I preparativi della Corea del Sud per la tassazione delle criptovalute procedono in vista della scadenza del 30 ottobre 2026 per la bozza, ma il lavoro amministrativo non chiarisce se la tassazione inizierà il 1° gennaio 2027. Il National Tax Service sta portando avanti le norme proposte, mentre il governo valuta le difficoltà di attuazione e i legislatori chiedono un ulteriore rinvio.

Punti chiave

  • Il NTS prevede di completare la bozza entro il 30 ottobre, con una richiesta di revisione regolamentare preliminare il 6 novembre e una comunicazione formale il 30 novembre.
  • La legislazione vigente prevede un’imposta complessiva del 22% sui redditi annui da criptovalute che superano 2,5 milioni di won e soddisfano i requisiti.
  • Una proposta del partito al governo rinvierebbe l’attuazione al 2029, ma un ulteriore rinvio richiede modifiche legislative.

Indice

Avanza il calendario della tassa sulle criptovalute in Corea del Sud

Secondo notizie locali pubblicate il 22 ottobre, il National Tax Service prevede di ultimare entro la fine del mese la bozza della comunicazione amministrativa. Il processo prevede anche una consultazione pubblica e ulteriori verifiche prima che le norme proposte entrino in vigore.

Il calendario segna un progresso sul piano amministrativo, ma non conferma la data di avvio. Il ministro delle Finanze Lee Hyoung-il ha dichiarato in sede parlamentare che il governo terrà conto delle preoccupazioni del settore, delle raccomandazioni degli esperti e delle opinioni dei legislatori prima di prendere una decisione definitiva.

I costi di acquisto e le operazioni all’estero restano ostacoli

La scadenza per la bozza fa seguito a una riunione del 20 ottobre tra Kwon Dae-young, primo viceministro delle Finanze, e i rappresentanti del settore delle criptovalute. Tra i partecipanti figuravano Dunamu, gestore di Upbit, Bithumb, Coinone, associazioni di settore ed esperti esterni.

Nel corso delle discussioni sono emerse difficoltà nel calcolo dei costi di acquisto, nel monitoraggio delle operazioni tramite exchange esteri e nell’applicazione di criteri fiscali uniformi. Il NTS sta inoltre esaminando i rendimenti dello staking, i prestiti in criptovalute, gli airdrop, gli hard fork e le operazioni di finanza decentralizzata.

Queste attività complicano un quadro normativo sviluppato in gran parte intorno ai tradizionali acquisti e alle vendite di criptovalute. Restano aperte le questioni relative al momento in cui si genera un reddito imponibile e alle modalità di determinazione dei costi di acquisto. Nel corso di un’audizione parlamentare del 13 ottobre, il commissario del NTS Lim Kwang-hyun ha confermato i preparativi per una comunicazione a novembre, mentre i legislatori chiedevano se i sistemi necessari potessero essere pronti in tempo.

I legislatori chiedono un quarto rinvio

Il 16 ottobre, alcuni legislatori del Partito Democratico al governo hanno presentato una proposta per rinviare l’attuazione al 2029. La misura consentirebbe più tempo per predisporre le infrastrutture di segnalazione e gli accordi per la condivisione transfrontaliera delle informazioni. Altri legislatori hanno proposto rinvii o l’abrogazione totale.

I sostenitori del rinvio sostengono che registrazioni incomplete delle transazioni potrebbero portare a un trattamento diseguale tra gli investitori che utilizzano exchange nazionali e quelli che operano tramite piattaforme estere o wallet di autocustodia. Il quadro normativo, introdotto nel 2020, è già stato rinviato tre volte.

In base alla legislazione vigente, i redditi annui da criptovalute che superano 2,5 milioni di won e soddisfano i requisiti sarebbero soggetti a un’imposta nazionale del 20% più un’imposta locale sul reddito del 2%, per un’aliquota effettiva complessiva del 22%. Se il calendario resterà invariato, i redditi imponibili generati nel 2027 verrebbero generalmente dichiarati a maggio 2028.

Conclusione

Il 1° gennaio 2027 resta la data di avvio prevista dalla legge, a meno che l’Assemblea nazionale non approvi un’altra modifica prima della fine dell’anno. Le tappe amministrative di ottobre e novembre porteranno avanti i preparativi senza risolvere la decisione politica.

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