B.P. Singh, produttore e regista televisivo indiano, artefice della serie poliziesca CID e della serie horror Aahat, è morto il 27 ottobre 2026, all’età di 77 anni. Il regista Ashoke Pandit ha dichiarato che Singh ha avuto un grave infarto ed è stato portato in un ospedale di Mumbai, dove i medici non sono riusciti a salvarlo.

Punti chiave

  • Singh ha creato CID e ha anche recitato nella serie nel ruolo del vice commissario di polizia Shamsher Singh Chitrole.
  • Ha fondato Fireworks Productions e ha ricoperto la carica di presidente del Film and Television Institute of India dal 2018 al 2020.

La carriera televisiva di B.P. Singh

Nato a Dehradun, Brijendra Pal Singh ha studiato cinematografia al Film and Television Institute of India di Pune. Ha completato gli studi nel 1973 e ha iniziato a lavorare come cameraman per Doordarshan.

Tra i suoi primi lavori figurava la serie poliziesca Ek Shunya Shunya. In seguito ha fondato Fireworks Productions, la società che ha realizzato diversi programmi televisivi.

CID, Aahat e un omaggio

Singh ha prodotto Aahat, una serie horror e di suspense iniziata nel 1995. È apparso anche sullo schermo in CID nel ruolo del vice commissario di polizia Shamsher Singh Chitrole.

Pandit ha ricordato Singh come un regista brillante e un caro amico. Ha detto che Singh ha ispirato generazioni di registi e ha rievocato i loro incontri regolari e gli scambi di idee.

Leggi altre notizie

Altre notizie di FinanceVelix

Avvertenza

Questo articolo di FinanceVelix fornisce informazioni generali e non costituisce consulenza personalizzata in materia finanziaria, di investimenti, legale o fiscale. I prezzi di mercato, i tassi d’interesse e le condizioni economiche possono cambiare; gli investimenti comportano un rischio di perdita. I fatti rispecchiano le informazioni disponibili al momento della pubblicazione e possono cambiare. Verifica autonomamente le informazioni importanti e, se necessario, consulta un professionista qualificato. La menzione di un’attività, di una società o di un servizio non costituisce un’approvazione.