Gli utili di Gjensidige sono aumentati nettamente nel terzo trimestre del 2026, con un utile al netto delle imposte di 2,077 miliardi di NOK, grazie a risultati più solidi delle attività assicurative che hanno compensato un risultato finanziario negativo. I risultati, pubblicati il 23 ottobre, hanno mostrato un risultato dei servizi assicurativi del ramo danni pari a 3,004 miliardi di NOK e un combined ratio del 73,6%, sebbene la dirigenza abbia avvertito che nel trimestre i sinistri sono stati insolitamente favorevoli.
Punti chiave
- La redditività assicurativa è migliorata, soprattutto in Norvegia e Danimarca.
- La dirigenza ha dichiarato che le condizioni meteorologiche favorevoli e il minor numero di sinistri gravi hanno contribuito ai risultati e non dovrebbero essere considerati un nuovo livello di riferimento.
- La Svezia ha registrato un indebolimento nonostante la crescita dei ricavi, mentre il risultato finanziario del ramo danni è stato negativo.
Indice
- Gli utili di Gjensidige riflettono margini assicurativi più solidi
- Migliorano Norvegia e Danimarca, mentre la Svezia si indebolisce
- Le cifre sulla crescita richiedono distinzioni contabili e valutarie
- Le perdite sugli investimenti e l’incertezza sui sinistri attenuano i risultati del trimestre
- Conclusione
Gli utili di Gjensidige riflettono margini assicurativi più solidi
L’utile ante imposte ha raggiunto 2,781 miliardi di NOK. Il risultato del ramo danni è aumentato di 733 milioni di NOK su base annua, mentre i ricavi assicurativi sono cresciuti del 3,7% in valuta locale. Escludendo l’effetto di una voce non ricorrente relativa all’assicurazione per i venditori di abitazioni nel ramo privati in Norvegia nell’anno precedente, la crescita dei ricavi è stata del 5,3%.
Il combined ratio del 73,6% ha evidenziato una forte redditività tecnica: un rapporto più basso indica che sinistri e spese assorbono una quota minore dei ricavi assicurativi. Il rapporto costi, al netto dei costi di ristrutturazione della divisione tecnologica, è stato del 10,7% e il rendimento annualizzato del capitale proprio ha raggiunto il 34,2%.
Per contestualizzare, gli obiettivi finanziari annuali pubblicati da Gjensidige fissano per il 2026 un combined ratio inferiore all’82% e un rendimento del capitale proprio superiore al 24%. Si tratta di parametri di riferimento per l’intero anno, non di previsioni trimestrali; la sola performance del terzo trimestre non determina il risultato annuale.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Confronto per segmento | Variazioni del risultato dei servizi assicurativi nel Q3 2026 rispetto al Q3 2025. |
| Ramo privati in Norvegia | In aumento di 361 milioni di NOK; il loss ratio sottostante di frequenza è migliorato di 4,9 punti percentuali. |
| Ramo commercial in Norvegia | In aumento di 331 milioni di NOK; il loss ratio sottostante di frequenza è migliorato di 9,6 punti percentuali. |
| Ramo privati in Danimarca | In aumento di 41 milioni di NOK; il loss ratio sottostante di frequenza è migliorato di 1 punto percentuale. |
| Ramo commercial in Danimarca | In aumento di 224 milioni di NOK; il loss ratio sottostante è migliorato di 7,2 punti percentuali. |
| Svezia | In calo di 72 milioni di NOK; il loss ratio sottostante di frequenza è peggiorato di 8,2 punti percentuali. |
Migliorano Norvegia e Danimarca, mentre la Svezia si indebolisce
Il ramo privati in Norvegia ha beneficiato soprattutto del miglioramento della redditività dell’assicurazione auto. Anche il ramo commercial in Norvegia ha registrato un netto miglioramento, sebbene i volumi siano diminuiti perché Gjensidige ha dato priorità alla redditività anziché mantenere alcuni clienti di maggiori dimensioni, in particolare nei comparti infortuni e salute.
Il direttore finanziario Jostein Amdal ha attribuito il miglioramento del ramo commercial in Norvegia ai cambiamenti del portafoglio, al lavoro sulla redditività di lungo periodo e alla volatilità trimestrale favorevole. Non ha quantificato il contributo di ciascun fattore al miglioramento.
La Svezia ha registrato un andamento opposto nonostante la crescita dei ricavi dell’11,3% in valuta locale. Amdal ha indicato nella normalizzazione dei sinistri di media entità, dopo un 2025 insolitamente favorevole, il principale fattore negativo. Anche i costi temporanei legati alla tecnologia hanno inciso sui loss ratio e sul rapporto costi.
Le cifre sulla crescita richiedono distinzioni contabili e valutarie
Amdal ha dichiarato che i ricavi assicurativi del ramo privati in Norvegia sono aumentati del 9,4% su base annua, rettificando per la modifica contabile introdotta nel terzo trimestre del 2025 e relativa all’assicurazione per i venditori di abitazioni. Il dato rettificato includeva comunque l’impatto negativo derivante dalla cessazione di cinque accordi con mutue assicurative antincendio.
I premi contabilizzati costituiscono un indicatore distinto: la crescita dei premi lordi contabilizzati del gruppo è stata negativa, pari a -1% secondo i dati riportati, ma positiva dello 0,9% a tassi di cambio costanti. Amdal ha affermato che la precedente modifica contabile aveva riguardato i premi di competenza, non quelli contabilizzati.
L’amministratore delegato Geir Holmgren ha dichiarato che il numero di clienti privati in Norvegia era superiore a quello di fine 2025. Ha indicato nelle partnership e nelle vendite incrociate opportunità di crescita, ma ha affermato che i tagli dei prezzi non sarebbero stati utilizzati come strumento per acquisire crescita.
Le perdite sugli investimenti e l’incertezza sui sinistri attenuano i risultati del trimestre
Il risultato finanziario del ramo danni è stato negativo per 193 milioni di NOK, riflettendo gli elevati tassi d’interesse e l’ampliamento degli spread creditizi. Sia il portafoglio di abbinamento, al netto degli oneri finanziari assicurativi, sia il portafoglio libero hanno registrato un rendimento negativo dello 0,04%, mentre il portafoglio immobiliare ha conseguito un rendimento positivo.
Il solvency ratio era pari al 190% a fine trimestre. A settembre Gjensidige ha emesso un prestito Tier 2 da 1 miliardo di NOK e il 7 ottobre ha rimborsato un prestito Tier 2 esistente da 1,2 miliardi di NOK.
La dirigenza ha sottolineato che nel 2026 i risultati hanno beneficiato di condizioni meteorologiche favorevoli, dell’assenza di eventi rilevanti e di sinistri gravi inferiori alle attese di lungo periodo del modello interno. Amdal ha stimato che l’inflazione dei sinistri combinata del ramo privati in Norvegia si attestasse intorno al 4%–5%, con notevole incertezza sulle ipotesi sottostanti.
Conclusione
Gli utili di Gjensidige hanno evidenziato una performance tecnica più solida, ma la dirigenza non ha presentato l’andamento favorevole dei sinistri nel trimestre come un livello di riferimento sostenibile. Il trimestre restante del 2026 determinerà in che misura tali risultati contribuiranno al raggiungimento degli obiettivi annuali della società.
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