Nel terzo trimestre del 2026, le vendite di BioGaia sono aumentate del 23%, raggiungendo 400 milioni di SEK, e l’utile operativo è cresciuto del 54%, attestandosi a circa 132 milioni di SEK. I risultati, pubblicati il 22 ottobre, hanno evidenziato un netto miglioramento della redditività operativa, sebbene il confronto sia stato influenzato dagli ordini anticipati dal quarto trimestre e dai guadagni sui cambi.

Punti chiave

  • Il margine operativo è salito al 33% dal 26%, nonostante un margine lordo leggermente inferiore.
  • La regione EMEA ha guidato la crescita regionale, ma una quota consistente e non quantificata degli ordini è arrivata prima del previsto.
  • La direzione ha mantenuto l’obiettivo di lungo periodo di un margine operativo del 34%, senza fornire indicazioni specifiche a breve termine.

Indice

I risultati di BioGaia evidenziano una maggiore redditività operativa

Le vendite nette trimestrali sono passate da 327 milioni di SEK a 400 milioni di SEK, con una crescita del 23% sia includendo sia escludendo gli effetti valutari. L’utile per azione è salito a 1,09 SEK da 0,65 SEK, con un incremento del 67%.

L’utile lordo è aumentato del 20%, raggiungendo 292 milioni di SEK, ma il margine lordo è sceso al 73% dal 74%. Nel trimestre la società ha beneficiato di rimborsi di dazi statunitensi per 3,2 milioni di SEK. Il CFO Alexander Kotsinas ha attribuito la flessione del margine lordo al mix geografico e di prodotto, non ai costi di produzione.

Le spese operative riportate sono aumentate appena del 2%, passando da 157 milioni di SEK a 159 milioni di SEK, contribuendo a una crescita dell’utile operativo superiore a quella delle vendite. Tuttavia, tali spese includevano un guadagno positivo su cambi di 14 milioni di SEK relativo ai crediti. Le spese operative rettificate sono aumentate di circa il 13%, riflettendo una maggiore attività di marketing e vendita.

L’archivio delle presentazioni trimestrali per gli investitori di BioGaia include il terzo trimestre del 2026 e i periodi di rendicontazione precedenti. Nei primi nove mesi del 2026, le vendite hanno raggiunto 1.214 milioni di SEK, in aumento del 16% escludendo gli effetti valutari, mentre il margine operativo rettificato è stato del 31%.

VoceDettagli
Americhe, gennaio–settembre 202643% delle vendite; crescita del 17% escludendo gli effetti valutari.
EMEA, gennaio–settembre 202635% delle vendite; crescita del 26% escludendo gli effetti valutari.
Asia Pacifico, gennaio–settembre 202622% delle vendite; crescita del 2% escludendo gli effetti valutari.

Gli ordini EMEA anticipati complicano il confronto con il quarto trimestre

Le vendite EMEA sono cresciute del 38% escludendo gli effetti valutari, superando l’incremento del 23% nelle Americhe e dell’8% in Asia Pacifico. L’espansione nei mercati diretti, tra cui Francia e Regno Unito, ha sostenuto i risultati della regione EMEA.

L’amministratrice delegata Theresa Agnew ha dichiarato che una quota consistente degli ordini EMEA è stata anticipata dal quarto trimestre, principalmente nel settore pediatrico. Non ha quantificato tale quota. Questa tempistica significa che il tasso di crescita del terzo trimestre non va considerato un indicatore attendibile del ritmo sottostante in vista della fine dell’anno.

Nei primi nove mesi, l’Asia Pacifico è rimasta la regione con la crescita più lenta. Agnew ha comunque affermato che la società si aspettava una forte crescita su base annua nella regione nel quarto trimestre, nonostante il difficile confronto con il periodo corrispondente dell’anno precedente. Si tratta di un’aspettativa della direzione, non di un risultato conseguito.

La salute degli adulti supera la pediatria

Nel trimestre, le vendite nel segmento della salute degli adulti sono cresciute del 29% escludendo gli effetti valutari, contro il 21% della pediatria. Agnew ha indicato Prodentis come motore di crescita negli Stati Uniti, in Canada e in Giappone, mentre le compresse masticabili Protectis hanno registrato buoni risultati a Hong Kong.

Nel trimestre, il margine lordo del segmento pediatrico è diminuito di due punti percentuali. Kotsinas ha affermato che hanno contribuito sia il mix geografico sia quello di prodotto, escludendo che gli ordini EMEA anticipati spiegassero il margine più debole.

Agnew ha descritto l’obiettivo di un margine operativo del 34% come un traguardo di lungo periodo che BioGaia prevedeva di raggiungere nei prossimi due anni circa, e non come un’indicazione specifica. La direzione ha dichiarato che gli investimenti nel marketing sarebbero proseguiti, anche nei mercati diretti, mentre alcuni costi di vendita sarebbero variati in funzione delle vendite.

Il capitale circolante limita la conversione in cassa

Il flusso di cassa dalle attività operative è sceso a circa 80 milioni di SEK, poiché l’aumento dei crediti, le scorte leggermente più elevate e la riduzione dei debiti verso fornitori hanno assorbito liquidità. Il miglioramento dell’utile contabile, pertanto, non si è tradotto in un incremento corrispondente della generazione di cassa operativa.

Anche l’attività di investimento è aumentata, trainata dagli investimenti nella produzione e nel magazzino di BGI. L’importo riportato relativo alle attività di investimento ha raggiunto 26 milioni di SEK nei primi nove mesi, rispetto ai 3 milioni di SEK dell’anno precedente.

Conclusione

I prossimi risultati trimestrali mostreranno quale impatto avranno gli ordini EMEA anticipati sulle vendite del quarto trimestre e se l’Asia Pacifico registrerà l’accelerazione attesa dalla direzione. Per i risultati di BioGaia, anche la conversione in cassa e la redditività al netto dei guadagni valutari contribuiranno a chiarire la solidità del miglioramento.

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