La ricercatrice nel settore crypto Stacy Muur ha individuato 82 progetti e protocolli di asset digitali che, secondo quanto riferito, hanno cessato l’attività nel 2026, spaziando dalla finanza decentralizzata alle infrastrutture blockchain e al gaming Web3. Tra le chiusure figurano attività colpite da violazioni della sicurezza e iniziative incapaci di sostenere le proprie operazioni.

Punti chiave

  • L’elenco di Muur riporta 82 chiusure segnalate, tra cui Balancer, Radiant Capital, Neon EVM e Step Finance.
  • Uno studio separato di DeFiLlama ha individuato nell’assenza di product-market fit il motivo di chiusura citato più spesso, davanti ai problemi di finanziamento e di ricavi.
  • Gli investimenti si sono concentrati maggiormente: i finanziamenti di venture capital sono aumentati mentre il numero di operazioni è diminuito, e le acquisizioni hanno accelerato.

Indice

Cosa misura il conteggio delle chiusure di progetti crypto

Muur ha pubblicato il suo elenco su X martedì.

Il suo conteggio non è l’unica misura della contrazione. Una ricerca pubblicata da DeFiLlama in agosto ha individuato 100 progetti crypto che avevano annunciato la chiusura nel 2026, di cui 40 nei 90 giorni precedenti. Si tratta di conteggi distinti e attribuiti a fonti diverse: non vanno sommati né considerati un unico conteggio progressivo.

VoceDettagli
BlastHa annunciato la chiusura all’inizio di ottobre, citando l’assenza di un percorso credibile verso la sostenibilità economica, nonostante in precedenza avesse attirato depositi per oltre 2 miliardi di dollari.
Step FinanceHa cessato l’attività a febbraio in seguito a una grave violazione della tesoreria.
Radiant CapitalHa annunciato la liquidazione a giugno, dopo non essere riuscita a riprendersi da un exploit del 2024.
Satori FinanceHa cessato l’attività dopo aver concluso che i ricavi non erano più sufficienti a sostenere l’azienda.

Perché progetti di rilievo hanno cessato l’attività

Satori Finance, sostenuta da Coinbase, ha dichiarato che i ricavi non erano più sufficienti a sostenere l’azienda.

La raccolta di fondi non ha risolto il problema dei ricavi

La ricerca di DeFiLlama ha individuato nell’assenza di product-market fit il motivo di chiusura citato più spesso, seguito dall’esaurimento dei finanziamenti, dai ricavi insufficienti e dalle decisioni di passare ad altri prodotti. I risultati indicano la difficoltà di attirare un numero sufficiente di utenti o generare ricavi adeguati a sostenere l’attività.

Nel complesso, i progetti inclusi nella ricerca hanno raccolto circa 1 miliardo di dollari e generato commissioni cumulative per 250 milioni di dollari. Nove avevano raccolto oltre 50 milioni di dollari ciascuno.

Il Bitcoin è sceso dal record di ottobre 2025, superiore a 126.000 dollari, a meno di 60.000 dollari all’inizio del 2026.

Il capitale si concentra nonostante le chiusure

L’ondata di chiusure non è coincisa con una ritirata generalizzata degli investimenti. Secondo DeFiLlama, i finanziamenti di venture capital sono aumentati nel primo semestre del 2026 rispetto all’anno precedente, mentre il numero di operazioni è diminuito dell’80%. Più finanziamenti a fronte di un numero inferiore di operazioni indicano una concentrazione crescente degli investimenti.

Le fusioni e acquisizioni avevano raggiunto quota 87 operazioni, già il 65% in più rispetto all’anno precedente.

Leggi altre notizie

Altre notizie di FinanceVelix

Disclaimer

Questo articolo di FinanceVelix fornisce informazioni generali e non costituisce consulenza finanziaria, di investimento, legale o fiscale personalizzata. I prezzi di mercato, i tassi di interesse e le condizioni economiche possono cambiare; gli investimenti comportano il rischio di perdite. I fatti rispecchiano le informazioni disponibili al momento della pubblicazione e possono cambiare. Verifica autonomamente le informazioni importanti e, se necessario, consulta un professionista qualificato. La menzione di un asset, di un’azienda o di un servizio non costituisce un’approvazione.