Nel terzo trimestre del 2026, le dichiarazioni dei dividendi di AGNC hanno totalizzato 0,36 $ per azione ordinaria, poco al di sotto dei 0,37 $ per azione di reddito netto da spread e dollar roll della società di investimento ipotecario. I risultati annunciati il 19 ottobre hanno mostrato che questa misura di reddito è scesa da 0,40 $ del trimestre precedente, con l’aumento dei costi di finanziamento. Nel frattempo, le perdite sugli investimenti hanno determinato un rendimento economico negativo nonostante il dividendo.

Punti chiave

  • Il reddito trimestrale da spread ha superato i dividendi ordinari dichiarati di appena 0,01 $ per azione.
  • Lo spread netto annualizzato di interesse di AGNC si è ristretto all’1,86% dal 2,00% del secondo trimestre.
  • Il valore contabile tangibile è diminuito del 16,9%, portando il rendimento economico trimestrale a un valore negativo del 12,7%.

Indice

Il dividendo di AGNC è vicino al reddito trimestrale da spread

I risultati finanziari di AGNC per il terzo trimestre del 2026 indicano dichiarazioni di dividendi mensili sulle azioni ordinarie pari a 0,12 $ per azione a luglio, agosto e settembre. Nel complesso, tali pagamenti hanno quasi eguagliato il reddito netto da spread e dollar roll del trimestre, una misura non GAAP.

La cifra di reddito di 0,37 $ escludeva un beneficio stimato di 0,05 $ per azione dovuto all’ammortamento di recupero dei premi, derivante dalle variazioni delle previsioni sui rimborsi anticipati dei mutui. Esclude inoltre l’impatto delle coperture sui Treasury statunitensi, delle coperture basate su opzioni e di altre coperture supplementari sui tassi di interesse.

Questa distinzione è importante per l’analisi dei dividendi: il lieve eccesso rispetto alle distribuzioni dichiarate descrive un solo trimestre sulla base di una specifica misura di reddito. Non dimostra che i dividendi futuri siano garantiti, né riflette la variazione complessiva del patrimonio netto degli azionisti.

VoceDettagli
Portafoglio di investimenti94,4 miliardi di dollari al 30 settembre 2026.
Leva finanziaria a rischio a fine trimestre7,9 volte il valore contabile netto tangibile, in aumento rispetto a 7,4 volte al 30 giugno.
Liquidità non vincolata e titoli agency6,3 miliardi di dollari, pari al 57% del patrimonio netto tangibile.
Emissione di azioni ordinarieNel trimestre sono state emesse 97,6 milioni di azioni, con proventi netti di 992 milioni di dollari.

L’aumento dei costi di finanziamento restringe lo spread di interesse

AGNC investe principalmente in titoli garantiti da ipoteche residenziali agency e finanzia il proprio portafoglio con leva soprattutto mediante accordi di riacquisto. La differenza tra i rendimenti degli investimenti e i costi di finanziamento è quindi un indicatore operativo centrale.

Includendo gli swap sui tassi di interesse, il costo medio ponderato combinato dei fondi è salito al 3,09% dal 2,89% del secondo trimestre. Al confronto, il rendimento medio delle attività, includendo le posizioni to-be-announced ed escludendo l’ammortamento di recupero dei premi, è aumentato al 4,95% dal 4,89%.

Poiché i costi di finanziamento sono aumentati più rapidamente di tale misura del rendimento delle attività, lo spread netto annualizzato di interesse si è ristretto di 0,14 punti percentuali. Di conseguenza, il reddito netto da spread e dollar roll ha chiuso a 0,03 $ per azione al di sotto del trimestre precedente.

Le perdite sul valore contabile superano la distribuzione in contanti

Il valore contabile netto tangibile è sceso a 7,13 $ per azione ordinaria al 30 settembre, dagli 8,58 $ del 30 giugno. Il calo di 1,45 $ ha più che compensato il dividendo dichiarato di 0,36 $, determinando un rendimento economico negativo del 12,7% sul patrimonio netto tangibile degli azionisti ordinari.

AGNC ha inoltre registrato una perdita netta GAAP di 1,17 $ per azione ordinaria e una perdita complessiva di 1,28 $ per azione. Queste perdite mostrano perché un reddito da spread positivo non debba essere considerato equivalente alla redditività complessiva.

L’amministratore delegato Peter Federico ha attribuito il difficile trimestre ai bruschi aumenti dei tassi di interesse, alla maggiore volatilità dei tassi e alla debolezza dei titoli agency garantiti da ipoteche. Ha espresso una valutazione costruttiva per questa classe di attività una volta attenuata la volatilità del mercato dei Treasury: si tratta di una valutazione, non di una ripresa confermata.

Conclusione

Nel terzo trimestre, il reddito da spread di AGNC ha superato di poco il dividendo dichiarato, ma l’aumento dei costi di finanziamento e le consistenti perdite sul valore contabile riducono la rilevanza rassicurante di questo confronto. Le successive dichiarazioni dei dividendi e i redditi da spread riportati saranno gli indicatori pertinenti per verificare se questo margine esiguo persiste.

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