L’inflazione nel Regno Unito è accelerata al 3,5% a settembre 2026, dal 3,1% di agosto, principalmente a causa dell’aumento dei prezzi di benzina e diesel. I dati, pubblicati il 21 ottobre, sono arrivati insieme a un maggiore ricorso del governo all’indebitamento, aggiungendo pressione sul cancelliere John Healey una settimana prima del suo Bilancio del 28 ottobre.
Punti chiave
- L’inflazione annua dei prezzi al consumo ha raggiunto il livello più alto da ottobre 2025.
- I prezzi dei carburanti per autotrazione sono aumentati del 29,8% nell’anno fino a settembre, guidando l’incremento dell’inflazione.
- A settembre il ricorso del governo all’indebitamento ha raggiunto 24,5 miliardi di sterline, portando il totale dell’esercizio finanziario a 6 miliardi di sterline sopra le previsioni.
Indice
- L’inflazione nel Regno Unito accelera con l’aumento dei prezzi dei carburanti
- Le pressioni sui prezzi si estendono oltre il distributore
- L’indebitamento si aggiunge alle difficoltà di bilancio
- I dati di settembre determinano gli aumenti delle prestazioni di aprile
- Conclusione
L’inflazione nel Regno Unito accelera con l’aumento dei prezzi dei carburanti
Il bollettino sull’inflazione dei prezzi al consumo di settembre 2026 dell’Office for National Statistics ha mostrato un aumento dei prezzi dello 0,4% nel mese. I trasporti, in particolare i carburanti per autotrazione, hanno fornito il maggiore contributo al rialzo del tasso annuo d’inflazione, in parte compensato da ristoranti e alberghi.
Tra agosto e settembre la benzina è rincarata di 8,2 pence al litro, raggiungendo il prezzo più alto dall’agosto 2022. Il diesel è aumentato di 10,7 pence al litro, toccando il livello più alto dal luglio 2022.
Il tasso annuo d’inflazione dei carburanti per autotrazione è salito dal 23,0% di agosto. La distinzione è importante: l’aumento del 29,8% misura la variazione su base annua, non il rincaro registrato alla pompa in un singolo mese.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Prezzo medio della benzina | 169,5 pence al litro a settembre 2026. |
| Prezzo medio del diesel | 192,5 pence al litro a settembre 2026. |
| CPI comprensivo dei costi abitativi dei proprietari occupanti | L’inflazione annua CPIH è salita al 3,6% dal 3,3% di agosto. |
| Inflazione dei servizi secondo il CPI | Il tasso annuo è aumentato al 3,7% dal 3,4% di agosto. |
Le pressioni sui prezzi si estendono oltre il distributore
Il CPI core, che esclude energia, alimentari, alcol e tabacco, è salito al 2,8% dal 2,6% di agosto. I carburanti hanno quindi dominato l’accelerazione dell’indice generale, ma anche la misura sottostante ha registrato un rafforzamento.
Le tariffe aeree, i videogiochi e gli eventi dal vivo hanno contribuito all’aumento dell’inflazione. Le tariffe aeree mostrano come i confronti annui possano evolversi diversamente dai prezzi mensili: tra agosto e settembre sono diminuite del 19,5%, ma il calo stagionale è stato inferiore alla flessione del 28,8% registrata un anno prima.
L’inflazione dei prodotti alimentari e delle bevande analcoliche è rimasta all’1,3%, invariata per il terzo mese consecutivo, in contrasto con i forti rincari dei carburanti per autotrazione.
L’indebitamento si aggiunge alle difficoltà di bilancio
A settembre il governo ha fatto ricorso a un indebitamento di 24,5 miliardi di sterline, 1,8 miliardi in più rispetto a un anno prima, mentre l’inflazione più elevata ha contribuito ad aumentare i costi per interessi sul debito. Dall’inizio dell’esercizio finanziario, l’indebitamento è stato di 6 miliardi di sterline superiore alle previsioni dell’Office for Budget Responsibility.
Il debito pubblico complessivo ha superato per la prima volta i 3.000 miliardi di sterline, sebbene il debito in rapporto alla produzione economica sia diminuito. L’importo nominale e il rapporto debito-prodotto possono muoversi in direzioni diverse; quest’ultimo è il parametro utilizzato per valutare il rispetto delle regole fiscali del governo.
Healey ha promesso di mantenere l’impegno laburista a non aumentare l’imposta sul reddito, i contributi previdenziali (National Insurance) o l’IVA, rispettando al contempo le regole fiscali. Si tratta ancora di impegni in vista del Bilancio, non di misure già annunciate al suo interno.
I dati di settembre determinano gli aumenti delle prestazioni di aprile
Il dato CPI di settembre determina anche l’aumento legato all’inflazione per prestazioni come il Personal Independence Payment e il Carer’s Allowance, previsto ad aprile 2027.
È probabile che la pensione statale aumenti del 3,9% in base al triplo blocco, in linea con la crescita media dei salari da maggio a luglio anziché con il tasso d’inflazione più basso di settembre. L’aumento resta una previsione, non un adeguamento pensionistico confermato.
Conclusione
Il Bilancio del 28 ottobre sarà il prossimo banco di prova confermato per capire come il governo intenda conciliare gli impegni fiscali con il maggiore indebitamento e il rinnovarsi delle pressioni sui prezzi. L’ONS ha programmato la pubblicazione del prossimo comunicato sull’inflazione dei prezzi al consumo per il 18 novembre 2026.
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