Il rally dei Treasury ha accelerato il 22 ottobre 2026, quando il forte calo dei titoli legati all’intelligenza artificiale ha spinto gli investitori verso il debito pubblico statunitense. I rendimenti dai due ai 10 anni sono scesi di almeno 15 punti base, mettendo i Treasury sulla strada per la migliore performance giornaliera dal agosto 2025, nonostante il contemporaneo aumento dei prezzi del petrolio.
Punti chiave
- I rendimenti dei Treasury sono scesi di oltre 10 punti base su tutte le scadenze, mentre gli investitori cercavano sicurezza.
- I titoli dei semiconduttori hanno registrato forti perdite, mentre gli investitori si interrogavano sulla sostenibilità degli investimenti nell’AI.
- I trader hanno spostato da dicembre verso gennaio le aspettative per il prossimo rialzo di un quarto di punto della Federal Reserve.
Indice
- Il rally dei Treasury riflette la ritirata dal rischio legato all’AI
- Il rincaro del petrolio complica il quadro dei tassi d’interesse
- L’asta di debito protetto dall’inflazione fornisce un segnale distinto
- Conclusione
Il rally dei Treasury riflette la ritirata dal rischio legato all’AI
L’indice Philadelphia Semiconductor è sceso fino al 6,6%, toccando il livello più basso dalla fine di luglio. Il calo di un importante indicatore del sentiment sugli investimenti nell’AI si è accompagnato a una rivalutazione della spesa tecnologica e delle sue implicazioni per la crescita statunitense.
I prezzi delle obbligazioni salgono quando i rendimenti scendono. L’ampiezza dei cali dei rendimenti di giovedì ha mostrato che la domanda non riguardava una sola scadenza dei Treasury: il segmento dai due ai 10 anni ha registrato i cali più marcati dei rendimenti da oltre un anno.
«È davvero incoraggiante per i tassi vedere che i Treasury si comportano come un bene rifugio», ha dichiarato Michael Chang, strategist sui derivati sui tassi d’interesse presso Citigroup.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Importo dell’asta di TIPS a cinque anni | 26 miliardi di dollari. |
| Rendimento dell’asta di TIPS a cinque anni | 2,367%. |
| Differenziale del rendimento dei titoli francesi a 10 anni rispetto alla Germania | Oltre 170 punti base, il divario più ampio dal 2011. |
Il rincaro del petrolio complica il quadro dei tassi d’interesse
I future sul greggio Brent sono saliti sopra i 112 dollari al barile dopo che attacchi mortali in Arabia Saudita hanno alimentato i timori di interruzioni dell’offerta a causa dell’intensificarsi delle ostilità in Medio Oriente. Nonostante questa potenziale pressione inflazionistica, i titoli di Stato hanno continuato ad attirare acquirenti.
Eugene Leow, senior strategist sui tassi presso DBS Bank, ha dichiarato che gli investitori stavano riconsiderando gli asset legati all’AI e avrebbero potuto cercare protezione nei Treasury, mentre i rendimenti statunitensi restavano elevati rispetto agli standard recenti. Questa valutazione indica un posizionamento difensivo, non dimostra che i rischi inflazionistici siano svaniti.
I trader hanno inoltre abbandonato le aspettative di un rialzo dei tassi della Federal Reserve a dicembre, scontando invece pienamente un aumento di un quarto di punto a gennaio. Il cambiamento riguardava la tempistica prevista per ulteriori rialzi, non uno spostamento verso l’ipotesi di un immediato taglio dei tassi.
Le tensioni sui mercati obbligazionari europei, in particolare in Francia, hanno costituito un ulteriore elemento di contesto per la domanda di titoli di Stato statunitensi.
L’asta di debito protetto dall’inflazione fornisce un segnale distinto
Durante la seduta è stata assegnata un’asta di Treasury Inflation-Protected Securities (TIPS) a cinque anni. I suoi risultati erano distinti dal movimento più ampio dei rendimenti dei Treasury convenzionali.
La spiegazione di TreasuryDirect sui titoli protetti dall’inflazione illustra come il capitale dei TIPS si adegui all’inflazione e alla deflazione. Questi titoli corrispondono un tasso d’interesse fisso sul capitale rettificato, perciò il pagamento degli interessi può variare nel tempo.
Conclusione
Il rally dei Treasury ha evidenziato una forte domanda difensiva nonostante il rincaro del petrolio. I livelli di chiusura del 22 ottobre avrebbero determinato se la seduta avrebbe segnato la migliore performance giornaliera del mercato dall’agosto 2025.
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