Nel terzo trimestre del 2026, gli utili di Preferred Bank sono stati pari a 32,9 milioni di dollari, ovvero 2,73 dollari per azione, mentre un’inversione dei proventi da interessi ha pesato sulla redditività. Nel corso della discussione sui risultati del 23 ottobre, la dirigenza ha delineato priorità concorrenti per il quarto trimestre: trattenere i depositi, rilanciare la crescita dei prestiti e risolvere le esposizioni deteriorate, i cui procedimenti giudiziari hanno ritardato i recuperi.

Principali punti

  • Un’inversione dei proventi da interessi pari a 2,1 milioni di dollari ha ridotto il margine di interesse netto trimestrale al 3,49%.
  • I depositi sono cresciuti rispetto al trimestre precedente, ma nel quarto trimestre giungono a scadenza certificati di deposito per poco meno di 1,7 miliardi di dollari.
  • La dirigenza prevede una pipeline di finanziamenti più solida, mentre alcune risoluzioni di prestiti problematici sono slittate al 2027.

Indice

Gli utili di Preferred Bank risentono di un’inversione dei proventi da interessi

L’amministratore delegato Li Yu ha affermato che, in assenza dell’inversione dei proventi da interessi di 2,1 milioni di dollari, il margine di interesse netto della banca nel terzo trimestre sarebbe stato del 3,60%, contro il 3,49% registrato. Il dato del 3,60% è quindi un’ipotesi che esclude tale voce, non un confronto con il trimestre precedente.

Nel corso del trimestre, i prestiti sono diminuiti di 40 milioni di dollari. La dirigenza ha citato un’importante esposizione trasferita alla categoria «destinata alla vendita», rimborsi anticipati inattesi e una produzione inferiore rispetto al secondo trimestre. Il presidente e direttore operativo Wellington Chen ha dichiarato che alcuni prestiti in pipeline avevano subito ritardi, ma che la pipeline per il quarto trimestre era più solida.

Yu ha descritto Preferred Bank come sensibile agli attivi e ha affermato che un potenziale aumento del tasso sui fondi federali favorirebbe il margine della banca. Si trattava di una valutazione condizionale, non dell’annuncio di una variazione dei tassi né di una previsione quantificata sugli utili.

VoceDettagli
Certificati di deposito in scadenza nel quarto trimestreRendimento medio ponderato del 3,81%.
Tassi attesi per il rinnovo dei certificati di depositoLa dirigenza ha indicato un intervallo del 3,75%–4%.
Costo dei depositi a settembre3,06%, secondo quanto riferito dal direttore finanziario.
Margine spot di settembre3,58%, distinto dal margine di interesse netto dell’intero trimestre.

Le scadenze dei certificati di deposito portano in primo piano i tassi sui depositi

I depositi sono aumentati di 77 milioni di dollari, pari all’1,2%, rispetto al trimestre precedente, nonostante la forte concorrenza. Il direttore finanziario Edward Czajka ha affermato che il saldo di fine trimestre costituiva un punto di partenza ragionevole per il quarto trimestre; l’attività di raccolta tramite depositi intermediati verso la fine del trimestre contribuisce a spiegare la differenza tra i saldi medi e quelli di fine periodo.

Yu ha affermato che, dopo la scadenza dei certificati di deposito, i clienti trasferivano il denaro in titoli del Tesoro, sottolineandone il trattamento fiscale quale fattore concorrenziale. La spiegazione di TreasuryDirect sulla tassazione degli interessi dei titoli del Tesoro specifica che i proventi dei titoli negoziabili del Tesoro sono soggetti all’imposta federale, ma esenti dalle imposte statali e locali. Questa differenza fiscale offre un contesto alla concorrenza per la raccolta, ma non costituisce una prova dei flussi di deposito della banca.

Czajka ha affermato che la dirigenza avrebbe dato priorità al contenimento dei costi di raccolta, anche a costo di sacrificare parte della crescita dei depositi. Con poco meno di 1,7 miliardi di dollari di certificati di deposito in scadenza nel quarto trimestre, le condizioni offerte per i rinnovi rappresentano un’importante considerazione a breve termine per la raccolta.

I ritardi giudiziari complicano la risoluzione dei prestiti problematici

Il direttore dei rischi Nick Pi ha quantificato in 177,6 milioni di dollari il totale dei prestiti classificati, compresi 11,5 milioni di dollari di altri immobili posseduti, o OREO. Yu ha affermato che altri 20 milioni di dollari di esposizioni erano stati classificati come substandard, pur mantenendo lo stato di competenza degli interessi.

La dirigenza ha descritto progressi disomogenei nelle risoluzioni. Pi ha affermato che la banca sperava di cedere un paio di prestiti di importo rilevante entro il quarto trimestre del 2026, a seconda delle decisioni giudiziarie; un’altra possibilità era procedere con l’esecuzione immobiliare e la successiva vendita degli immobili.

Separatamente, Yu ha affermato che diverse esposizioni in attesa di risoluzione erano bloccate da procedimenti giudiziari, che avevano spostato gli esiti attesi al terzo e quarto trimestre del 2027. La distinzione è importante: eventuali cessioni a breve termine non significherebbero che tutte le esposizioni deteriorate soggette a ritardi siano state risolte.

Le spese del quarto trimestre restano soggette a indicazioni rigorose

Czajka ha indicato per il quarto trimestre spese non legate agli interessi comprese tra 23 e 24 milioni di dollari. Ha attribuito la riduzione delle spese nell’ultimo trimestre ai minori costi per i servizi professionali, principalmente le spese legali associate ai prestiti problematici, e a un accantonamento inferiore per i compensi incentivanti.

Le prospettive combinano un contenimento della spesa con la speranza della dirigenza di una crescita più forte dei prestiti. Né le osservazioni sulla pipeline né le indicazioni sulle spese dimostrano che la pressione legata al credito si attenuerà nel quarto trimestre.

Conclusione

Il prossimo periodo di rendicontazione di Preferred Bank metterà alla prova la capacità della pipeline di finanziamenti più solida di tradursi in crescita, mentre verranno rinegoziate le condizioni su un ingente ammontare di certificati di deposito in scadenza. Le risoluzioni delle esposizioni creditizie restano una fonte di incertezza distinta, poiché alcuni esiti dipendono da procedimenti giudiziari destinati a protrarsi fino al 2027.

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