I tassi d’interesse in Indonesia sono rimasti invariati il 21 ottobre 2026, mentre Bank Indonesia ha mantenuto il tasso di riferimento BI-Rate al 5,75% per sostenere la rupia di fronte alle pressioni esterne. La banca centrale ha inoltre annunciato riduzioni graduali dei requisiti di riserva bancaria per novembre e dicembre, affiancando alla politica monetaria incentrata sulla valuta misure volte a sostenere i prestiti e la crescita economica.
Punti chiave
- Bank Indonesia ha mantenuto il BI-Rate al 5,75%, ma ha aumentato il tasso della Deposit Facility al 5,00%.
- I requisiti di riserva saranno ridotti in due fasi, con decorrenza dal 1° novembre e dal 1° dicembre 2026.
- La banca centrale sta bilanciando la stabilità della rupia e il sostegno alla crescita del credito, puntando a un’inflazione dell’1,5%–3,5%.
Indice
- I tassi d’interesse in Indonesia restano invariati, ma cambia la combinazione degli strumenti di politica monetaria
- Le riduzioni dei requisiti di riserva sono previste per novembre e dicembre
- Le pressioni sulla rupia restano il principale vincolo alla politica monetaria
- Conclusione
I tassi d’interesse in Indonesia restano invariati, ma cambia la combinazione degli strumenti di politica monetaria
Nella riunione del 20–21 ottobre, Bank Indonesia ha lasciato il BI-Rate al 5,75% e il tasso della Lending Facility al 6,50%, aumentando invece il tasso della Deposit Facility al 5,00%. Il mantenimento invariato del tasso di riferimento non significa quindi che ogni elemento della politica monetaria sia rimasto immutato.
La decisione di politica monetaria di ottobre di Bank Indonesia ha descritto una strategia incentrata sulla stabilizzazione della rupia di fronte a persistenti e forti ostacoli esterni e sul mantenimento dell’inflazione entro l’obiettivo del 2,5%, con una tolleranza di un punto percentuale in più o in meno, nel 2026 e nel 2027.
Al contempo, la banca centrale ha mantenuto un orientamento della politica macroprudenziale volto a sostenere i prestiti all’economia reale. La distinzione è importante: Bank Indonesia utilizza strumenti separati per affrontare le pressioni sul tasso di cambio e la liquidità del sistema bancario, anziché affidarsi a un taglio del tasso di riferimento.
| Voce | Dettagli |
|---|---|
| Banche convenzionali: 1° novembre 2026 | Il requisito medio di riserva scende dal 9% all’8%. |
| Banche convenzionali: 1° dicembre 2026 | Il requisito medio di riserva scende dall’8% al 7%. |
| Banche e unità operative islamiche: 1° novembre 2026 | Il requisito medio di riserva scende dal 7,5% al 6,5%. |
| Banche e unità operative islamiche: 1° dicembre 2026 | Il requisito medio di riserva scende dal 6,5% al 5,5%. |
Le riduzioni dei requisiti di riserva sono previste per novembre e dicembre
Bank Indonesia ha annunciato due riduzioni di un punto percentuale ciascuna dei requisiti medi di riserva per gli istituti bancari convenzionali e islamici. Si tratta di modifiche programmate, non di riduzioni già in vigore al momento della decisione di ottobre.
Requisiti di riserva più bassi riducono la quota di fondi che le banche devono detenere come riserve obbligatorie, sostenendo la liquidità disponibile per i prestiti. Il pacchetto comprende inoltre una riduzione dal 6% al 5% del tasso previsto dalla Macroprudential Liquidity Incentive Policy, con decorrenza dal 1° dicembre, oltre a modifiche agli incentivi al finanziamento e al mercato monetario previsti dalla politica.
Il contesto dei prestiti è già solido, ma disomogeneo. A settembre 2026 il credito bancario è cresciuto del 13,26% su base annua, mentre i fondi di terzi sono aumentati dell’8,22%. Bank Indonesia ha affermato che la crescita della raccolta deve rafforzarsi ulteriormente per sostenere l’espansione del credito.
Le pressioni sulla rupia restano il principale vincolo alla politica monetaria
Il 20 ottobre la rupia si attestava a 17.985 per dollaro statunitense, in calo dello 0,61% rispetto alla fine di settembre. Bank Indonesia ha attribuito la pressione alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, alla politica monetaria più restrittiva degli Stati Uniti e al sentiment degli investitori esteri nei confronti delle azioni.
Per sostenere la valuta, la banca centrale ha rafforzato gli incentivi alla copertura tramite contratti forward non-deliverable nazionali legati ai finanziamenti esteri. Ha inoltre ribadito il ricorso a contratti forward non-deliverable offshore e a operazioni spot e forward sul mercato interno per stabilizzare il tasso di cambio.
L’inflazione è rimasta entro l’intervallo obiettivo, sebbene la crescita annua dei prezzi al consumo complessivi sia salita al 3,28% a settembre, dal 3,19% di agosto. Bank Indonesia ha continuato a prevedere una crescita economica del 4,9%–5,7% per il 2026; si tratta di un intervallo di previsione, non di un risultato annuale consuntivo.
Conclusione
Bank Indonesia ha mantenuto invariato il tasso di riferimento, modificando al contempo altri strumenti per difendere la rupia e sostenere la liquidità bancaria. La prossima tappa attuativa confermata è il 1° novembre, quando è previsto che entrino in vigore le prime riduzioni dei requisiti di riserva, seguite dalla seconda fase e dalle modifiche alla politica degli incentivi il 1° dicembre.
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