L’Astana Financial Services Authority del Kazakistan ha ottenuto ordinanze giudiziarie che impediscono a Coinbase e ad altre cinque piattaforme crypto di fornire servizi non autorizzati all’interno dell’Astana International Financial Centre. Le restrizioni crypto dell’AIFC si applicano esclusivamente al centro finanziario e agli utenti che si trovano al suo interno, non all’intero territorio del Kazakistan.
Punti chiave
- Le ingiunzioni riguardano Coinbase, BingX, Bitcoin.com, Huobi Global (HTX), BitMart e WEEX.
- LBank è stata esclusa dal procedimento il 18 settembre dopo aver affrontato le preoccupazioni dell’autorità di regolamentazione.
- Google e Apple sono vincolate dall’ordinanza, ma il tribunale ha rifiutato di emettere ingiunzioni separate nei loro confronti.
Indice
- Le restrizioni crypto dell’AIFC hanno un ambito geografico definito
- LBank esclusa mentre restano sotto esame gli obblighi degli app store
- L’azione esecutiva è seguita agli avvertimenti lanciati nel 2025
- Conclusione
Le restrizioni crypto dell’AIFC hanno un ambito geografico definito
Le ordinanze vietano alle sei piattaforme di offrire o promuovere servizi relativi agli asset digitali privi di licenza all’interno del centro. Vietano inoltre la distribuzione di app mobili per tali servizi in quella sede.
Con una sentenza del 15 settembre, il giudice Sir Stephen Richards ha limitato le ingiunzioni all’AIFC e agli utenti che si trovano al suo interno. L’hub finanziario, con sede nella capitale del Kazakistan, dispone di un proprio quadro giuridico e di un’autorità di regolamentazione e richiede alle società crypto di ottenere un’autorizzazione per operare sul suo mercato.
Il tribunale ha emesso la sentenza in contumacia perché gli operatori delle piattaforme non hanno risposto entro il termine previsto.
LBank esclusa mentre restano sotto esame gli obblighi degli app store
LBank era stata inizialmente inclusa nel procedimento, ma è stata esclusa il 18 settembre dopo aver risolto le questioni sollevate dall’AFSA. Secondo l’autorità di regolamentazione, la piattaforma ha bloccato l’accesso ai propri servizi in Kazakistan.
La risposta adottata dalla piattaforma ha avuto una portata geografica più ampia rispetto alle ingiunzioni del tribunale. Le ordinanze non costituiscono di per sé un divieto nazionale.
Sebbene l’ordinanza vincoli anche Apple e Google in quanto gestori di app store, il tribunale ha rifiutato di concedere un’ingiunzione separata contro ciascuna delle due società. Ha affermato che l’AFSA dovrebbe prima discutere con loro le misure necessarie.
L’azione esecutiva è seguita agli avvertimenti lanciati nel 2025
L’AFSA ha dichiarato che la sua campagna di vigilanza è iniziata nel 2025 con avvertimenti rivolti a oltre 20 piattaforme crypto, seguiti da procedimenti giudiziari all’inizio del 2026.
Coinbase aveva già subito restrizioni in Kazakistan nel 2023, quando le autorità ne bloccarono il sito web per presunte violazioni della legge nazionale sugli asset digitali.
Conclusione
L’azione giudiziaria limita i servizi crypto privi di licenza nell’ambito della giurisdizione dell’AIFC. La portata circoscritta è fondamentale: le ingiunzioni contro le sei piattaforme non costituiscono un divieto esteso a tutto il Kazakistan.
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