Le maggiori aziende indiane si stanno preparando a Ind AS 118, un principio contabile proposto che potrebbe modificare il modo in cui presentano l’utile operativo, classificano le spese e illustrano agli investitori la performance finanziaria. Al 25 ottobre 2026, si attendeva ancora la notifica del Ministero degli Affari societari, lasciando le imprese a pianificare le modifiche ai sistemi e alla rendicontazione senza un quadro di attuazione confermato.

Punti chiave

  • L’India ha proposto il 1º aprile 2027 come data di avvio per i periodi di rendicontazione annuale, ma il calendario non è ancora confermato.
  • La presentazione delle spese potrebbe richiedere nuove allocazioni dei costi, modifiche ai sistemi finanziari e controlli di supporto più solidi.
  • Subtotali dell’utile definiti potrebbero migliorare la comparabilità, rendendo al contempo necessarie verifiche dei modelli degli analisti, dei contratti e degli incentivi.

Indice

Il calendario di Ind AS 118 resta incerto

La data di avvio proposta in India è vicina all’introduzione internazionale dell’IFRS 18, che si applica ai periodi di rendicontazione annuale che iniziano il 1º gennaio 2027 o successivamente. La proposta indiana riguarda invece i periodi che iniziano il 1º aprile 2027 o successivamente.

La comunicazione del progetto di consultazione dell’Institute of Chartered Accountants of India relativa alla bozza di consultazione indica la data di entrata in vigore proposta, aprile 2027, e spiega che Ind AS 118 è stato elaborato sulla base dell’IFRS 18. Tale documento di consultazione definisce la proposta, ma non lo stato della successiva notifica del principio né un calendario definitivo di attuazione.

Sono attese anche modifiche allo Schedule III del Companies Act, che disciplina i formati dei bilanci. È stata discussa un’eventuale proroga di un anno, ma non sono stati confermati ufficialmente né un rinvio né il riferito completamento della finalizzazione del principio indiano.

Samir Shah, responsabile della revisione contabile presso Deloitte Haskins & Sells LLP, ha dichiarato che le aziende hanno iniziato a discutere i piani di transizione, sebbene il livello di preparazione vari. L’assenza di norme e formati definitivi induce alcune imprese a esitare prima di impegnarsi in modifiche ai sistemi.

VoceDettagli
Spese per naturaRaggruppa i costi per tipologia, ad esempio benefici per i dipendenti e ammortamenti.
Spese per funzioneRaggruppa i costi per attività, ad esempio costo del venduto, distribuzione, ricerca e sviluppo o amministrazione.
Presentazione combinataUtilizza sia la natura sia la funzione quando ciò offre agli utilizzatori il riepilogo più utile.

La presentazione delle spese potrebbe comportare interventi sui sistemi

Attualmente le aziende rendicontano le spese per natura. Il principio proposto consente di presentarle per natura, per funzione o con una combinazione di entrambe, a seconda di quale modalità fornisca agli utilizzatori le informazioni più utili. Ciò non significa che ogni azienda debba passare alla rendicontazione per funzione.

Per le imprese che apportano modifiche, il lavoro potrebbe andare ben oltre la riorganizzazione delle voci di bilancio. Potrebbe essere necessario allocare i benefici per i dipendenti e gli ammortamenti alle diverse attività, sulla base di principi di allocazione coerenti e di evidenze.

Abhishek Rara, partner presso Price Waterhouse LLP, ha dichiarato che la presentazione per funzione potrebbe richiedere modifiche significative ai processi e ai sistemi di pianificazione delle risorse aziendali. Le aziende i cui centri di costo non consentono tali allocazioni potrebbero dover far collaborare i team finanziari, tecnologici, delle risorse umane e operativi.

Le misure dell’utile saranno sottoposte a una verifica di comparabilità

Il quadro proposto introduce categorie e subtotali definiti, tra cui l’utile operativo e l’utile ante oneri finanziari e imposte sul reddito, oltre a informazioni sulle misure di performance definite dalla direzione. L’obiettivo è facilitare il confronto delle performance quando le aziende utilizzano attualmente etichette simili per misure calcolate in modo diverso.

Per gli investitori, un cambiamento nella presentazione potrebbe richiedere adeguamenti dei modelli finanziari e dei confronti storici. Un subtotale dichiarato diverso andrebbe interpretato alla luce della sua definizione e della classificazione delle spese, anziché essere automaticamente considerato un cambiamento nella performance sottostante dell’impresa.

Potrebbe essere necessario rivedere anche contratti e piani di incentivazione. Sudhir Soni, responsabile della revisione contabile presso BSR & Co LLP, ha affermato che gli accordi collegati a subtotali autodeterminati attualmente in uso, come l’utile operativo, potrebbero richiedere modifiche contrattuali e discussioni con le controparti.

La preparazione può iniziare prima della notifica definitiva

In attesa dei requisiti definitivi, le aziende possono ricondurre le voci di bilancio esistenti alle categorie proposte, individuare le misure di performance definite dalla direzione e valutare le lacune nei dati, nei sistemi e nei controlli interni.

La transizione dipende anche dal quadro di rendicontazione più ampio. Oltre alle attese modifiche allo Schedule III, potrebbe essere necessario che la SEBI, la Reserve Bank of India e l’Insurance Regulatory and Development Authority of India prendano in considerazione formati e informative specifici per settore.

Ciò rende importanti notifiche normative coordinate: per attuare le modifiche con sicurezza, le aziende hanno bisogno sia dei requisiti contabili sia dei formati di rendicontazione applicabili.

Conclusione

La prossima tappa per Ind AS 118 è la notifica formale e la definizione del calendario di attuazione, seguite dalle relative modifiche ai formati di rendicontazione. Fino ad allora, le aziende possono valutare le lacune nei dati e nella rendicontazione senza dare per assodata la data di avvio proposta, aprile 2027.

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