi globali dell’energia, i recenti rincari delle tariffe dei trasporti e le pressioni sui prezzi alimentari legate a El Niño manterrebbero la BSP orientata verso una politica più restrittiva. La previsione per dicembre segue l’aumento dei tassi del 22 ottobre, superiore alle attese, da parte della banca centrale.

«Le persistenti pressioni inflazionistiche dovrebbero mantenere la BSP orientata verso una stretta», ha affermato BMI. La società prevede che l’inflazione rimanga al di sopra dell’intervallo obiettivo del 2%–4% per tutto il 2027, lasciando negativo il tasso di riferimento corretto per l’inflazione.

L’intervallo obiettivo compariva anche nella dichiarazione della BSP sull’inflazione del settembre 2025. Tale contesto storico di politica monetaria è distinto dalle previsioni di BMI dell’ottobre 2026 e non determina l’esito della prossima decisione sui tassi.

VoceDettagli
Previsione d’inflazione per il 2026BMI: 5,9%; previsione della BSP citata nella valutazione: 6,1%.
Previsione d’inflazione per il 2027BMI: 5,4%; previsione della BSP citata nella valutazione: 6,0%.
Revisione della previsione del tasso di riferimento a fine 2026BMI ha aumentato la stima di 25 punti base, dal 5,50% al 5,75%.

La debolezza del peso aumenta la pressione per un rialzo a dicembre

Al momento della pubblicazione della valutazione di BMI, il peso era scambiato vicino ai minimi storici, a 63,50 per dollaro, nonostante l’aumento di 50 punti base da parte della BSP. BMI ha rivisto al ribasso la previsione del cambio per fine 2026, portandola a 63 per dollaro da 61, citando una Federal Reserve statunitense più orientata verso una stretta e prezzi del petrolio più elevati.

BMI ha sostenuto che un altro rialzo dei tassi potrebbe contribuire ad attenuare le pressioni sulla valuta e a limitare l’inflazione importata. Un peso più debole aumenta il costo in valuta locale delle importazioni prezzate in dollari, rendendo il tasso di cambio rilevante sia per le prospettive d’inflazione sia per i mercati finanziari.

La società ha indicato un calo oltre quota 64 pesos per dollaro come possibile fattore scatenante di aumenti dei tassi più consistenti. Ha inoltre segnalato le tensioni tra Stati Uniti e Iran, che potrebbero interrompere le forniture di petrolio, e condizioni di El Niño severe, che potrebbero far salire i prezzi alimentari. Si tratta di rischi per la previsione, non di esiti confermati.

La debole crescita potrebbe limitare ulteriori strette

BMI prevede che la crescita fiacca scoraggerà ulteriori rialzi dopo dicembre. Ha affermato che l’inflazione elevata e gli effetti cumulativi di una politica monetaria più restrittiva peseranno sui consumi delle famiglie e sugli investimenti.

La società prevede una crescita del PIL filippino del 4,5% nel 2027, inferiore all’obiettivo governativo del 5%–6%. Ha avvertito che una stretta oltre il percorso previsto potrebbe portare la crescita ancora più al di sotto di tale obiettivo.

La svolta verso un allentamento prevista da BMI dipende dal raggiungimento del picco d’inflazione nel primo trimestre del 2027 e dalla sua discesa sotto il 4% entro il quarto trimestre. In questo scenario, la società prevede tagli cumulativi di 50 punti base verso la fine dell’anno, che porterebbero il tasso di riferimento al 5,25%.

Conclusione

Il prossimo appuntamento di politica monetaria da seguire è la decisione della BSP di dicembre. BMI si aspetta un altro rialzo prima di una pausa, ma il percorso previsto dipende da una stabilizzazione dell’inflazione e del peso sufficiente a evitare una stretta più aggressiva.

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