Le ingiunzioni crypto in Kazakhstan ora riguardano sei operatori di piattaforme, tra cui Coinbase e Huobi Global (HTX), dopo che il Tribunale dell’Astana International Financial Centre ha vietato loro di fornire o pubblicizzare servizi relativi agli asset digitali all’interno dell’AIFC senza autorizzazione. L’Astana Financial Services Authority ha annunciato il provvedimento il 20 ottobre 2026. La decisione riguarda la giurisdizione del centro finanziario e non stabilisce un divieto nazionale di negoziazione tramite le piattaforme.
Punti chiave
- Coinbase, HTX, BingX, Bitcoin.com, BitMart e WEEX restano soggetti alle ingiunzioni.
- LBank è stata esclusa dopo aver bloccato autonomamente l’accesso ai propri servizi in Kazakhstan.
- Le ordinanze saranno inviate a Google Play e all’Apple App Store per limitare geograficamente l’accesso.
Indice
- Cosa prevedono le ingiunzioni crypto in Kazakhstan
- Gli avvertimenti hanno portato al procedimento giudiziario
- Cosa comporta l’autorizzazione per i clienti
- Conclusione
Cosa prevedono le ingiunzioni crypto in Kazakhstan
L’annuncio dell’AFSA sulle ingiunzioni del tribunale descrive restrizioni alla fornitura, all’offerta o alla pubblicità di servizi relativi agli asset digitali all’interno dell’AIFC senza la licenza appropriata. Le restrizioni riguardano anche la distribuzione o la messa a disposizione di applicazioni mobili per fornire tali servizi.
La sentenza del 15 settembre 2026 del tribunale aveva inizialmente nominato sette operatori di piattaforme. Tre giorni dopo, l’ordinanza è stata modificata per escludere LBank, dopo che l’operatore aveva limitato autonomamente l’accesso in Kazakhstan, lasciando sei operatori soggetti alle ingiunzioni.
La distinzione tra giurisdizione e attuazione è importante: il divieto riguarda le attività non autorizzate all’interno dell’AIFC, mentre le restrizioni sugli app store costituiscono uno strumento per farlo rispettare. L’AFSA ha dichiarato che le relative ordinanze sarebbero state inviate a Google Play e all’Apple App Store; il suo annuncio non conferma che tali restrizioni siano già state attuate.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Sentenza iniziale | 15 settembre 2026: ingiunzioni emesse nei confronti di sette operatori di piattaforme. |
| Ordinanza modificata | 18 settembre 2026: LBank esclusa dopo aver bloccato autonomamente l’accesso in Kazakhstan. |
| Annuncio pubblico | 20 ottobre 2026: l’AFSA ha annunciato il provvedimento nei confronti dei sei operatori rimanenti. |
| Applicazione tramite app store | Ordinanze da inviare a Google Play e all’Apple App Store; attuazione non confermata. |
Gli avvertimenti hanno portato al procedimento giudiziario
L’amministratrice delegata dell’AFSA, Evgeniya Bogdanova, ha dichiarato che la campagna di vigilanza è iniziata nel 2025 con avvertimenti scritti a oltre 20 piattaforme crypto, ai quali sono stati illustrati i requisiti dell’AIFC. All’inizio del 2026, l’autorità di regolamentazione ha avviato procedimenti giudiziari contro gli operatori che continuavano a fornire servizi senza licenza.
Nove piattaforme hanno limitato volontariamente l’accesso alle proprie applicazioni in Kazakhstan, inducendo l’AFSA a ritirare le richieste nei loro confronti. Altre sette hanno espresso l’intenzione di ottenere l’autorizzazione a gestire strutture di negoziazione di asset digitali. Tali manifestazioni di interesse non equivalgono all’approvazione di una licenza.
Bogdanova ha dichiarato che, da maggio 2026, l’AFSA collaborava inoltre a stretto contatto con la Banca Nazionale del Kazakhstan sulla vigilanza degli asset digitali.
Cosa comporta l’autorizzazione per i clienti
Il tribunale ha affermato che i servizi non autorizzati compromettono il quadro normativo dell’AIFC e creano concorrenza sleale per le imprese autorizzate. Le società autorizzate sono soggette a obblighi di conformità in materia di antiriciclaggio, contrasto al finanziamento del terrorismo, adeguata verifica della clientela e vigilanza continua.
L’AFSA ha avvertito che i clienti delle piattaforme senza licenza non beneficiano delle tutele imposte alle società autorizzate, tra cui la salvaguardia degli asset, la divulgazione delle informazioni, la gestione dei reclami e la risoluzione delle controversie. L’annuncio non stabilisce che le attività globali delle piattaforme interessate siano vietate né che gli asset dei clienti siano stati congelati.
Conclusione
Le ingiunzioni crypto in Kazakhstan segnano il passaggio dell’attività di vigilanza sulle licenze dell’AFSA dagli avvertimenti a restrizioni avallate dal tribunale. Il prossimo passo dichiarato è l’invio delle ordinanze ai gestori degli app store; l’annuncio non indica una scadenza per l’attuazione.
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