Gli utili di Yara sono diminuiti nel terzo trimestre del 2026, poiché l’aumento dei costi del gas in Europa, il rinvio degli acquisti di fertilizzanti e le interruzioni della produzione hanno pesato sulla redditività. I risultati, annunciati il 22 ottobre, hanno evidenziato un EBITDA al netto degli elementi straordinari di 675 milioni di dollari, in calo rispetto agli 804 milioni di dollari dell’anno precedente, mentre il rendimento sul capitale investito su base mobile della società è migliorato.

Punti chiave

  • L’EBITDA al netto degli elementi straordinari è diminuito del 16% su base annua, mentre l’utile netto è sceso a 199 milioni di dollari.
  • Le maggiori consegne di prodotti azotati in Europa si sono contrapposte alla debole domanda di NPK, soprattutto in America Latina.
  • Yara ha mantenuto i propri obiettivi di miglioramento, mentre l’acquisizione di Gulf Coast Ammonia restava subordinata alle condizioni per il perfezionamento dell’operazione.

Indice

Gli utili di Yara mostrano profitti trimestrali più deboli ma rendimenti più elevati

L’annuncio dei risultati del terzo trimestre di Yara ha riportato un utile netto di 199 milioni di dollari, rispetto ai 320 milioni di dollari dello stesso periodo del 2025. L’utile per azione è sceso a 0,95 dollari da 1,33 dollari, mentre l’EBITDA al netto degli elementi straordinari è diminuito di 129 milioni di dollari.

Il peggioramento trimestrale si è contrapposto a indicatori di più lungo periodo più solidi. Il rendimento sul capitale investito ha raggiunto il 13,5% su base mobile a 12 mesi, rispetto all’8% dell’anno precedente. L’utile per azione da inizio anno è aumentato del 31%, a 4,26 dollari. Questi dati riguardano periodi diversi da quelli dei risultati trimestrali e non indicano un miglioramento della redditività nel terzo trimestre.

I minori volumi hanno avuto un impatto negativo di 40 milioni di dollari sull’EBITDA trimestrale. Yara ha attribuito la pressione alla domanda debole, in particolare per i fertilizzanti composti NPK in America Latina, e a problemi di affidabilità specifici di alcuni impianti.

VoceDettagli
Utile per azione trimestrale0,95 dollari nel terzo trimestre 2026, rispetto a 1,33 dollari nel terzo trimestre 2025
Utile per azione da inizio anno4,26 dollari, in aumento del 31% rispetto al 2025
Costi fissiIn aumento di 4 milioni di dollari su base annua, al netto degli effetti valutari; 14 milioni di dollari al di sotto del dato comparativo rettificato per l’inflazione
Flusso di cassa liberoIn linea con l’anno precedente, grazie al minore assorbimento di capitale circolante operativo e alla riduzione delle scorte

I costi del gas determinano tagli selettivi alla produzione di ammoniaca

Verso la fine del trimestre i margini dell’ammoniaca in Europa sono diventati negativi. La direzione ha dichiarato che Yara stava riducendo la produzione a un ritmo annualizzato di 270.000 tonnellate e che avrebbe potuto tagliare fino a 1 milione di tonnellate all’anno quando la produzione di ammoniaca non fosse stata economicamente conveniente.

Ciò non significa che tutta la produzione europea di fertilizzanti fosse soggetta alle stesse condizioni economiche. Il direttore finanziario Magnus Ankarstrand ha dichiarato che lo spread tra gas e nitrati restava positivo, consentendo a Yara di importare ammoniaca e mantenere attiva la produzione di nitrati, riducendo al contempo quella di ammoniaca in perdita.

La distinzione è importante per interpretare l’esposizione ai costi energetici: ridurre la produzione di ammoniaca può evitare costi non sostenibili, ma il vantaggio deriva da un effetto sui margini e non da un aumento diretto degli utili. Yara ha continuato ad adeguare la produzione e i flussi di prodotti nella propria rete globale.

Le consegne in Europa migliorano nonostante il rinvio degli acquisti stagionali

Le consegne di prodotti azotati di Yara nei principali mercati europei sono aumentate del 4% su base annua, a fronte di una contrazione stimata del mercato compresa tra il 5% e il 10%. Le consegne di nitrati in Europa hanno superato quelle dell’anno precedente e la società ha chiuso il trimestre con un portafoglio ordini europeo più consistente del normale.

Altrove, la domanda è stata meno favorevole. Le consegne di NPK hanno rallentato, soprattutto in America Latina, mentre i volumi industriali sono diminuiti principalmente perché alcuni impianti erano stati messi in conservazione nell’ambito del piano di portafoglio.

Gli acquisti per la stagione 2027 erano ancora significativamente inferiori ai livelli degli anni precedenti nei principali mercati. La direzione prevedeva che una maggiore accessibilità economica e prezzi delle colture più elevati avrebbero sostenuto la domanda, ma non ha fornito indicazioni sui volumi del quarto trimestre. Il rinvio degli acquisti restava quindi un fattore d’incertezza, non una ripresa delle vendite future già confermata.

Gli obiettivi di miglioramento e l’acquisizione restano prospettici

Yara ha mantenuto gli obiettivi di incremento dell’EBITDA di 200 milioni di dollari entro la fine del 2027 e di 350 milioni di dollari entro la fine del 2030. La direzione ha dichiarato che gli aumenti della produzione e gli interventi per eliminare i colli di bottiglia rappresentano gran parte del lavoro ancora da svolgere; le battute d’arresto sul fronte dell’affidabilità hanno rallentato i progressi e la maggior parte dei benefici rimanenti a sostegno dell’obiettivo per il 2027 è attesa verso la fine di quell’anno.

Una volta perfezionata, la prevista acquisizione di Gulf Coast Ammonia diversificherebbe ulteriormente l’esposizione al gas, portando quasi il 40% degli acquisti di gas a fare riferimento a Henry Hub o ai prezzi del gas canadese. La direzione auspicava di concludere l’operazione nel quarto trimestre, subordinatamente all’approvazione normativa e ad altre condizioni abituali; il contributo agli utili inizierebbe solo al perfezionamento dell’acquisizione.

Conclusione

Le prossime tappe per gli utili di Yara sono gli acquisti stagionali del quarto trimestre, l’affidabilità della produzione e il perfezionamento, ancora in sospeso, dell’acquisizione di Gulf Coast Ammonia. I tempi dell’operazione restano subordinati a condizioni, mentre il rinvio degli acquisti di fertilizzanti non si è ancora tradotto in una crescita delle consegne confermata.

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