Definizione
Il rapporto rischio/rendimento confronta quanto un'operazione potrebbe perdere se viene colpito lo stop loss con quanto potrebbe guadagnare se viene raggiunto l'obiettivo. Un rapporto di 1:3 significa rischiare $1 per un guadagno potenziale di $3.
Come funziona
Per un'operazione long, rischio = prezzo di ingresso − prezzo dello stop loss e rendimento = prezzo del take profit − prezzo di ingresso. Per un'operazione short la sottrazione si inverte. Il rapporto si scrive di solito come rischio:rendimento, per esempio 1:2 o 1:3, ma alcuni trader lo scrivono al contrario, come rendimento:rischio, quindi conviene verificare quale ordine usa un dato.
Il rapporto è direttamente legato alla frequenza con cui le operazioni devono andare a buon fine per raggiungere il pareggio. Win rate di pareggio = 1 ÷ (1 + rendimento ÷ rischio). Un trader deve vincere il 50% delle operazioni con 1:1, circa il 33% con 1:2 e il 25% con 1:3, prima dei costi. Commissioni e slippage spingono questi numeri leggermente più in alto.
Un rapporto, da solo, non dice nulla sulla bontà di un'operazione. Un obiettivo lontano produce un rapporto attraente sulla carta, ma potrebbe essere raggiunto di rado, e così il win rate reale scende. Avvicinare lo stop loss per migliorare il rapporto può far sì che le normali oscillazioni di prezzo lo facciano scattare. Il rapporto è utile solo insieme a una stima realistica della probabilità di ciascun esito e al dimensionamento della posizione, che decide quanto denaro rappresenta il rischio.
Esempio (numeri ipotetici)
Supponiamo che tu preveda di comprare il Token X a $100, con uno stop loss a $95 e un obiettivo di take profit a $115.
Rischio = $100 − $95 = $5 per unità e rendimento = $115 − $100 = $15 per unità, quindi il rapporto è 5:15, cioè 1:3.
Win rate di pareggio = 1 ÷ (1 + $15 ÷ $5) = 1 ÷ 4 = 25%.
Su 4 operazioni di questo tipo con 1 vincita e 3 perdite: 1 × $15 − 3 × $5 = $0 per unità prima delle commissioni.
Un'impostazione 1:3 raggiunge il pareggio con 1 vincita su 4, ma solo se l'obiettivo viene davvero raggiunto con quella frequenza.
Errori comuni
- Scegliere un obiettivo lontano solo per far sembrare buono il rapporto, senza chiedersi quanto spesso venga raggiunto.
- Stringere lo stop per migliorare il rapporto fino a farlo scattare con il normale rumore dei prezzi.
- Confondere le notazioni rischio:rendimento e rendimento:rischio quando si confrontano diverse impostazioni.
Calcolatori correlati
Questo glossario ha scopo esclusivamente didattico e non costituisce consulenza in materia di investimenti. Gli esempi usano numeri ipotetici.