Il titolo AT&T ha chiuso a 20,93 $ il 23 ottobre 2026, in calo di 1,81 $, pari al 7,96%, tra le notizie secondo cui SpaceX stava discutendo l’accesso ad almeno 80.000 siti cellulari negli Stati Uniti. I gestori di reti wireless sono scesi, mentre i proprietari di torri hanno guadagnato terreno; tuttavia, i negoziati riportati non attestano il raggiungimento di un accordo definitivo.
Punti chiave
- Il calo di AT&T di venerdì è seguito alla flessione registrata il 21 ottobre, giorno della pubblicazione dei risultati.
- I negoziati riportati con SpaceX coinvolgevano anche Crown Castle, ma i documenti disponibili non attestavano la firma di un contratto di locazione.
- Il miglioramento delle prospettive di utile rettificato di AT&T rifletteva principalmente minori ammortamenti associati alle attività in Messico.
Indice
- Il calo del titolo AT&T è seguito a una settimana già volatile
- Le notizie sui negoziati hanno diviso gestori di reti e proprietari di torri
- La revisione al rialzo delle previsioni sugli utili è dovuta soprattutto a una ragione contabile
- Debito ed espansione della rete restano parametri operativi di riferimento
- Conclusione
Il calo del titolo AT&T è seguito a una settimana già volatile
Venerdì il titolo ha chiuso in calo con volumi pari a 99.813.650 azioni, contro 54.447.180 giovedì. Le azioni hanno terminato la seduta appena un centesimo sopra il minimo di giornata, pari a 20,92 $, e non sono mai risalite fino alla chiusura di giovedì, a 22,74 $.
La sequenza settimanale è importante. AT&T aveva già perso il 6,45%, scendendo a 21,91 $, mercoledì 21 ottobre, quando ha pubblicato i risultati trimestrali. Giovedì il titolo è rimbalzato del 3,79%, prima delle vendite di venerdì. Le notizie sui negoziati per i siti cellulari sono emerse giovedì sera e non possono quindi spiegare il calo precedente di mercoledì.
Nell’arco della settimana, AT&T ha perso il 10,71%. La chiusura di venerdì è comunque rimasta superiore al minimo di chiusura registrato nelle precedenti 252 sedute: 20,48 $ il 1° luglio 2026.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Verizon | Chiusura del 23 ottobre 2026: 44,66 $; in calo dell’1,19%. |
| T-Mobile | Chiusura del 23 ottobre 2026: 146,54 $; in calo del 7,71%. |
| Crown Castle | Chiusura del 23 ottobre 2026: 85,97 $; in rialzo del 9,06%. |
| American Tower | Chiusura del 23 ottobre 2026: 188,97 $; in rialzo del 4,08%. |
| SBA Communications | Chiusura del 23 ottobre 2026: 184,75 $; in rialzo del 3,57%. |
Le notizie sui negoziati hanno diviso gestori di reti e proprietari di torri
Secondo le notizie, SpaceX era in trattative riguardanti almeno 80.000 siti cellulari negli Stati Uniti, con Crown Castle tra le parti coinvolte. La portata delle discussioni ha richiamato l’attenzione sui possibili cambiamenti nella concorrenza wireless, ma il materiale disponibile non attestava la definizione di termini finali né la firma di un accordo.
I prezzi di chiusura hanno mostrato una netta divergenza tra i gestori di reti wireless e i proprietari di infrastrutture. T-Mobile è scesa bruscamente insieme ad AT&T, mentre il calo di Verizon è stato più contenuto. Crown Castle, American Tower e SBA Communications hanno tutte registrato un rialzo.
Questa divergenza è coerente con l’ipotesi che gli investitori distinguano tra la possibile concorrenza sulle reti e la potenziale domanda di infrastrutture per le torri. Non dimostra che verranno firmati contratti di locazione né definisce le conseguenze finanziarie per alcuna società.
La revisione al rialzo delle previsioni sugli utili è dovuta soprattutto a una ragione contabile
Il documento sui risultati del 21 ottobre presentato da AT&T alla SEC identifica l’annuncio come relativo ai risultati del terzo trimestre 2026 ed elenca il comunicato sui risultati e gli allegati finanziari. Si tratta di un pacchetto di documenti sui risultati, non di una conferma dei negoziati riportati riguardanti 80.000 siti.
Nel terzo trimestre i ricavi hanno raggiunto 32,3 miliardi di dollari, in aumento del 5,3%, mentre l’utile rettificato per azione è salito a 0,65 $ da 0,54 $. L’EBITDA rettificato è cresciuto del 5,4%, a 12,5 miliardi di dollari, e il flusso di cassa libero è aumentato a 5,0 miliardi di dollari da 4,9 miliardi.
Il direttore finanziario Pascal Desroches ha dichiarato che le previsioni sull’utile rettificato per l’intero anno sono salite all’intervallo di 2,40 $ per azione, rispetto ai 2,25–2,35 $, principalmente grazie alla riduzione degli ammortamenti dovuta all’applicazione della contabilizzazione delle attività possedute per la vendita alle attività di AT&T in Messico. L’aumento, pertanto, non va interpretato semplicemente come una previsione di domanda più robusta.
Debito ed espansione della rete restano parametri operativi di riferimento
AT&T ha comunicato un debito totale di 159,6 miliardi di dollari e un debito netto di 149,8 miliardi, con l’aumento rispetto al trimestre precedente legato all’acquisto, già completato, dello spettro da EchoStar. Desroches ha descritto l’operazione come un’acquisizione da 23 miliardi di dollari conclusa a fine luglio.
La società ha mantenuto le previsioni per il 2026 sugli investimenti in conto capitale, pari a 23–24 miliardi di dollari, e sul flusso di cassa libero, pari ad almeno 18 miliardi. AT&T resta inoltre in linea con l’obiettivo di superare i 40 milioni di sedi raggiunte dalla fibra entro fine anno, rispetto agli oltre 39 milioni indicati nell’aggiornamento del terzo trimestre.
Questi impegni offrono parametri concreti per valutare l’esecuzione, mentre le discussioni con SpaceX restano negoziati riportati e non una transazione accertata.
Conclusione
Il prossimo aggiornamento operativo previsto è la pubblicazione dei risultati del quarto trimestre di AT&T all’inizio del 2027. In quell’occasione, la dirigenza ha dichiarato che fornirà maggiori dettagli sulle prospettive di almeno 19 miliardi di dollari di flusso di cassa libero nel 2027. Un eventuale accordo confermato sui siti cellulari costituirebbe uno sviluppo distinto da tale calendario di pubblicazione dei risultati.
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