Il 22 ottobre 2026, la società di infrastrutture per gli asset digitali Fireblocks ha smentito le indiscrezioni secondo cui Visa sarebbe in trattative in fase avanzata per acquisirla per circa 2,5 miliardi di dollari. Nessuna delle due società ha annunciato un accordo di acquisizione e il prezzo riportato resta privo di conferma.
Punti chiave
- Fireblocks ha dichiarato che una possibile acquisizione da parte di Visa «al momento non è vera».
- Il prezzo riportato di 2,5 miliardi di dollari non è il valore di una transazione concordata.
- Visa sta ampliando i propri servizi in ambito stablecoin, indipendentemente dalle contestate indiscrezioni sull’acquisizione.
Indice
- Le indiscrezioni sull’acquisizione di Fireblocks smentite direttamente
- La valutazione storica del finanziamento è un parametro distinto
- L’espansione di Visa nel settore delle stablecoin è già in corso
- Conclusione
Le indiscrezioni sull’acquisizione di Fireblocks smentite direttamente
«Siamo a conoscenza delle voci su una possibile acquisizione di Fireblocks da parte di Visa. Per noi è una novità e al momento non è vero», ha dichiarato un portavoce di Fireblocks il 22 ottobre.
La smentita contrasta con le notizie, attribuite a persone non identificate a conoscenza della vicenda, secondo cui i negoziati sarebbero giunti a una fase avanzata. Visa ha rifiutato di commentare, richiamando la propria politica di non discutere voci o speculazioni.
La distinzione è importante: la cifra di 2,5 miliardi di dollari si riferisce a una potenziale transazione riportata, non a un’offerta o a un accordo di acquisto riconosciuto da una delle due società. In precedenza, le speculazioni avevano indicato anche Coinbase come possibile acquirente; Coinbase ha negato di essere coinvolta in una potenziale transazione.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Aggiornamento sul settlement di settembre 2026 | Visa ha riferito che il volume dei settlement in stablecoin ha superato un ritmo annualizzato di 20 miliardi di dollari, oltre 15 volte il livello dell’anno precedente. |
| Partnership con zerohash di agosto 2026 | Ha introdotto il finanziamento e i pagamenti in stablecoin tramite Visa Direct per i clienti aziendali idonei. |
| Partecipazione a Tempo di aprile 2026 | Visa è entrata nella blockchain sostenuta da Stripe come validatore di riferimento. |
La valutazione storica del finanziamento è un parametro distinto
Nel suo annuncio del finanziamento di Serie E del gennaio 2022, Fireblocks ha reso noto di aver raccolto 550 milioni di dollari, portando la propria valutazione a oltre 8 miliardi di dollari. L’annuncio costituisce un parametro storico relativo alla raccolta di capitali, non una valutazione attuale né una prova delle presunte trattative con Visa.
Benché il prezzo ipotizzato per l’acquisizione sia inferiore a quella cifra storica, il confronto tra i due valori non dimostra l’esistenza di uno sconto concordato né di una perdita realizzata per gli investitori. Non sono state annunciate condizioni della transazione.
Fireblocks fornisce ai clienti istituzionali strumenti per proteggere le criptovalute, gestire le transazioni di asset digitali e connettersi alle reti blockchain. L’acquisizione di TRES Finance ha aggiunto funzionalità contabili, di rendicontazione e di audit, ampliando l’offerta oltre la custodia.
L’espansione di Visa nel settore delle stablecoin è già in corso
Visa ha ampliato separatamente le proprie attività nel settore delle blockchain e delle stablecoin attraverso servizi di settlement, partnership e partecipazione alle reti. Queste iniziative forniscono un contesto per l’interesse verso le infrastrutture per gli asset digitali, ma non confermano un piano di acquisizione.
Le attività rese note dalla società riguardano sia il trasferimento di stablecoin sia i collegamenti con i servizi di pagamento esistenti. La cifra relativa ai settlement riportata di seguito è un ritmo annualizzato, non l’importo regolato nell’arco di un anno solare completo.
Conclusione
Al 22 ottobre 2026, la vicenda dell’acquisizione di Fireblocks resta un’indiscrezione contestata, non un’operazione annunciata. Una dichiarazione formale che riconoscesse l’esistenza di un accordo ne cambierebbe lo status; nessuna delle due società ne ha annunciato uno.
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